Ospedale Cardarelli

Ospedale Cardarelli A Napoli l’ospedale più grande del Sud.

𝐆𝐢𝐨𝐫𝐧𝐚𝐭𝐚 𝐈𝐧𝐭𝐞𝐫𝐧𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐚𝐥𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐌𝐢𝐚𝐬𝐭𝐞𝐧𝐢𝐚 𝐆𝐫𝐚𝐯𝐢𝐬In occasione della Giornata Internazionale della Miastenia Gravis e dell’a...
01/06/2026

𝐆𝐢𝐨𝐫𝐧𝐚𝐭𝐚 𝐈𝐧𝐭𝐞𝐫𝐧𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐚𝐥𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐌𝐢𝐚𝐬𝐭𝐞𝐧𝐢𝐚 𝐆𝐫𝐚𝐯𝐢𝐬

In occasione della Giornata Internazionale della Miastenia Gravis e dell’avvio del mese dedicato alla sensibilizzazione, la facciata del Cardarelli si illumina di verde per richiamare l’attenzione su una malattia neuromuscolare autoimmune rara, spesso ancora poco conosciuta.

La Miastenia Gravis si manifesta con sintomi come palpebre cadenti, visione doppia, facile affaticamento dei muscoli di braccia e gambe e difficoltà nel parlare, masticare, deglutire o respirare. Colpisce più frequentemente donne tra i 20 e i 40 anni e uomini sopra i 60, con un impatto importante sulla qualità di vita se non riconosciuta precocemente. In Campania si stima una prevalenza tra 1.200 e 1.800 persone affette.

La diagnosi si basa su un insieme di esami mirati: ricerca degli autoanticorpi nel sangue, test neurofisiologici e indagini radiologiche del torace (TC o risonanza) per lo studio del timo. Una diagnosi tempestiva consente di avviare terapie efficaci, controllare i sintomi e ridurre il rischio di complicanze.

Il Centro per la Miastenia Gravis e le Malattie Neuromuscolari, presso la Neurofisiopatologia, diretta da Francesco Habetswallner, segue attualmente circa 1.000 pazienti, un dato che lo colloca tra i principali in Italia per casistica. Circa 2.300 le visite effettuate in un anno, è centro di riferimento regionale e ha un ruolo centrale a livello nazionale nella presa in carico di questa patologia.

Presso il Cardarelli è attiva la sede regionale dell’Associazione Italiana Miastenia (AIM), con referente Roberta Annunziata, che offre ai pazienti affetti da miastenia supporto tramite gruppi di auto mutuo aiuto, counseling e sostegno psicologico, sportelli di ascolto in presenza e online per l’accettazione della diagnosi e l’adattamento alla malattia, oltre a incontri periodici tra pazienti e medici finalizzati ad aumentare la consapevolezza e favorire il dialogo con gli specialisti.

Le terapie oggi disponibili, pur non essendo risolutive, permettono un controllo efficace della malattia: anticolinesterasici, corticosteroidi, immunosoppressori e, nei casi più complessi, trattamenti biologici o immunologici e intervento di timectomia.

Riconoscere i sintomi e rivolgersi tempestivamente agli specialisti può fare la differenza nel percorso di cura e nella qualità di vita dei pazienti.

Per informazioni: [email protected]

31/05/2026

𝐗𝐗𝐕 𝐆𝐢𝐨𝐫𝐧𝐚𝐭𝐚 𝐍𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐚𝐥𝐞 𝐝𝐞𝐥 𝐒𝐨𝐥𝐥𝐢𝐞𝐯𝐨

In occasione della Giornata del Sollievo 2026 il Cardarelli rinnova il proprio impegno nella presa in carico delle persone che convivono con il dolore.

ll dolore non è soltanto un sintomo da sopportare o un segnale da interpretare: soprattutto nelle sue forme persistenti e croniche, il dolore è una vera e propria malattia e come tale va diagnosticata, trattata e monitorata attraverso percorsi dedicati.

Il Servizio di Terapia del Dolore, diretto da Pietro Buonavolontà, rappresenta un punto di riferimento per i pazienti affetti da dolore acuto e cronico, benigno o correlato a patologie oncologiche.

Nell’ultimo anno il Servizio ha registrato oltre 7.000 accessi e ha eseguito circa 800 procedure chirurgiche e interventistiche, confermando una risposta concreta a un bisogno sanitario sempre più diffuso e spesso sottovalutato.

L'Ambulatorio dedicato accoglie pazienti con diverse sindromi dolorose, tra cui lombalgie croniche, neuropatie, nevralgie, dolore oncologico e fibromialgia. Il modello assistenziale adottato è multidisciplinare e integra competenze diverse per garantire una presa in carico personalizzata.

Algologi, fisioterapisti, psicologi e specialisti di altre discipline lavorano in stretta collaborazione per individuare la strategia più appropriata per ogni paziente. Le opzioni terapeutiche comprendono trattamenti farmacologici con farmaci antinfiammatori non steroidei, oppioidi e, nei casi indicati, medicinali a base di cannabis, sempre nel rispetto dei più elevati standard di appropriatezza e sicurezza.

Il Centro offre procedure invasive e mini-invasive di ultima generazione, comprese tecniche di neuromodulazione centrale e periferica, che consentono di agire direttamente sui meccanismi di trasmissione del dolore, riducendone l'intensità e migliorando significativamente la qualità della vita.

È possibile prenotare una prima visita tramite tramite CUP regionale o aziendale con ricetta del medico di medicina generale con dicitura “Prima Visita Algologica” (cod. 89.7A.1).

Ascoltare, valutare e curare il dolore significa restituire autonomia, relazioni e benessere.

Per info: [email protected]

𝐒𝐭𝐨𝐫𝐢𝐞 𝐢𝐧 𝐂𝐨𝐫𝐬𝐢𝐚: 𝐫𝐚𝐜𝐜𝐨𝐧𝐭𝐢 𝐝𝐢 𝐜𝐮𝐫𝐚 𝐝𝐞𝐢 𝐩𝐚𝐳𝐢𝐞𝐧𝐭𝐢 𝐝𝐞𝐥 𝐂𝐚𝐫𝐝𝐚𝐫𝐞𝐥𝐥𝐢"Storie in corsia” è uno spazio che raccoglie le voci dei ...
30/05/2026

𝐒𝐭𝐨𝐫𝐢𝐞 𝐢𝐧 𝐂𝐨𝐫𝐬𝐢𝐚: 𝐫𝐚𝐜𝐜𝐨𝐧𝐭𝐢 𝐝𝐢 𝐜𝐮𝐫𝐚 𝐝𝐞𝐢 𝐩𝐚𝐳𝐢𝐞𝐧𝐭𝐢 𝐝𝐞𝐥 𝐂𝐚𝐫𝐝𝐚𝐫𝐞𝐥𝐥𝐢

"Storie in corsia” è uno spazio che raccoglie le voci dei pazienti e le storie dei professionisti che ogni giorno vivono il Cardarelli.

Ogni storia è una testimonianza di vita che ci ricorda quanto sia importante prendersi cura degli altri e quanto la medicina sia uno strumento potente non solo per dare salute, ma anche per restituire fiducia.

Condividiamo con voi le parole di Pietro, nome di fantasia scelto per tutelare la privacy di una nostro paziente che ci ha inviato una lettera di ringraziamento e speranza: https://www.ospedalecardarelli.it/storie-in-corsia-la-lettera-di-pietro/

28/05/2026

𝐏𝐫𝐢𝐦𝐚𝐯𝐞𝐫𝐚 𝐢𝐧 𝐬𝐚𝐥𝐮𝐭𝐞 - 𝐏𝐨𝐥𝐥𝐢𝐧𝐢 𝐞 𝐚𝐥𝐥𝐞𝐫𝐠𝐢𝐞 𝐫𝐞𝐬𝐩𝐢𝐫𝐚𝐭𝐨𝐫𝐢𝐞

Con la bella stagione aumentano le giornate all’aria aperta, le attività outdoor e di conseguenza il contatto con pollini e allergeni ambientali. Per molte persone questo periodo coincide anche con la comparsa o il peggioramento di disturbi respiratori come rinite, congiuntivite e asma.

“𝐏𝐫𝐢𝐦𝐚𝐯𝐞𝐫𝐚 𝐢𝐧 𝐒𝐚𝐥𝐮𝐭𝐞” è la rubrica del Cardarelli dedicata alla prevenzione e al benessere: video-pillole di salute su problematiche, patologie, stili di vita e consigli utili per affrontare al meglio questa stagione. Con i nostri specialisti affronteremo i principali temi di salute legati alla primavera offrendo ai cittadini strumenti utili per orientarsi in scelte quotidiane consapevoli.

In questa terza puntata la pneumologa e allergologa 𝐄𝐫𝐬𝐢𝐥𝐢𝐚 𝐃𝐢 𝐌𝐚𝐫𝐨, dirigente medico dell’Unità di Pneumologia, ci guiderà alla scoperta delle allergopatie respiratorie, patologie allergiche dell’apparato respiratorio, tra cui la rinite allergica e l’asma bronchiale allergico. Si tratta di disturbi sempre più diffusi, favoriti anche dai cambiamenti climatici e dall’aumento dell’inquinamento atmosferico e caratterizzati da un’infiammazione cronica delle vie aeree causata dall’inalazione di allergeni presenti nell’ambiente, come pollini, acari della polvere, peli di animali e muffe.

In particolare approfondiremo:
Cosa sono le allergopatie respiratorie?
Perché in primavera si manifestano di più?
Quali sono i sintomi e come prevenirle?
Come si diagnosticano?
Quali le terapie disponibili?

𝑽𝒊𝒂𝒈𝒈𝒊𝒐 𝒏𝒆𝒊 𝒓𝒆𝒑𝒂𝒓𝒕𝒊 - 𝐆𝐞𝐧𝐞𝐭𝐢𝐜𝐚 𝐌𝐞𝐝𝐢𝐜𝐚 𝐞 𝐝𝐢 𝐋𝐚𝐛𝐨𝐫𝐚𝐭𝐨𝐫𝐢𝐨Con 2.700 visite ultra specialistiche all’anno — tra primi accessi...
26/05/2026

𝑽𝒊𝒂𝒈𝒈𝒊𝒐 𝒏𝒆𝒊 𝒓𝒆𝒑𝒂𝒓𝒕𝒊 - 𝐆𝐞𝐧𝐞𝐭𝐢𝐜𝐚 𝐌𝐞𝐝𝐢𝐜𝐚 𝐞 𝐝𝐢 𝐋𝐚𝐛𝐨𝐫𝐚𝐭𝐨𝐫𝐢𝐨

Con 2.700 visite ultra specialistiche all’anno — tra primi accessi, controlli, day hospital per pazienti fragili, consulenze post test e prenatali urgenti — e 5.723 esami di diagnostica avanzata, di cui 2.100 di citogenomica e 3.623 di biologia molecolare, la Genetica Medica e di Laboratorio diretta da Manuela Priolo rappresenta una delle eccellenze italiane e un punto di riferimento internazionale per sindromi ultra rare come Malan e Sotos.

L’Unità si occupa della diagnosi e della presa in carico di pazienti con sospette patologie genetiche, comprese le persone ancora prive di una diagnosi definita. L’attività riguarda soprattutto la popolazione adulta, senza trascurare un importante numero di pazienti pediatrici.

L’équipe clinica è composta da 6 medici genetisti, supportati da 3 infermieri, 1 amministrativo, 1 Oss e 1 psicologa. Nel laboratorio operano inoltre 4 dirigenti biologi specializzati in genetica e 9 tecnici altamente qualificati.

Accanto alle malattie rare, un ruolo centrale è svolto dalla diagnostica avanzata in collaborazione con i Gom, i Gruppi Oncologici Multidisciplinari ospedalieri, in particolare per i tumori a base eredo-familiare. Vengono eseguiti test mirati e attività di profilazione genomica su tumori del polmone, colon, prostata, ovaio e colangiocarcinoma, fondamentali per orientare le terapie oncologiche personalizzate.

La struttura è anche centro di riferimento per numerose malattie rare e ospita lo Sportello Malattie Rare coordinato da Carmelo Piscopo, che offre orientamento e supporto ai pazienti e alle famiglie durante il percorso diagnostico.

Il Laboratorio è dotato di tecnologie all’avanguardia come microscopi a fluorescenza per tecniche Fish, sistemi automatici Hamilton per la preparazione dei campioni e sequenziatori automatici per l’analisi genomica, che consentono di processare oltre 5000 campioni l’anno.

Il nuovo ambulatorio di neurogenetica nel 2025 ha già registrato 110 accessi dedicati allo studio genetico dei disturbi del movimento, delle sindromi neuromuscolari e neurodegenerative e delle demenze precoci.

𝐒𝐭𝐨𝐫𝐢𝐞 𝐢𝐧 𝐂𝐨𝐫𝐬𝐢𝐚: 𝐫𝐚𝐜𝐜𝐨𝐧𝐭𝐢 𝐝𝐢 𝐜𝐮𝐫𝐚 𝐝𝐞𝐢 𝐩𝐚𝐳𝐢𝐞𝐧𝐭𝐢 𝐝𝐞𝐥 𝐂𝐚𝐫𝐝𝐚𝐫𝐞𝐥𝐥𝐢"Storie in corsia” è uno spazio che raccoglie le voci dei ...
23/05/2026

𝐒𝐭𝐨𝐫𝐢𝐞 𝐢𝐧 𝐂𝐨𝐫𝐬𝐢𝐚: 𝐫𝐚𝐜𝐜𝐨𝐧𝐭𝐢 𝐝𝐢 𝐜𝐮𝐫𝐚 𝐝𝐞𝐢 𝐩𝐚𝐳𝐢𝐞𝐧𝐭𝐢 𝐝𝐞𝐥 𝐂𝐚𝐫𝐝𝐚𝐫𝐞𝐥𝐥𝐢

"Storie in corsia” è uno spazio che raccoglie le voci dei pazienti e le storie dei professionisti che ogni giorno vivono il Cardarelli.

Ogni storia è una testimonianza di vita che ci ricorda quanto sia importante prendersi cura degli altri e quanto la medicina sia uno strumento potente non solo per dare salute, ma anche per restituire fiducia.

Condividiamo con voi le parole di Mattia, nome di fantasia scelto per tutelare la privacy di una nostro paziente che ci ha inviato una lettera di ringraziamento e speranza: https://www.ospedalecardarelli.it/storie-in-corsia-la-lettera-di-mattia/

22/05/2026

𝐄𝐝𝐝𝐲 𝐍𝐚𝐩𝐨𝐥𝐢 𝐩𝐞𝐫 𝐍𝐚𝐩𝐨𝐥𝐢 𝐬𝐢 𝐝𝐨𝐧𝐚: 𝐬𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐬𝐚𝐧𝐠𝐮𝐞 𝐧𝐨𝐧 𝐬𝐢 𝐜𝐮𝐫𝐚

L’ospedale Cardarelli chiama a raccolta la comunità con Napoli si dona - senza sangue non si cura, la campagna di sensibilizzazione dedicata alla donazione di sangue, che vede come protagonisti volti noti dello spettacolo.

Il cantante Eddy Napoli ci ricorda che essere donatori di sangue è importante perché ogni giorno tante persone affrontano interventi chirurgici, cure oncologiche, emergenze improvvise e per loro il sangue non è soltanto un liquido ma è tempo. Tempo per guarire, tempo per stare insieme ai propri cari, tempo per vivere.

“Napoli si dona” vuol essere un invito alla comunità a prendersi cura di se stessa.

Non bastano donazioni spot, servono donatori periodici, abituali, fidelizzati. Donare sangue significa esserci davvero per chi affronta un intervento, vive un’emergenza o ha bisogno di trasfusioni per continuare a vivere.

Diventare ed essere un donatore di sangue abituale significa anche fare prevenzione: ogni donazione prevede un check-up completo e gratuito, un vero “tagliando” per il proprio organismo, utile per mantenere uno stile di vita sano e consapevole.

Napoli per Napoli. Il Cardarelli per Napoli. Perché senza sangue non si cura.

Vieni a donare il sangue al Cardarelli: https://www.ospedalecardarelli.it/centro-donazione-sangue/



Eddy Napoli

𝐈𝐥 𝐃𝐢𝐫𝐞𝐭𝐭𝐨𝐫𝐞 𝐠𝐞𝐧𝐞𝐫𝐚𝐥𝐞 𝐢𝐧𝐜𝐨𝐧𝐭𝐫𝐚 𝐥'𝐢𝐧𝐟𝐞𝐫𝐦𝐢𝐞𝐫𝐚 𝐜𝐡𝐞 𝐡𝐚 𝐬𝐚𝐥𝐯𝐚𝐭𝐨 𝐥𝐚 𝐯𝐢𝐭𝐚 𝐚𝐝 𝐮𝐧 𝐮𝐨𝐦𝐨 𝐜𝐨𝐥𝐩𝐢𝐭𝐨 𝐝𝐚 𝐮𝐧 𝐚𝐭𝐭𝐚𝐜𝐜𝐨 𝐝𝐢 𝐜𝐮𝐨𝐫𝐞 𝐦𝐞𝐧𝐭𝐫𝐞 𝐠𝐢𝐨𝐜...
21/05/2026

𝐈𝐥 𝐃𝐢𝐫𝐞𝐭𝐭𝐨𝐫𝐞 𝐠𝐞𝐧𝐞𝐫𝐚𝐥𝐞 𝐢𝐧𝐜𝐨𝐧𝐭𝐫𝐚 𝐥'𝐢𝐧𝐟𝐞𝐫𝐦𝐢𝐞𝐫𝐚 𝐜𝐡𝐞 𝐡𝐚 𝐬𝐚𝐥𝐯𝐚𝐭𝐨 𝐥𝐚 𝐯𝐢𝐭𝐚 𝐚𝐝 𝐮𝐧 𝐮𝐨𝐦𝐨 𝐜𝐨𝐥𝐩𝐢𝐭𝐨 𝐝𝐚 𝐮𝐧 𝐚𝐭𝐭𝐚𝐜𝐜𝐨 𝐝𝐢 𝐜𝐮𝐨𝐫𝐞 𝐦𝐞𝐧𝐭𝐫𝐞 𝐠𝐢𝐨𝐜𝐚𝐯𝐚 𝐚 𝐩𝐚𝐝𝐞𝐥

Questa mattina il direttore generale Antonio d'Amore ha ricevuto la dottoressa Natascia Maraniello, infermiera dell'Uoc di Neurochirurgia, già in forza per 7 anni alla Cardiologia con UTIC del Cardarelli, che nella giornata di martedì ha salvato la vita grazie al suo intervento tempestivo e coraggioso ad un uomo accasciatosi al suolo durante una partita di padel a Napoli.
Attualmente, la persona è assistita nel reparto di Cardiologia ed è stata trattata per infarto con una procedura mininvasiva. Il direttore d'Amore si è congratulato con l'operatrice a nome di tutto l'ospedale.
La professionista si trovava all'interno del campo di padel adiacente a quello in cui si è verificato l'episodio quando è stata attirata dalla confusione e dalla preoccupazione degli amici dell'uomo. Avvicinatasi alla persona ha compreso sin da subito la gravità della situazione. Dopo che le manovre manuali di rianimazione cardiopolmonare non avevano sortito i risultati sperati, Maraniello ha richiesto un defibrillatore e attuato il protocollo seguito in questo genere di emergenze, salvando la vita all’uomo.
"Ero molto agitata ma in quel momento avevo chiaro cosa fare. Poi dopo pensi alla responsabilità che ti sei presa e gestisci le emozioni. Ma quando sei lì e hai poco tempo dai corso a tutto quello che hai imparato sul campo negli anni e speri soltanto di salvare la vita al prossimo", ha spiegato Maraniello al direttore generale d'Amore, anche alla presenza del primario della Neurochirurgia Claudio Schönauer.

𝐌𝐚𝐱𝐢 𝐞𝐦𝐞𝐫𝐠𝐞𝐧𝐳𝐞 𝐞 𝐠𝐫𝐚𝐧𝐝𝐢 𝐮𝐬𝐭𝐢𝐨𝐧𝐢: 𝐟𝐨𝐫𝐦𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞, 𝐫𝐞𝐭𝐢 𝐞 𝐜𝐨𝐨𝐩𝐞𝐫𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐞𝐮𝐫𝐨𝐩𝐞𝐚 𝐚 𝐜𝐨𝐧𝐟𝐫𝐨𝐧𝐭𝐨Presso il Salone Moriello una giorna...
20/05/2026

𝐌𝐚𝐱𝐢 𝐞𝐦𝐞𝐫𝐠𝐞𝐧𝐳𝐞 𝐞 𝐠𝐫𝐚𝐧𝐝𝐢 𝐮𝐬𝐭𝐢𝐨𝐧𝐢: 𝐟𝐨𝐫𝐦𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞, 𝐫𝐞𝐭𝐢 𝐞 𝐜𝐨𝐨𝐩𝐞𝐫𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐞𝐮𝐫𝐨𝐩𝐞𝐚 𝐚 𝐜𝐨𝐧𝐟𝐫𝐨𝐧𝐭𝐨

Presso il Salone Moriello una giornata di confronto sulla gestione delle maxi emergenze con grandi ustionati, con focus su formazione specialistica e costruzione di una rete sanitaria integrata. L’iniziativa ha riunito istituzioni civili e militari, Protezione Civile, centri ustioni italiani ed europei ed esperti del settore.

Ad aprire i lavori i saluti di del direttore generale Antonio d’Amore, di Michele Di Bari, Prefetto di Napoli e di Roberto Fico, Presidente Regione Campania, seguiti dall’intervento di Fabio Ciciliano, Capo Dipartimento della Protezione Civile Nazionale, sulla gestione delle emergenze in Italia e con la partecipazione di Fiorella Zabatta, Assessore Regionale Protezione Civile.
Ha moderato l'incontro Vincenzo Di Vincenzo, direttore del giornale Il Mattino.

Il dibattito scientifico ha visto gli interventi di Nadia Depetris, Presidente European Burn Association, sul piano europeo per le grandi ustioni; del Tenente Generale Carlo Catalano, Ispettore Generale della Sanità Militare, sul coordinamento civile-militare e sulle minacce CBRN; di Alberto Alabastro, referente MediWound/Commissione Europea.

Centrale il tema della formazione con Ilaria Mataro, referente centro hub grandi ustioni Cardarelli, che ha sottolineato il ruolo dell’ospedale come riferimento per la diffusione del know-how e di protocolli avanzati. Ampio spazio alla cooperazione internazionale con Ana Maria Oproiu, University Emergency Hospital di Bucarest, che ha richiamato l’esperienza del disastro del Colectiv e il supporto del Cardarelli, evidenziando il valore dello scambio tra centri europei.

Tavola rotonda con la partecipazione di Roberto D’Alessio, Presidente Società Italiana Ustioni; Antonella Marisa Citterio, Responsabile Centro Grandi Ustionati Niguarda Milano; Franz Baruffaldi Preis, Dirigente Centro Grandi Ustionati Niguarda Milano; Giuseppe Perniciaro, IRCCS Genova; Romolo Villani, Direttore Terapia Intensiva Grandi Ustionati Cardarelli, insieme al contributo della Chirurgia Plastica Ricostruttiva del Cardarelli. Tra i casi discussi scenari complessi come Crans-Montana.

Il dato critico resta la capacità ricettiva. Il modello delineato è quello di una rete integrata: ospedali connessi, competenze condivise e formazione continua, per garantire standard omogenei di trattamento anche al di fuori dei centri ad alta specializzazione. Nelle maxi emergenze non è il singolo centro a fare la differenza, ma un sistema formato, coordinato e capace di agire come un’unica rete.

𝐌𝐚𝐱𝐢 𝐄𝐦𝐞𝐫𝐠𝐞𝐧𝐳𝐞 𝐆𝐫𝐚𝐧𝐝𝐢 𝐔𝐬𝐭𝐢𝐨𝐧𝐢: 𝐢𝐥 𝐫𝐮𝐨𝐥𝐨 𝐝𝐞𝐥 𝐂𝐚𝐫𝐝𝐚𝐫𝐞𝐥𝐥𝐢 𝐜𝐨𝐦𝐞 𝐡𝐮𝐛 𝐞𝐮𝐫𝐨𝐩𝐞𝐨 𝐩𝐞𝐫 𝐥𝐚 𝐟𝐨𝐫𝐦𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞Maxi emergenze sanitarie, gesti...
18/05/2026

𝐌𝐚𝐱𝐢 𝐄𝐦𝐞𝐫𝐠𝐞𝐧𝐳𝐞 𝐆𝐫𝐚𝐧𝐝𝐢 𝐔𝐬𝐭𝐢𝐨𝐧𝐢: 𝐢𝐥 𝐫𝐮𝐨𝐥𝐨 𝐝𝐞𝐥 𝐂𝐚𝐫𝐝𝐚𝐫𝐞𝐥𝐥𝐢 𝐜𝐨𝐦𝐞 𝐡𝐮𝐛 𝐞𝐮𝐫𝐨𝐩𝐞𝐨 𝐩𝐞𝐫 𝐥𝐚 𝐟𝐨𝐫𝐦𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞

Maxi emergenze sanitarie, gestione dei pazienti grandi ustionati, integrazione delle competenze e formazione specialistica europea saranno al centro del convegno in programma mercoledì 20 maggio, dalle ore 9:30, presso il Salone Moriello del Padiglione Monumentale dell'Ospedale Cardarelli.

L’iniziativa vedrà il confronto tra istituzioni civili e militari, Protezione Civile, rappresentanti del Governo, specialisti italiani ed europei e referenti dei principali centri ustioni del Paese.

Il convegno approfondirà il Piano nazionale per le maxi-emergenze con grandi ustionati, la cooperazione tra reti ospedaliere e il ruolo strategico del Cardarelli, individuato come hub europeo per la formazione dei medici specializzati nella gestione dei pazienti ustionati gravi.

L'incontro rappresenta un momento di approfondimento scientifico e operativo sulle nuove strategie di coordinamento e risposta sanitaria nelle emergenze ad alta complessità.

Indirizzo

Via A. Cardarelli, 9
Naples
80131

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Ospedale Cardarelli pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta Lo Studio

Invia un messaggio a Ospedale Cardarelli:

Condividi

Digitare