05/09/2026
Grazie a tutti per questa sera.
Questo è il libro da cui è tratto il passaggio del Mahāsatipatthānasutta che abbiamo letto dopo la meditazione e che trascrivo in parte qui di seguito:
La contemplazione delle sensazioni.
E, o monaci, in che modo uno dimora praticando la contemplazione delle sensazioni nelle sensazioni (vedanā)?
Qui, o monaci, in questo insegnamento, quando prova una sensazione piacevole egli sa “Io provo una sensazione piacevole”, quando prova una sensazione dolorosa egli sa “Io provo una sensazione dolorosa”, quando prova una sensazione né piacevole né dolorosa egli sa “Io provo una sensazione né piacevole né dolorosa”.
Quando prova una sensazione piacevole mondana, egli sa “Io provo una sensazione piacevole mondana”, quando prova una sensazione piacevole non mondana, egli sa “Io provo una sensazione piacevole non mondana”, quando prova una sensazione dolorosa mondana, egli sa “Io provo una sensazione dolorosa mondana”, quando prova una sensazione dolorosa non mondana, egli sa “Io provo una sensazione dolorosa non mondana”, quando prova una sensazione né piacevole né dolorosa mondana, egli sa “Io provo una sensazione né piacevole né dolorosa mondana”, quando sperimenta una sensazione né piacevole né dolorosa non mondana, è consapevole: “Io provo una sensazione né piacevole né dolorosa non mondana”.
Così egli dimora praticando interiormente la contemplazione delle sensazioni nelle sensazioni, dimora praticando esteriormente la contemplazione delle sensazioni nelle sensazioni e dimora praticando sia interiormente sia esteriormente la contemplazione delle sensazioni nelle sensazioni. Egli dimora contemplando i fattori della nascita nelle sensazioni, […]
Dal Mahāsatipatthānasuttanta (Dīgha Nijāya, 22), a cura di Claudio Cicuzza, in “Buddhismo – Testi Antichi”, Mondadori, 2007.