Ospedale Cardarelli

Ospedale Cardarelli A Napoli l’ospedale più grande del Sud.

𝐒𝐭𝐨𝐫𝐢𝐞 𝐢𝐧 𝐂𝐨𝐫𝐬𝐢𝐚: 𝐫𝐚𝐜𝐜𝐨𝐧𝐭𝐢 𝐝𝐢 𝐜𝐮𝐫𝐚 𝐝𝐞𝐢 𝐩𝐚𝐳𝐢𝐞𝐧𝐭𝐢 𝐝𝐞𝐥 𝐂𝐚𝐫𝐝𝐚𝐫𝐞𝐥𝐥𝐢"Storie in corsia” è uno spazio che raccoglie le voci dei ...
19/09/2026

𝐒𝐭𝐨𝐫𝐢𝐞 𝐢𝐧 𝐂𝐨𝐫𝐬𝐢𝐚: 𝐫𝐚𝐜𝐜𝐨𝐧𝐭𝐢 𝐝𝐢 𝐜𝐮𝐫𝐚 𝐝𝐞𝐢 𝐩𝐚𝐳𝐢𝐞𝐧𝐭𝐢 𝐝𝐞𝐥 𝐂𝐚𝐫𝐝𝐚𝐫𝐞𝐥𝐥𝐢

"Storie in corsia” è uno spazio che raccoglie le voci dei pazienti e le storie dei professionisti che ogni giorno vivono il Cardarelli.

Ogni storia è una testimonianza di vita che ci ricorda quanto sia importante prendersi cura degli altri e quanto la medicina sia uno strumento potente non solo per dare salute, ma anche per restituire fiducia.

Condividiamo con voi le parole della famiglia di Bernardo, nome di fantasia scelto per tutelare la privacy di un nostro paziente da cui ci è pervenuta una lettera di ringraziamento e speranza: https://www.ospedalecardarelli.it/storie-in-corsia-la-lettera-della-famiglia-di-bernardo/

𝐖𝐨𝐫𝐥𝐝 𝐏𝐚𝐭𝐢𝐞𝐧𝐭 𝐒𝐚𝐟𝐞𝐭𝐲 𝐃𝐚𝐲 𝟐𝟎𝟐𝟔: 𝐟𝐨𝐜𝐮𝐬 𝐬𝐮𝐥𝐥𝐚 𝐝𝐢𝐚𝐠𝐧𝐨𝐬𝐢 𝐝𝐢𝐟𝐟𝐞𝐫𝐞𝐧𝐳𝐢𝐚𝐥𝐞 𝐢𝐧 𝐧𝐞𝐮𝐫𝐨𝐢𝐦𝐦𝐮𝐧𝐨𝐥𝐨𝐠𝐢𝐚Il   accende i riflettori sulla   p...
17/09/2026

𝐖𝐨𝐫𝐥𝐝 𝐏𝐚𝐭𝐢𝐞𝐧𝐭 𝐒𝐚𝐟𝐞𝐭𝐲 𝐃𝐚𝐲 𝟐𝟎𝟐𝟔: 𝐟𝐨𝐜𝐮𝐬 𝐬𝐮𝐥𝐥𝐚 𝐝𝐢𝐚𝐠𝐧𝐨𝐬𝐢 𝐝𝐢𝐟𝐟𝐞𝐫𝐞𝐧𝐳𝐢𝐚𝐥𝐞 𝐢𝐧 𝐧𝐞𝐮𝐫𝐨𝐢𝐦𝐦𝐮𝐧𝐨𝐥𝐨𝐠𝐢𝐚

Il accende i riflettori sulla per le malattie non trasmissibili in occasione del , Giornata nazionale per la sicurezza delle cure e della persona assistita che si celebra il 17 settembre. Per l'occasione la facciata del Padiglione Monumentale si è illuminata di arancione, richiamando l’attenzione sull’importanza della in .

Promossa dall'Organizzazione Mondiale della Sanità ( ) per favorire il miglioramento continuo dell'assistenza, la ricorrenza ha come tema centrale per il 2026 la “Sicurezza delle cure per le malattie non trasmissibili”.

Il Centro di Neuroimmunologia e Sclerosi Multipla, gestito da Giorgia Teresa Maniscalco e incardinato nell’Unità di diretta da Vincenzo Andreone, segue circa 2.000 pazienti con malattie autoimmuni del sistema nervoso centrale.

Presso il reparto è stato sviluppato un percorso integrato e personalizzato, coordinando consulenze ed esami direttamente all’interno della struttura. Un modello che mette il paziente al centro, riduce gli spostamenti e la frammentazione dell’assistenza e favorisce l’aderenza terapeutica e migliora l’appropriatezza delle cure, dalla diagnosi alla gestione della cronicità.

La diagnosi differenziale rappresenta un passaggio fondamentale poiché diverse patologie possono presentare simili a quelli della sclerosi multipla. Tra le condizioni diagnosticate figurano encefaliti, vasculiti, mieliti, NORB, MOGAD, Behçet, NMOSD, LES/neuroLES, uveiti e artriti.

Il modello ha inoltre contribuito a ridurre i ricoveri ordinari inappropriati ed è stato recentemente riconosciuto da nell’ambito della “Call for 2026”, a seguito di candidatura inoltrata dall'Unità di , diretta da Alfonso Maiellaro.

Un’esperienza che punta a ridurre i tempi di attesa e offrire risposte appropriate e personalizzate, anche ai provenienti da fuori regione che scelgono il Cardarelli per una second opinion.

𝐀𝐥 𝐂𝐚𝐫𝐝𝐚𝐫𝐞𝐥𝐥𝐢 𝐝𝐮𝐞 𝐠𝐢𝐨𝐫𝐧𝐢 𝐝𝐢 𝐚𝐥𝐭𝐚 𝐟𝐨𝐫𝐦𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐢𝐧𝐭𝐞𝐫𝐧𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐚𝐥𝐞 𝐬𝐮𝐥𝐥’𝐞𝐦𝐛𝐨𝐥𝐢𝐳𝐳𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞Ha preso il via presso il Centro di Biotec...
15/09/2026

𝐀𝐥 𝐂𝐚𝐫𝐝𝐚𝐫𝐞𝐥𝐥𝐢 𝐝𝐮𝐞 𝐠𝐢𝐨𝐫𝐧𝐢 𝐝𝐢 𝐚𝐥𝐭𝐚 𝐟𝐨𝐫𝐦𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐢𝐧𝐭𝐞𝐫𝐧𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐚𝐥𝐞 𝐬𝐮𝐥𝐥’𝐞𝐦𝐛𝐨𝐥𝐢𝐳𝐳𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞

Ha preso il via presso il Centro di Biotecnologie il corso dedicato all’ , dai fondamenti alla sicurezza, che porta a Napoli specialisti provenienti da Arabia Saudita, Turchia, Marocco, Slovenia e Polonia. Un appuntamento di internazionale per approfondire, anche attraverso sessioni pratiche, una tecnica mininvasiva sempre più importante nel trattamento dei sanguinamenti acuti provocati da traumi o lesioni interne.

Emorragie che in passato richiedevano la chirurgia open possono oggi essere trattate con procedure endovascolari che riducono sensibilmente i tempi di intervento e consentono un recupero più rapido. Si stima un risparmio di 45 minuti nel percorso dall’ingresso in Pronto soccorso alla sala di trattamento.

A presiedere il corso è Raffaella Niola, direttrice della ed Interventistica, affiancata dagli specialisti Felice D’Antuono e Fabio Corvino. I professionisti discenti, già esperti nelle procedure di macroembolizzazione, sono impegnati ad approfondire la microembolizzazione e a perfezionare le tecniche di trattamento.

Negli ultimi cinque anni sono state effettuate 3.088 procedure di embolizzazione, con una media di 517 all’anno. L’Unità è l’unica in Italia con una guardia attiva h24 dedicata a questa attività in emergenza.

Da un anno è operativa anche l’ , una sala ibrida del padiglione DEA che integra angiografo e Tac. Le immagini dei vasi sanguigni vengono combinate con quelle di organi e ossa grazie a un software di modellazione 3D, offrendo al medico una visione dettagliata e consentendo di intervenire rapidamente senza dover spostare il paziente da un reparto all’altro.

Una tecnologia utile non solo nell’ , ma anche in oncologia, dove permette di individuare con precisione i vasi danneggiati, guidare biopsie estremamente accurate e favorire tempi di recupero più rapidi.

La Radiologia Vascolare e Interventistica è un centro di europeo dove, grazie alle borse di studio messe a bando dalla , la Società Europea di Radiologia Cardiovascolare e Interventistica, professionisti selezionati possono frequentare l'ospedale da 1 a 6 mesi per seguire percorsi teorici e pratici dedicati all'embolizzazione.

𝐒𝐭𝐨𝐫𝐢𝐞 𝐢𝐧 𝐂𝐨𝐫𝐬𝐢𝐚: 𝐫𝐚𝐜𝐜𝐨𝐧𝐭𝐢 𝐝𝐢 𝐜𝐮𝐫𝐚 𝐝𝐞𝐢 𝐩𝐚𝐳𝐢𝐞𝐧𝐭𝐢 𝐝𝐞𝐥 𝐂𝐚𝐫𝐝𝐚𝐫𝐞𝐥𝐥𝐢"Storie in corsia” è uno spazio che raccoglie le voci dei ...
12/09/2026

𝐒𝐭𝐨𝐫𝐢𝐞 𝐢𝐧 𝐂𝐨𝐫𝐬𝐢𝐚: 𝐫𝐚𝐜𝐜𝐨𝐧𝐭𝐢 𝐝𝐢 𝐜𝐮𝐫𝐚 𝐝𝐞𝐢 𝐩𝐚𝐳𝐢𝐞𝐧𝐭𝐢 𝐝𝐞𝐥 𝐂𝐚𝐫𝐝𝐚𝐫𝐞𝐥𝐥𝐢
"Storie in corsia” è uno spazio che raccoglie le voci dei pazienti e le storie dei professionisti che ogni giorno vivono il Cardarelli.

Ogni storia è una testimonianza di vita che ci ricorda quanto sia importante prendersi cura degli altri e quanto la medicina sia uno strumento potente non solo per dare salute, ma anche per restituire fiducia.

Condividiamo con voi le parole della famiglia di Gennaro, nome di fantasia scelto per tutelare la privacy di un nostro paziente da cui ci è pervenuta una lettera di ringraziamento e speranza: https://www.ospedalecardarelli.it/storie-in-corsia-la-lettera-della-famiglia-di-gennaro/

𝑽𝒊𝒂𝒈𝒈𝒊𝒐 𝒏𝒆𝒊 𝒓𝒆𝒑𝒂𝒓𝒕𝒊 – 𝑪𝒂𝒓𝒅𝒊𝒐𝒍𝒐𝒈𝒊𝒂 𝒄𝒐𝒏 𝑼𝑻𝑰𝑪Dalle emergenze cardiologiche più complesse agli interventi salvavita, la Card...
09/09/2026

𝑽𝒊𝒂𝒈𝒈𝒊𝒐 𝒏𝒆𝒊 𝒓𝒆𝒑𝒂𝒓𝒕𝒊 – 𝑪𝒂𝒓𝒅𝒊𝒐𝒍𝒐𝒈𝒊𝒂 𝒄𝒐𝒏 𝑼𝑻𝑰𝑪

Dalle emergenze cardiologiche più complesse agli interventi salvavita, la Cardiologia con UTIC è un presidio centrale nella gestione delle patologie cardiovascolari acute. L’Unità, diretta da Ciro Mauro, è un punto di riferimento nelle reti tempo-dipendenti. Il reparto dispone di 20 posti letto, 8 di terapia intensiva coronarica e 12 di subintensiva, e gestisce sindromi coronariche acute, aritmie maligne, scompenso cardiaco acuto, shock cardiogeno e altre emergenze cardiovascolari.

Il servizio di emodinamica è attivo 24 ore su 24, 7 giorni su 7, per diagnosi, trattamento e follow-up delle patologie cardiovascolari acute e croniche. Tre le sale: due nel blocco del Pronto soccorso e una di ultima generazione al quarto piano del Padiglione DEA. Vengono eseguite in emergenza e in elezione coronarografie e angioplastiche, oltre all’impianto di dispositivi percutanei di supporto circolatorio (IABP, Impella, iVAC) e alla chiusura percutanea di difetti interatriali, forami ovali pervi e auricole.

L’Unità opera in stretta integrazione con l’emergenza-urgenza territoriale, i reparti di terapia intensiva, radiologia, nefrologia, diabetologia, neurologia e la rete cardiologica regionale, con un ruolo di riferimento per il trattamento delle emergenze cardiovascolari tempo-dipendenti (Rete STEMI) e nella gestione multidisciplinare del paziente complesso.

Nel 2025 sono state eseguite 1.628 coronarografie, di cui 1.055 angioplastiche (251 primarie), 366 impianti di elettrofisiologia (defibrillatori, pacemaker e resincronizzazione cardiaca) e 18 studi elettrofisiologici. L’attività ambulatoriale ha registrato 4.536 prestazioni tra prime visite, controlli, ecodopplergrafie ed eco(color)doppler.

Attivi ambulatori dedicati a cardiodiabetologia, cardionefrologia, scompenso, cardiopatia ischemica post-angioplastica, follow-up post-ricovero, rinnovo piani terapeutici, ergometria, test cardiopolmonare, ecocolordoppler TSA, ecocardiogramma ed ecografia transesofagea. Tra i pochi centri a eseguire procedure all’avanguardia come la denervazione renale.

L’équipe è composta da 27 dirigenti medici, 40 infermieri e 11 Oss. Responsabile dell’Osservazione e Stratificazione del paziente cardiopatico acuto è Angelo Sasso

07/09/2026

𝐒𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐬𝐚𝐧𝐠𝐮𝐞 𝐧𝐨𝐧 𝐬𝐢 𝐜𝐮𝐫𝐚: 𝐜𝐡𝐢 𝐝𝐨𝐧𝐚 𝐝𝐚 𝐬𝐞𝐦𝐩𝐫𝐞, 𝐨𝐠𝐠𝐢 𝐜𝐡𝐢𝐞𝐝𝐞 𝐢𝐥 𝐭𝐮𝐨 𝐚𝐢𝐮𝐭𝐨 - 𝐥𝐚 𝐯𝐨𝐜𝐞 𝐝𝐢 𝐒𝐚𝐥𝐯𝐚𝐭𝐨𝐫𝐞

C'è chi ha scelto di donare perché sa quanto un gesto semplice possa avere un valore enorme. E c'è chi, ogni volta che dona, rinnova quella scelta con la stessa convinzione.

Con "Senza sangue non si cura: la voce dei donatori", la campagna social estiva del Cardarelli nell'ambito di Napoli Si Dona, a parlare sono le donne e gli uomini che hanno trasformato la donazione in una scelta consapevole e duratura.

Salvatore è un infermiere, ama la magia e, dal 2018, dedica parte del suo tempo alla donazione di sangue. Per lui donare significa trasformare l'empatia in qualcosa di concreto: non soltanto sentire la necessità dell'altro, ma fare qualcosa per aiutare chi ne ha bisogno.

Il suo lavoro lo porta ogni giorno a stare accanto alle persone e a conoscere da vicino l'importanza della cura. La donazione rappresenta per lui un modo semplice e concreto per fare la propria parte, anche per qualcuno che non conoscerà mai.

Perché il sangue non si può fabbricare e, dietro ogni donazione, c'è una persona che può ricevere una cura, affrontare un intervento o avere una possibilità in più.

Donare è un gesto di responsabilità e solidarietà che può davvero fare la differenza. L'estate è il periodo più difficile per le scorte di sangue e il Cardarelli ha un'esigenza continua di sangue, in particolare dei gruppi 0+ e 0−.

Ogni giorno servono almeno 150 donazioni per garantire le attività assistenziali dell'ospedale. Per questo abbiamo bisogno anche di te.

Puoi farlo anche tu. Se hai tra i 18 e i 65 anni (fino a 70 se sei un donatore abituale e dopo valutazione medica), pesi almeno 50 kg e sei in buona salute, scegli di donare al Cardarelli!

📍 Centro Donazione Sangue – Padiglione E (ingresso posteriore)
🕗 Dal lunedì al sabato, dalle 8.00 alle 12.00
💬 WhatsApp 331 6702222
☎️ 081 7472489

Perché senza sangue non si cura: https://www.ospedalecardarelli.it/centro-donazione-sangue/

𝐒𝐭𝐨𝐫𝐢𝐞 𝐢𝐧 𝐂𝐨𝐫𝐬𝐢𝐚: 𝐫𝐚𝐜𝐜𝐨𝐧𝐭𝐢 𝐝𝐢 𝐜𝐮𝐫𝐚 𝐝𝐞𝐢 𝐩𝐚𝐳𝐢𝐞𝐧𝐭𝐢 𝐝𝐞𝐥 𝐂𝐚𝐫𝐝𝐚𝐫𝐞𝐥𝐥𝐢"Storie in corsia” è uno spazio che raccoglie le voci dei ...
05/09/2026

𝐒𝐭𝐨𝐫𝐢𝐞 𝐢𝐧 𝐂𝐨𝐫𝐬𝐢𝐚: 𝐫𝐚𝐜𝐜𝐨𝐧𝐭𝐢 𝐝𝐢 𝐜𝐮𝐫𝐚 𝐝𝐞𝐢 𝐩𝐚𝐳𝐢𝐞𝐧𝐭𝐢 𝐝𝐞𝐥 𝐂𝐚𝐫𝐝𝐚𝐫𝐞𝐥𝐥𝐢

"Storie in corsia” è uno spazio che raccoglie le voci dei pazienti e le storie dei professionisti che ogni giorno vivono il Cardarelli.

Ogni storia è una testimonianza di vita che ci ricorda quanto sia importante prendersi cura degli altri e quanto la medicina sia uno strumento potente non solo per dare salute, ma anche per restituire fiducia.

Condividiamo con voi le parole di Lucrezia, nome di fantasia scelto per tutelare la privacy di un nostra paziente che ci ha inviato una lettera di ringraziamento e speranza:
https://www.ospedalecardarelli.it/storie-in-corsia-la-lettera-di-lucrezia/

03/09/2026

𝐒𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐬𝐚𝐧𝐠𝐮𝐞 𝐧𝐨𝐧 𝐬𝐢 𝐜𝐮𝐫𝐚: 𝐜𝐡𝐢 𝐝𝐨𝐧𝐚 𝐝𝐚 𝐬𝐞𝐦𝐩𝐫𝐞, 𝐨𝐠𝐠𝐢 𝐜𝐡𝐢𝐞𝐝𝐞 𝐢𝐥 𝐭𝐮𝐨 𝐚𝐢𝐮𝐭𝐨 - 𝐥𝐚 𝐯𝐨𝐜𝐞 𝐝𝐢 𝐌𝐢𝐦𝐦𝐨

Ci sono gesti che, con il passare degli anni, diventano parte della nostra quotidianità. Scelte che continuiamo a fare perché sappiamo che, anche attraverso un piccolo gesto, possiamo essere d'aiuto a qualcun altro.

Con "Senza sangue non si cura: la voce dei donatori", la campagna social estiva del Cardarelli nell'ambito di Napoli Si Dona, raccontiamo le storie di chi ha scelto di dedicare una parte del proprio tempo alla donazione di sangue, facendone un impegno che dura nel tempo.

Mimmo ha 60 anni ed è un consulente tecnologico. Fuori dal lavoro coltiva le sue grandi passioni: ama cantare e suonare, momenti in cui esprime la sua creatività e trova spazio per ciò che lo fa stare bene.

Ma tra le cose a cui Mimmo non rinuncia c'è anche la donazione di sangue.

Dona da circa 40 anni. Quattro decenni durante i quali ha continuato a presentarsi per donare, con la consapevolezza che quel gesto può significare qualcosa di molto importante per un'altra persona.

Per Mimmo, infatti, donare è "vita". È la possibilità concreta di contribuire alla cura di chi ne ha bisogno, mettendo a disposizione qualcosa di prezioso che non può essere prodotto artificialmente e che può fare la differenza nei momenti più difficili.

La storia di Mimmo ci ricorda che la donazione non è soltanto un gesto occasionale: quando diventa un'abitudine, può accompagnarci per tutta la vita e trasformarsi in un modo concreto per prenderci cura degli altri.

L'estate è il periodo più difficile per le scorte di sangue e il Cardarelli ha un'esigenza continua di sangue, in particolare dei gruppi 0+ e 0−, i gruppi dei donatori universali.

Ogni giorno servono almeno 150 donazioni per garantire le attività assistenziali dell'ospedale. Per questo è importante che chi può donare scelga di farlo e che nuovi donatori si uniscano a chi, come Mimmo, dona da sempre.

Puoi farlo anche tu. Se hai tra i 18 e i 65 anni (fino a 70 se sei un donatore abituale e dopo valutazione medica), pesi almeno 50 kg e sei in buona salute, scegli di donare al Cardarelli!

📍 Centro Donazione Sangue – Padiglione E (ingresso posteriore)
🕗 Dal lunedì al sabato, dalle 8.00 alle 12.00
💬 WhatsApp 331 6702222
☎️ 081 7472489

Perché senza sangue non si cura: https://www.ospedalecardarelli.it/centro-donazione-sangue/

𝐋𝒐 𝒇𝒂𝒄𝒄𝒊𝒂𝒎𝒐 𝒂𝒍 𝑪𝒂𝒓𝒅𝒂𝒓𝒆𝒍𝒍𝒊: 𝒅𝒂𝒍𝒍𝒂 𝒅𝒊𝒂𝒈𝒏𝒐𝒔𝒊 𝒂𝒍𝒍𝒂 𝒄𝒖𝒓𝒂 – 𝑷𝒂𝒓𝒍𝒊𝒂𝒎𝒐 𝒅𝒊 𝒅𝒊𝒔𝒕𝒖𝒓𝒃𝒊 𝒏𝒆𝒖𝒓𝒐𝒄𝒐𝒈𝒏𝒊𝒕𝒊𝒗𝒊 𝒆 𝒅𝒆𝒎𝒆𝒏𝒛𝒆Dimenticare spesso le...
02/09/2026

𝐋𝒐 𝒇𝒂𝒄𝒄𝒊𝒂𝒎𝒐 𝒂𝒍 𝑪𝒂𝒓𝒅𝒂𝒓𝒆𝒍𝒍𝒊: 𝒅𝒂𝒍𝒍𝒂 𝒅𝒊𝒂𝒈𝒏𝒐𝒔𝒊 𝒂𝒍𝒍𝒂 𝒄𝒖𝒓𝒂 – 𝑷𝒂𝒓𝒍𝒊𝒂𝒎𝒐 𝒅𝒊 𝒅𝒊𝒔𝒕𝒖𝒓𝒃𝒊 𝒏𝒆𝒖𝒓𝒐𝒄𝒐𝒈𝒏𝒊𝒕𝒊𝒗𝒊 𝒆 𝒅𝒆𝒎𝒆𝒏𝒛𝒆

Dimenticare spesso le parole, avere difficoltà a ricordare appuntamenti o informazioni recenti, perdersi in luoghi familiari o faticare a svolgere attività abituali: sono alcuni dei segnali che possono indicare la presenza di un disturbo neurocognitivo e che non sempre dipendono dal normale invecchiamento.

I disturbi neurocognitivi possono compromettere memoria, attenzione, linguaggio, orientamento e capacità di ragionamento, fino a incidere sull’autonomia e sulla qualità di vita della persona. Una valutazione precoce è fondamentale per individuare le cause dei disturbi, arrivare a una diagnosi e definire il percorso di cura e presa in carico più appropriato.

Presso la Neurologia è attivo Il Centro Disturbi Cognitivi e Demenze (CDCD), punto di riferimento per la diagnosi, il trattamento e il monitoraggio delle persone con disturbi della memoria e decadimento cognitivo.

In questa nuova puntata di "Lo Facciamo al Cardarelli" Vincenzo Andreone, direttore dell’Unità di Neurologia, ci guiderà alla scoperta di queste condizioni.

Approfondiremo insieme:
- Quali sono i primi segnali da non sottovalutare?
- Come si arriva alla diagnosi?
- Quali sono le possibilità di cura?
- Quanto è importante intervenire precocemente?
- Cosa garantisce il SSN ai pazienti e alle loro famiglie?

La rubrica "𝗟𝗼 𝗳𝗮𝗰𝗰𝗶𝗮𝗺𝗼 𝗮𝗹 𝗖𝗮𝗿𝗱𝗮𝗿𝗲𝗹𝗹𝗶: 𝗱𝗮𝗹𝗹𝗮 𝗱𝗶𝗮𝗴𝗻𝗼𝘀𝗶 𝗮𝗹𝗹𝗮 𝗰𝒖𝒓𝒂" mette al centro una patologia e racconta come viene affrontata dai nostri specialisti, dalla diagnosi al trattamento e al controllo nel tempo.

Il CDCD del Cardarelli accoglie ogni anno circa 500 nuovi pazienti con diagnosi o sospetta diagnosi di disturbi della memoria e decadimento cognitivo. Il percorso coinvolge i neurologi Gennaro Della Rocca e Katia Longo e le neuropsicologhe Rosaria D’Angelo e Laura Rosa, per una presa in carico multidisciplinare e personalizzata.

Per saperne di più: https://www.ospedalecardarelli.it/lo-facciamo-al-cardarelli-dalla-diagnosi-alla-cura-di-disturbi-neurocognitivi-e-demenze/

31/08/2026

𝐒𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐬𝐚𝐧𝐠𝐮𝐞 𝐧𝐨𝐧 𝐬𝐢 𝐜𝐮𝐫𝐚: 𝐜𝐡𝐢 𝐝𝐨𝐧𝐚 𝐝𝐚 𝐬𝐞𝐦𝐩𝐫𝐞, 𝐨𝐠𝐠𝐢 𝐜𝐡𝐢𝐞𝐝𝐞 𝐢𝐥 𝐭𝐮𝐨 𝐚𝐢𝐮𝐭𝐨 - 𝐥𝐚 𝐯𝐨𝐜𝐞 𝐝𝐢 𝐀𝐧𝐧𝐚

Ci sono persone che fanno della solidarietà una scelta che si rinnova nel tempo. Persone che, tra lavoro, famiglia, passioni e impegni quotidiani, trovano sempre spazio per un gesto semplice ma prezioso: donare il sangue.

Con "Senza sangue non si cura: la voce dei donatori", la campagna social estiva del Cardarelli nell'ambito di Napoli Si Dona, a parlare sono le donne e gli uomini che hanno scelto di trasformare la donazione in un gesto concreto di responsabilità e vicinanza verso gli altri.

Anna ha 59 anni, lavora in banca, è sposata e ha due figli. Nella sua vita ci sono tante passioni: lo sport, l'arte e soprattutto i viaggi, che ama perché le permettono di conoscere culture diverse, persone e nuovi mondi.

Ma c'è un appuntamento a cui Anna non rinuncia mai: la donazione di sangue.

Dona da più di 20 anni e, per lei, donare è "un atto d'amore". È anche un dovere verso la comunità, la consapevolezza che ciascuno può fare la propria parte e contribuire concretamente ad aiutare chi, in un momento difficile, ha bisogno di cure.

La storia di Anna racconta una solidarietà fatta di continuità e responsabilità. Un gesto che, ripetuto nel tempo, diventa parte della propria vita e può offrire una possibilità di cura a una persona che non conosciamo e che forse non incontreremo mai.

L'estate è il periodo più difficile per le scorte di sangue e il Cardarelli ha un'esigenza continua di sangue, in particolare dei gruppi 0+ e 0−, i gruppi dei donatori universali.

Ogni giorno servono almeno 150 donazioni per garantire le attività assistenziali dell'ospedale, ma senza nuovi donatori diventa sempre più difficile rispondere ai bisogni dei pazienti.

Puoi farlo anche tu. Se hai tra i 18 e i 65 anni (fino a 70 se sei un donatore abituale e dopo valutazione medica), pesi almeno 50 kg e sei in buona salute, scegli di donare al Cardarelli!

📍 Centro Donazione Sangue – Padiglione E (ingresso posteriore)
🕗 Dal lunedì al sabato, dalle 8.00 alle 12.00
💬 WhatsApp 331 6702222
☎️ 081 7472489

Perché senza sangue non si cura: https://www.ospedalecardarelli.it/centro-donazione-sangue/

Indirizzo

Via A. Cardarelli, 9
Naples
80131

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