Ospedale Cardarelli

Ospedale Cardarelli A Napoli l’ospedale più grande del Sud.

𝑽𝒊𝒂𝒈𝒈𝒊𝒐 𝒏𝒆𝒊 𝒓𝒆𝒑𝒂𝒓𝒕𝒊 - 𝐎𝐝𝐨𝐧𝐭𝐨𝐬𝐭𝐨𝐦𝐚𝐭𝐨𝐥𝐨𝐠𝐢𝐚Con 1300 interventi ogni anno, di cui circa 400 in camera operatoria in sedazion...
23/06/2026

𝑽𝒊𝒂𝒈𝒈𝒊𝒐 𝒏𝒆𝒊 𝒓𝒆𝒑𝒂𝒓𝒕𝒊 - 𝐎𝐝𝐨𝐧𝐭𝐨𝐬𝐭𝐨𝐦𝐚𝐭𝐨𝐥𝐨𝐠𝐢𝐚

Con 1300 interventi ogni anno, di cui circa 400 in camera operatoria in sedazione o narcosi, un’ampia gamma di prestazioni complesse ed ultraspecialistiche per pazienti fragili con disabilità intellettive non collaboranti e protocolli di ricerca all’avanguardia, l’Unità di Odontostomatologia èdiretta dal 1999 da Umberto Esposito.

In prima linea per la diagnosi, prevenzione e cura della malattia parodontale, l’Unità offre trattamenti chirurgici e conservativi dedicati a pazienti cardiopatici, oncologici, allergopatici, piastrinopenici, immunodepressi, candidati o sottoposti a trapianto, in terapia anticoagulante o in trattamento con bifosfonati o vasculopatici.

Presso l’Odontostomatologia è possibile accedere a tutte le principali prestazioni di chirurgia orale ed estrattiva, alla chirurgia mucogengivale e ossea rigenerativa e a trattamenti odontoiatrici in sedoanalgesia o narcosi. Per i pazienti con disabilità intellettive non collaboranti sono previsti percorsi e liste d’attesa dedicate.

Tra i dirigenti medici Paola Salerno è responsabile della Uos per i trattamenti odontoiatrici nei pazienti con disabilità; Flavio Marasca, referente per le attività ambulatoriale; Vladimiro Lanza responsabile della linea di attività per la chirurgia mucogengivale ed ossea rigenerativa; Agostino Guida, referente del percorso per la prevenzione del carcinoma del cavo orale.

L’équipe infermieristica è composta da una caposala, sei infermieri professionali e un OSS, tutti con esperienza specifica nell’accoglienza e nella gestione dei pazienti fragili e con disabilità. A completare il team due psicologhe dedicate al supporto dei pazienti e dei loro familiari o caregiver.

Il reparto dispone di apparecchiature diagnostiche e operative all’avanguardia: una sala operatoria dotata di letto operatorio anche per pazienti affetti da obesità e kart con strumentazione per le terapie odontoiatriche conservative; una sonda NBI (Narrow Band Imaging) e un bisturi quantico molecolare. Tutti gli operatori sono impegnati in attività di formazione continua, aggiornamento scientifico e partecipazione a congressi nazionali.

𝐒𝐭𝐨𝐫𝐢𝐞 𝐢𝐧 𝐂𝐨𝐫𝐬𝐢𝐚: 𝐫𝐚𝐜𝐜𝐨𝐧𝐭𝐢 𝐝𝐢 𝐜𝐮𝐫𝐚 𝐝𝐞𝐢 𝐩𝐚𝐳𝐢𝐞𝐧𝐭𝐢 𝐝𝐞𝐥 𝐂𝐚𝐫𝐝𝐚𝐫𝐞𝐥𝐥𝐢"Storie in corsia” è uno spazio che raccoglie le voci dei ...
20/06/2026

𝐒𝐭𝐨𝐫𝐢𝐞 𝐢𝐧 𝐂𝐨𝐫𝐬𝐢𝐚: 𝐫𝐚𝐜𝐜𝐨𝐧𝐭𝐢 𝐝𝐢 𝐜𝐮𝐫𝐚 𝐝𝐞𝐢 𝐩𝐚𝐳𝐢𝐞𝐧𝐭𝐢 𝐝𝐞𝐥 𝐂𝐚𝐫𝐝𝐚𝐫𝐞𝐥𝐥𝐢

"Storie in corsia” è uno spazio che raccoglie le voci dei pazienti e le storie dei professionisti che ogni giorno vivono il Cardarelli.

Ogni storia è una testimonianza di vita che ci ricorda quanto sia importante prendersi cura degli altri e quanto la medicina sia uno strumento potente non solo per dare salute, ma anche per restituire fiducia.

Condividiamo con voi le parole di Emilia, nome di fantasia scelto per tutelare la privacy di una nostra paziente che ci ha inviato una lettera di ringraziamento e speranza: https://www.ospedalecardarelli.it/storie-in-corsia-la-lettera-di-emilia/

𝐋𝒐 𝒇𝒂𝒄𝒄𝒊𝒂𝒎𝒐 𝒂𝒍 𝑪𝒂𝒓𝒅𝒂𝒓𝒆𝒍𝒍𝒊: 𝒅𝒂𝒍𝒍𝒂 𝒅𝒊𝒂𝒈𝒏𝒐𝒔𝒊 𝒂𝒍𝒍𝒂 𝒄𝒖𝒓𝒂  – 𝑷𝒂𝒓𝒍𝒊𝒂𝒎𝒐 𝒅𝒊 𝑨𝒓𝒕𝒓𝒊𝒕𝒆 𝑹𝒆𝒖𝒎𝒂𝒕𝒐𝒊𝒅𝒆L’artrite reumatoide è una patologi...
18/06/2026

𝐋𝒐 𝒇𝒂𝒄𝒄𝒊𝒂𝒎𝒐 𝒂𝒍 𝑪𝒂𝒓𝒅𝒂𝒓𝒆𝒍𝒍𝒊: 𝒅𝒂𝒍𝒍𝒂 𝒅𝒊𝒂𝒈𝒏𝒐𝒔𝒊 𝒂𝒍𝒍𝒂 𝒄𝒖𝒓𝒂 – 𝑷𝒂𝒓𝒍𝒊𝒂𝒎𝒐 𝒅𝒊 𝑨𝒓𝒕𝒓𝒊𝒕𝒆 𝑹𝒆𝒖𝒎𝒂𝒕𝒐𝒊𝒅𝒆

L’artrite reumatoide è una patologia autoimmune cronica che può incidere in modo significativo sulla qualità della vita, provocando dolore, rigidità e limitazione dei movimenti. In Italia si stima che ne siano affette circa 200.000-300.000 persone.

Presso la Reumatologia del Cardarelli è attivo un percorso dedicato ai pazienti affetti da questa patologia. La struttura segue oltre 1000 persone con artrite reumatoide e circa 2500 utenti in terapia biotecnologica, erogando ogni anno circa 7500 prestazioni specialistiche.

Un’attività intensa e continuativa che consente di accompagnare i pazienti lungo tutto il percorso assistenziale, dall’inquadramento iniziale fino al monitoraggio delle terapie più avanzate.

Un approccio multidisciplinare consente di costruire un percorso di cura personalizzato, con l’obiettivo di ridurre l’infiammazione, preservare la funzionalità articolare e migliorare la qualità di vita delle persone.

In questa nuova puntata di "Lo Facciamo al Cardarelli" Rosario Buono, reumatologo e responsabile della UOS di Reumatologia, ci guiderà alla scoperta di questa malattia, tra aspetti clinici e percorso assistenziale.

Approfondiremo insieme:

- Come riconoscere precocemente i segnali dell’artrite reumatoide?
- Quali sono gli esami utili per arrivare a una diagnosi tempestiva?
- Quali terapie sono oggi disponibili?
- Quanto è importante la diagnosi precoce?
- Cosa offre il SSN ai pazienti affetti da questa patologia?

La rubrica "𝗟𝗼 𝗳𝗮𝗰𝗰𝗶𝗮𝗺𝗼 𝗮𝗹 𝗖𝗮𝗿𝗱𝗮𝗿𝗲𝗹𝗹𝗶: 𝗱𝗮𝗹𝗹𝗮 𝗱𝗶𝗮𝗴𝗻𝗼𝘀𝗶 𝗮𝗹𝗹𝗮 𝗰𝘂𝗿𝗮" mette al centro una patologia e racconta come viene affrontata dai nostri specialisti, dalla diagnosi al trattamento e al controllo nel tempo.

Gli ambulatori dedicati sono aperti ai pazienti dai 18 anni in su, con sospetto diagnostico o diagnosi già definita che necessitano di valutazione specialistica e presa in carico.

È possibile prenotare un primo appuntamento presentando impegnativa del medico di medicina generale per “visita reumatologica primo accesso” tramite CUP regionale.
Al primo accesso lo specialista valuta il quadro clinico e, in caso di sospetto o conferma di artrite reumatoide, inserisce il paziente nel percorso assistenziale programmando eventuali approfondimenti e follow-up.

Per saperne di più: https://www.ospedalecardarelli.it/lo-facciamo-al-cardarelli-dalla-diagnosi-alla-cura-dellartrite-reumatoide/

14/06/2026

𝐖𝐨𝐫𝐥𝐝 𝐁𝐥𝐨𝐨𝐝 𝐃𝐨𝐧𝐨𝐫 𝐃𝐚𝐲 𝟐𝟎𝟐𝟔

Nella Giornata mondiale del donatore di sangue il Cardarelli vuole dire "grazie" a quanti hanno dato il proprio contributo per ribadire un concetto chiaro: la donazione di sangue è semplice, indolore, sicura, richiede poco tempo e può salvare fino a tre vite.

Da questa consapevolezza è nata la campagna di sensibilizzazione “Napoli si dona – senza sangue non si cura”, che vuole essere un invito alla comunità a prendersi cura di se stessa.
Tanti i volti noti che hanno aderito all’iniziativa con un sorriso, un appello, un invito a donare.

Diventa donatore di sangue al Cardarelli, prendi un appuntamento al numero WhatsApp 331 6702222 o chiama al 081 7472489 (lunedì-sabato dalle ore 8.00 alle ore 12.00)
Prenota la tua poltrona e vieni a donare: https://www.ospedalecardarelli.it/una-poltrona-per-tre/

𝐒𝐭𝐨𝐫𝐢𝐞 𝐢𝐧 𝐂𝐨𝐫𝐬𝐢𝐚: 𝐫𝐚𝐜𝐜𝐨𝐧𝐭𝐢 𝐝𝐢 𝐜𝐮𝐫𝐚 𝐝𝐞𝐢 𝐩𝐚𝐳𝐢𝐞𝐧𝐭𝐢 𝐝𝐞𝐥 𝐂𝐚𝐫𝐝𝐚𝐫𝐞𝐥𝐥𝐢"Storie in corsia” è uno spazio che raccoglie le voci dei ...
13/06/2026

𝐒𝐭𝐨𝐫𝐢𝐞 𝐢𝐧 𝐂𝐨𝐫𝐬𝐢𝐚: 𝐫𝐚𝐜𝐜𝐨𝐧𝐭𝐢 𝐝𝐢 𝐜𝐮𝐫𝐚 𝐝𝐞𝐢 𝐩𝐚𝐳𝐢𝐞𝐧𝐭𝐢 𝐝𝐞𝐥 𝐂𝐚𝐫𝐝𝐚𝐫𝐞𝐥𝐥𝐢

"Storie in corsia” è uno spazio che raccoglie le voci dei pazienti e le storie dei professionisti che ogni giorno vivono il Cardarelli.

Ogni storia è una testimonianza di vita che ci ricorda quanto sia importante prendersi cura degli altri e quanto la medicina sia uno strumento potente non solo per dare salute, ma anche per restituire fiducia.

Condividiamo con voi le parole di Edoardo, nome di fantasia scelto per tutelare la privacy del parente di un nostro paziente che ci ha inviato una lettera di ringraziamento e speranza: https://www.ospedalecardarelli.it/storie-in-corsia-la-lettera-di-edoardo/

𝐒𝐭𝐨𝐫𝐢𝐞 𝐢𝐧 𝐂𝐨𝐫𝐬𝐢𝐚: 𝐫𝐚𝐜𝐜𝐨𝐧𝐭𝐢 𝐝𝐢 𝐜𝐮𝐫𝐚 𝐝𝐞𝐢 𝐩𝐚𝐳𝐢𝐞𝐧𝐭𝐢 𝐝𝐞𝐥 𝐂𝐚𝐫𝐝𝐚𝐫𝐞𝐥𝐥𝐢"Storie in corsia” è uno spazio che raccoglie le voci dei ...
06/06/2026

𝐒𝐭𝐨𝐫𝐢𝐞 𝐢𝐧 𝐂𝐨𝐫𝐬𝐢𝐚: 𝐫𝐚𝐜𝐜𝐨𝐧𝐭𝐢 𝐝𝐢 𝐜𝐮𝐫𝐚 𝐝𝐞𝐢 𝐩𝐚𝐳𝐢𝐞𝐧𝐭𝐢 𝐝𝐞𝐥 𝐂𝐚𝐫𝐝𝐚𝐫𝐞𝐥𝐥𝐢

"Storie in corsia” è uno spazio che raccoglie le voci dei pazienti e le storie dei professionisti che ogni giorno vivono il Cardarelli.

Ogni storia è una testimonianza di vita che ci ricorda quanto sia importante prendersi cura degli altri e quanto la medicina sia uno strumento potente non solo per dare salute, ma anche per restituire fiducia.

Condividiamo con voi le parole di Erika, nome di fantasia scelto per tutelare la privacy di una nostra paziente che ci ha inviato una lettera di ringraziamento e speranza: https://www.ospedalecardarelli.it/storie-in-corsia-la-lettera-di-erika/

𝐆𝐢𝐨𝐫𝐧𝐚𝐭𝐚 𝐈𝐧𝐭𝐞𝐫𝐧𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐚𝐥𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐌𝐢𝐚𝐬𝐭𝐞𝐧𝐢𝐚 𝐆𝐫𝐚𝐯𝐢𝐬In occasione della Giornata Internazionale della Miastenia Gravis e dell’a...
01/06/2026

𝐆𝐢𝐨𝐫𝐧𝐚𝐭𝐚 𝐈𝐧𝐭𝐞𝐫𝐧𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐚𝐥𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐌𝐢𝐚𝐬𝐭𝐞𝐧𝐢𝐚 𝐆𝐫𝐚𝐯𝐢𝐬

In occasione della Giornata Internazionale della Miastenia Gravis e dell’avvio del mese dedicato alla sensibilizzazione, la facciata del Cardarelli si illumina di verde per richiamare l’attenzione su una malattia neuromuscolare autoimmune rara, spesso ancora poco conosciuta.

La Miastenia Gravis si manifesta con sintomi come palpebre cadenti, visione doppia, facile affaticamento dei muscoli di braccia e gambe e difficoltà nel parlare, masticare, deglutire o respirare. Colpisce più frequentemente donne tra i 20 e i 40 anni e uomini sopra i 60, con un impatto importante sulla qualità di vita se non riconosciuta precocemente. In Campania si stima una prevalenza tra 1.200 e 1.800 persone affette.

La diagnosi si basa su un insieme di esami mirati: ricerca degli autoanticorpi nel sangue, test neurofisiologici e indagini radiologiche del torace (TC o risonanza) per lo studio del timo. Una diagnosi tempestiva consente di avviare terapie efficaci, controllare i sintomi e ridurre il rischio di complicanze.

Il Centro per la Miastenia Gravis e le Malattie Neuromuscolari, presso la Neurofisiopatologia, diretta da Francesco Habetswallner, segue attualmente circa 1.000 pazienti, un dato che lo colloca tra i principali in Italia per casistica. Circa 2.300 le visite effettuate in un anno, è centro di riferimento regionale e ha un ruolo centrale a livello nazionale nella presa in carico di questa patologia.

Presso il Cardarelli è attiva la sede regionale dell’Associazione Italiana Miastenia (AIM), con referente Roberta Annunziata, che offre ai pazienti affetti da miastenia supporto tramite gruppi di auto mutuo aiuto, counseling e sostegno psicologico, sportelli di ascolto in presenza e online per l’accettazione della diagnosi e l’adattamento alla malattia, oltre a incontri periodici tra pazienti e medici finalizzati ad aumentare la consapevolezza e favorire il dialogo con gli specialisti.

Le terapie oggi disponibili, pur non essendo risolutive, permettono un controllo efficace della malattia: anticolinesterasici, corticosteroidi, immunosoppressori e, nei casi più complessi, trattamenti biologici o immunologici e intervento di timectomia.

Riconoscere i sintomi e rivolgersi tempestivamente agli specialisti può fare la differenza nel percorso di cura e nella qualità di vita dei pazienti.

Per informazioni: [email protected]

31/05/2026

𝐗𝐗𝐕 𝐆𝐢𝐨𝐫𝐧𝐚𝐭𝐚 𝐍𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐚𝐥𝐞 𝐝𝐞𝐥 𝐒𝐨𝐥𝐥𝐢𝐞𝐯𝐨

In occasione della Giornata del Sollievo 2026 il Cardarelli rinnova il proprio impegno nella presa in carico delle persone che convivono con il dolore.

ll dolore non è soltanto un sintomo da sopportare o un segnale da interpretare: soprattutto nelle sue forme persistenti e croniche, il dolore è una vera e propria malattia e come tale va diagnosticata, trattata e monitorata attraverso percorsi dedicati.

Il Servizio di Terapia del Dolore, diretto da Pietro Buonavolontà, rappresenta un punto di riferimento per i pazienti affetti da dolore acuto e cronico, benigno o correlato a patologie oncologiche.

Nell’ultimo anno il Servizio ha registrato oltre 7.000 accessi e ha eseguito circa 800 procedure chirurgiche e interventistiche, confermando una risposta concreta a un bisogno sanitario sempre più diffuso e spesso sottovalutato.

L'Ambulatorio dedicato accoglie pazienti con diverse sindromi dolorose, tra cui lombalgie croniche, neuropatie, nevralgie, dolore oncologico e fibromialgia. Il modello assistenziale adottato è multidisciplinare e integra competenze diverse per garantire una presa in carico personalizzata.

Algologi, fisioterapisti, psicologi e specialisti di altre discipline lavorano in stretta collaborazione per individuare la strategia più appropriata per ogni paziente. Le opzioni terapeutiche comprendono trattamenti farmacologici con farmaci antinfiammatori non steroidei, oppioidi e, nei casi indicati, medicinali a base di cannabis, sempre nel rispetto dei più elevati standard di appropriatezza e sicurezza.

Il Centro offre procedure invasive e mini-invasive di ultima generazione, comprese tecniche di neuromodulazione centrale e periferica, che consentono di agire direttamente sui meccanismi di trasmissione del dolore, riducendone l'intensità e migliorando significativamente la qualità della vita.

È possibile prenotare una prima visita tramite tramite CUP regionale o aziendale con ricetta del medico di medicina generale con dicitura “Prima Visita Algologica” (cod. 89.7A.1).

Ascoltare, valutare e curare il dolore significa restituire autonomia, relazioni e benessere.

Per info: [email protected]

𝐒𝐭𝐨𝐫𝐢𝐞 𝐢𝐧 𝐂𝐨𝐫𝐬𝐢𝐚: 𝐫𝐚𝐜𝐜𝐨𝐧𝐭𝐢 𝐝𝐢 𝐜𝐮𝐫𝐚 𝐝𝐞𝐢 𝐩𝐚𝐳𝐢𝐞𝐧𝐭𝐢 𝐝𝐞𝐥 𝐂𝐚𝐫𝐝𝐚𝐫𝐞𝐥𝐥𝐢"Storie in corsia” è uno spazio che raccoglie le voci dei ...
30/05/2026

𝐒𝐭𝐨𝐫𝐢𝐞 𝐢𝐧 𝐂𝐨𝐫𝐬𝐢𝐚: 𝐫𝐚𝐜𝐜𝐨𝐧𝐭𝐢 𝐝𝐢 𝐜𝐮𝐫𝐚 𝐝𝐞𝐢 𝐩𝐚𝐳𝐢𝐞𝐧𝐭𝐢 𝐝𝐞𝐥 𝐂𝐚𝐫𝐝𝐚𝐫𝐞𝐥𝐥𝐢

"Storie in corsia” è uno spazio che raccoglie le voci dei pazienti e le storie dei professionisti che ogni giorno vivono il Cardarelli.

Ogni storia è una testimonianza di vita che ci ricorda quanto sia importante prendersi cura degli altri e quanto la medicina sia uno strumento potente non solo per dare salute, ma anche per restituire fiducia.

Condividiamo con voi le parole di Pietro, nome di fantasia scelto per tutelare la privacy di una nostro paziente che ci ha inviato una lettera di ringraziamento e speranza: https://www.ospedalecardarelli.it/storie-in-corsia-la-lettera-di-pietro/

28/05/2026

𝐏𝐫𝐢𝐦𝐚𝐯𝐞𝐫𝐚 𝐢𝐧 𝐬𝐚𝐥𝐮𝐭𝐞 - 𝐏𝐨𝐥𝐥𝐢𝐧𝐢 𝐞 𝐚𝐥𝐥𝐞𝐫𝐠𝐢𝐞 𝐫𝐞𝐬𝐩𝐢𝐫𝐚𝐭𝐨𝐫𝐢𝐞

Con la bella stagione aumentano le giornate all’aria aperta, le attività outdoor e di conseguenza il contatto con pollini e allergeni ambientali. Per molte persone questo periodo coincide anche con la comparsa o il peggioramento di disturbi respiratori come rinite, congiuntivite e asma.

“𝐏𝐫𝐢𝐦𝐚𝐯𝐞𝐫𝐚 𝐢𝐧 𝐒𝐚𝐥𝐮𝐭𝐞” è la rubrica del Cardarelli dedicata alla prevenzione e al benessere: video-pillole di salute su problematiche, patologie, stili di vita e consigli utili per affrontare al meglio questa stagione. Con i nostri specialisti affronteremo i principali temi di salute legati alla primavera offrendo ai cittadini strumenti utili per orientarsi in scelte quotidiane consapevoli.

In questa terza puntata la pneumologa e allergologa 𝐄𝐫𝐬𝐢𝐥𝐢𝐚 𝐃𝐢 𝐌𝐚𝐫𝐨, dirigente medico dell’Unità di Pneumologia, ci guiderà alla scoperta delle allergopatie respiratorie, patologie allergiche dell’apparato respiratorio, tra cui la rinite allergica e l’asma bronchiale allergico. Si tratta di disturbi sempre più diffusi, favoriti anche dai cambiamenti climatici e dall’aumento dell’inquinamento atmosferico e caratterizzati da un’infiammazione cronica delle vie aeree causata dall’inalazione di allergeni presenti nell’ambiente, come pollini, acari della polvere, peli di animali e muffe.

In particolare approfondiremo:
Cosa sono le allergopatie respiratorie?
Perché in primavera si manifestano di più?
Quali sono i sintomi e come prevenirle?
Come si diagnosticano?
Quali le terapie disponibili?

Indirizzo

Via A. Cardarelli, 9
Naples
80131

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