10/11/2022
☝🏻Ebbene sì, ciò che percepiamo dagli eventi e dalle situazioni non rispecchia concretamente la realtà.
🧠Nonostante il cervello sia una macchina perfetta accade, però, che esso attivi dei processi di interpretazione soggettiva della realtà, grazie alle sue funzioni legate alla percezione e alla sensazione. La realtà, infatti, non è quella che noi vediamo, sentiamo, odoriamo, tocchiamo ecc. La realtà oggettiva è per noi inaccessibile e tutto ciò che ci accade è frutto dell’elaborazione del nostro cervello.
❗️Il cervello di ognuno, infatti, interpreta in maniera diversa situazioni ed eventi dando origine, spesso e volentieri, a Schemi Cognitivi Disfunzionali generati dalle valutazioni distorte della realtà. Gli Schemi Cognitivi rappresentano le nostre convinzioni più profonde e inconsapevoli che originano da eventi passati ma che influenzano tutt’oggi la nostra percezione presente. Queste convinzioni fungono da filtri attraverso cui valutiamo noi stessi, gli altri e ciò che ci succede.
Gli Schemi Cognitivi Disfunzionali inducono l’individuo a focalizzarsi esclusivamente su aspetti che confermano la sua convinzione negativa dando poca considerazione ad aspetti che invece ne dimostrano il contrario.
👩🏼⚕️Perché accade ciò?
Alcuni studi rivelano che il cervello degli esseri umani degli animali attivi un meccanismo progettato per dare priorità e attenzione alle cattive notizie e a stimoli negativi. Questo istinto primordiale, legato alla sopravvivenza, con il tempo ha plasmato l’uomo rendendolo, inconsapevolmente, più sensibile le informazioni negative. Quando gli Schemi Cognitivi Disfunzionali inficiano qualitativamente sulla vita dell’individuo può essere d’aiuto la Terapia Cognitivo Comportamentale, che permette di acquisire consapevolezza su questa modalità di pensiero e di comportamento, modificando i pensieri disfunzionali e i comportamenti sottostanti e di costruire schemi cognitivi più realistici e funzionali.