11/09/2026
Ieri, ad Agorà, la Nave di Teseo è diventata un modo per parlare di formazione, cambiamento e relazioni.
L’Open Day è stato soprattutto un momento di condivisione della navigazione dei tirocinanti: dei passaggi, delle domande, delle difficoltà e degli apprendimenti che prendono forma attraversando sistemi diversi.
Università, Scuola di specializzazione, servizi, contesti di tirocinio, istituzioni.
Siamo abituati a pensarli come luoghi distinti. Ma l’esperienza formativa accade proprio nel circuito che li connette.
Da una prospettiva ecologica, infatti, non si forma mai soltanto una persona. Si trasforma una rete di relazioni: cambiano gli sguardi, le domande, i significati, il modo in cui ciascun sistema osserva gli altri e viene a sua volta osservato.
Il confronto di oggi ci ha ricordato che anche diventare psicoterapeuti non è un percorso lineare. È piuttosto una navigazione tra contesti, linguaggi, appartenenze e differenze.
Come nella Nave di Teseo, durante il viaggio molti pezzi cambiano.
E forse la domanda più interessante non è soltanto:
“Sono ancora lo stesso?”
Ma:
“Di quali relazioni, incontri e contesti sono diventato parte?”
Perché, forse, è proprio lì che abita il cambiamento: non dentro uno solo di noi, ma nel pattern che ci connette.
Grazie ai tirocinanti e a tutti i sistemi che oggi hanno accettato di incontrarsi, ascoltarsi e pensarsi reciprocamente.
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