17/06/2025
Le voci che ci abitano
Cresciamo scrivendo dentro di noi frasi che non abbiamo scelto.
A volte sono appena sussurrate, altre sono comandi incisi con forza:
“Sii perfetta.”
“Non fermarti.”
“Non sentire troppo.”
“Non deludere.”
“Non essere un peso.”
Sono frasi interiorizzate nei primi anni, quando il bisogno di essere amati ci ha spinto a rinunciare a parti vitali di noi per aderire a un’idea di accettabilità.
Berne le chiamava ingiunzioni: messaggi impliciti che modellano il nostro modo di stare al mondo.
Altri autori hanno parlato di falso Sé, di Ideale dell’Io, di copioni inconsci appresi per restare in relazione.
Queste voci diventano il nostro dialogo interno.
Ci parlano ogni giorno, guidano le scelte, definiscono il nostro valore.
Ma non sono la nostra verità. Sono adattamenti antichi.
Nel processo terapeutico, impariamo a riconoscerle.
A leggerle come appunti ricevuti, non come identità.
E piano piano, con un lavoro profondo, possiamo riscrivere il linguaggio con cui ci trattiamo: più autentico, più radicato, più vivo.
Quante delle parole che ti dici ogni giorno sono davvero tue?
E quale voce stai finalmente iniziando a disobbedire?
Dott.ssa Francesca Gaia Pisa 🪴