Mindfulness e cura di sé

Mindfulness e cura di sé Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di Mindfulness e cura di sé, Medicina e salute, Via San Gennaro al Vomero 15 Napoli, Naples.

Psicologa Psicoterapeuta certificazione internazionale Polyvagal Institute & PESI EMDR Practitioner Europe Istruttrice di Mindfulness lInsegnante Self-Compassion Docente , Autrice Per contatti è possibile scrivermi al seguente indirizzo email : [email protected] oppure sulle piattaforme Facebook e LinkedIn ( cercando Monica Martuccelli )

Il dolore pelvico cronico non riguarda soltanto il corpo.Può attraversare il senso di sicurezza, la relazione con sé, la...
04/09/2026

Il dolore pelvico cronico non riguarda soltanto il corpo.

Può attraversare il senso di sicurezza, la relazione con sé, la vita affettiva e sessuale e, spesso, anche la relazione di coppia.

La psicoterapia non sostituisce la presa in carico medica, ma può affiancarla lavorando sull’esperienza del dolore, sulla regolazione del sistema nervoso e sulle dimensioni psicologiche e relazionali che una condizione cronica può portare con sé.

Nel mio lavoro clinico, individuale e di coppia, integro EMDR, Mindfulness, Self-Compassion e Teoria Polivagale, all’interno di una concettualizzazione del caso e di un piano terapeutico individualizzato.

Quando indicato, l’EMDR può consentire di lavorare sulle esperienze traumatiche e sulle memorie disturbanti associate al dolore; Mindfulness e Self-Compassion possono sostenere consapevolezza, regolazione emotiva e una relazione più gentile con il corpo; la prospettiva polivagale può offrire una cornice per comprendere gli stati del sistema nervoso e orientare pratiche individualizzate.

E quando il dolore entra nell’intimità, anche la coppia può diventare uno spazio importante del lavoro psicoterapeutico, nella comunicazione, nella vicinanza e nella comprensione reciproca.

Non si tratta di sommare tecniche, ma di integrare strumenti differenti intorno alla persona e alla sua storia.

Formazione specifica e documentabile, supervisione ed esperienza clinica sono parte della qualità della cura.

Sempre in una prospettiva complementare alla presa in carico medica.

Dott.ssa Monica Martuccelli
Psicologa – Psicoterapeuta





Integrare non significa semplicemente affiancare tecniche diverse. Significa costruire una cornice clinica coerente, nel...
01/09/2026

Integrare non significa semplicemente affiancare tecniche diverse. Significa costruire una cornice clinica coerente, nella quale ogni strumento trovi il proprio significato e il proprio momento.

È da questa prospettiva che nasce il mio corso “Integrare EMDR, Mindfulness e Loving Kindness nella pratica clinica”, un percorso di 16 ore dedicato all’integrazione delle pratiche contemplative nel lavoro con il trauma e all’interno delle diverse fasi del protocollo EMDR.

Un lavoro che attraversa la neurobiologia, la regolazione emotiva, la finestra di tolleranza, la stabilizzazione e la costruzione delle risorse, con uno spazio importante dedicato non soltanto agli aspetti teorici, ma anche alla pratica e alla presentazione di casi clinici.

Il corso è ancora disponibile online sulla piattaforma FCP Formazione Continua in Psicologia ed è accreditato per 10 crediti ECM.

Nel tempo continuo a ritrovare, nella clinica come nella formazione, il valore di un approccio capace di mettere in dialogo strumenti differenti senza confonderne identità, indicazioni e confini.

Perché integrare, per me, non significa aggiungere.

Significa creare connessioni che abbiano senso per quella persona, in quel momento, all’interno di quel percorso terapeutico.

29/08/2026

Ci sono incontri che non si programmano. Accadono.

Anche qui a ho continuato a ritagliarmi ogni giorno uno spazio per la pratica: il cuscino, i cimbali, e presenza.

Poi, quasi naturalmente, qualcosa è cambiato. Qualcuno si è avvicinato, qualcun altro si è unito e, senza che nulla fosse stato programmato, si è formata una piccola comunità di pratica tra persone che stavano trascorrendo qui alcuni giorni di vacanza.

Così, una sera, mi sono ritrovata a guidare una meditazione insieme a loro, davanti a un tramonto che sembrava quasi chiedere soltanto di essere contemplato.

Il tema centrale della pratica è stato quello dell’impermanenza e del non attaccamento.Tutto cambia. Finisce un momento bello, ma finisce anche un momento difficile. Terminano le vacanze, passa una stagione, si conclude un periodo complesso. La vita procede attraverso una continua alternanza.La pratica dell’impermanenza non ci chiede di diventare indifferenti. Ci invita, piuttosto, a stare pienamente dentro ciò che c’è, sapendo che nulla rimane identico a se stesso.
Ma quella sera abbiamo voluto lasciare uno spazio importante anche alla compassione. Abbiamo rivolto la pratica anche alle tante persone che, in questa estate segnata da temperature molto elevate, hanno attraversato giorni di particolare fatica, vulnerabilità e sofferenza.

Perché essere presenti alla propria gioia non significa dimenticare ciò che accade agli altri. Così Quella sera, una pratica nata come spazio personale è diventata spontaneamente presenza condivisa.

18/08/2026

Ci sono appuntamenti ai quali non rinuncerei per nulla al mondo.❤️

Seguire in diretta una conversazione di altissimo valore scientifico e clinico tra Kristin Neff e Paul Gilbert, due riferimenti internazionali imprescindibili nello studio della Self-Compassion e della Compassione.

Un confronto ricco, capace di attraversare alcuni dei temi che considero centrali nel lavoro psicoterapeutico: la vergogna, il critico interiore, il trauma, la paura della compassione e, soprattutto, la possibilità di comprendere la nostra sofferenza senza identificarci completamente con essa.

Formarsi, per me, significa anche questo: continuare a lasciarsi interrogare, anche dopo molti anni di pratica clinica.





Un libro continua a vivere ogni volta che incontra nuovi lettori.Con grande piacere condivido che il mio libro Lo psicot...
14/07/2026

Un libro continua a vivere ogni volta che incontra nuovi lettori.

Con grande piacere condivido che il mio libro Lo psicoterapeuta gentile. MWe per integrare teoria polivagale, self-compassion e mindfulness è ora disponibile presso la Biblioteca di Castello di Venezia, entrando così a far parte del patrimonio bibliografico della Regione Veneto.

È un riconoscimento che mi emoziona profondamente, perché credo che la conoscenza cresca quando viene condivisa e resa accessibile.

Ringrazio la Regione Veneto e la Biblioteca di Castello per aver accolto questo lavoro, nato dal desiderio di integrare ricerca scientifica, esperienza clinica e formazione.

Un grazie, infine, a tutti i colleghi, agli studenti e ai lettori che continuano ad accompagnare il percorso di questo libro.

💙 Ogni pagina letta è un’opportunità in più per diffondere una cultura della cura fondata sulla consapevolezza, sulla compassione e sulle neuroscienze relazionali.

📚 Il libro è consultabile anche nel catalogo della Biblioteca di Castello (Regione Veneto):
⁠Consulta la scheda del libro

👉 https://bimetrove.regione.veneto.it/SebinaOpac/resource/lo-psicoterapeuta-gentile-mwe-per-integrare-teoria-polivagale-selfcompassion-e-mindfulness/VIA03994374?pb=VIAWB

🧠 La Self-Compassion non è un semplice atteggiamento mentale. È una pratica.Spesso si pensa che la Self-Compassion signi...
12/07/2026

🧠 La Self-Compassion non è un semplice atteggiamento mentale. È una pratica.

Spesso si pensa che la Self-Compassion significhi semplicemente essere più gentili con sé stessi.

In realtà è molto di più.

La Self-Compassion si coltiva attraverso pratiche specifiche, sviluppate e validate dalla ricerca scientifica. Non si tratta di pensiero positivo né di autosuggestione, ma di un percorso esperienziale che coinvolge corpo, emozioni e mente.

La pratica costante può favorire l’attivazione dei sistemi neurobiologici della sicurezza e dell’accudimento, contribuendo a modulare la risposta allo stress. In questi processi, l’ossitocina svolge un ruolo importante, mentre la risposta fisiologica associata al cortisolo può progressivamente ridursi.

Per questo motivo, la Self-Compassion può essere considerata un vero e proprio allenamento del sistema nervoso.

Un aspetto fondamentale è che non tutte le pratiche sono uguali.

Ogni pratica è stata sviluppata con obiettivi specifici e può favorire l’attivazione di differenti processi psicologici, fisiologici e neurobiologici. Alcune promuovono un maggiore senso di sicurezza, altre sostengono la regolazione emotiva, altre ancora favoriscono la connessione con il corpo, la riduzione dell’autocritica o lo sviluppo della motivazione compassionevole.

La Self-Compassion ci ricorda che la sofferenza fa parte dell’esperienza umana.

Non possiamo evitare il dolore, ma possiamo imparare ad attraversarlo con consapevolezza, cura e umanità.

📚 Riferimenti bibliografici

* Neff, K. D. (2003). Self-Compassion: An Alternative Conceptualization of a Healthy Attitude Toward Oneself. Self and Identity, 2(2), 85–101.
* Neff, K. D. (2011). Self-Compassion: The Proven Power of Being Kind to Yourself. William Morrow.
* Germer, C. K., & Neff, K. D. (2019). Teaching the Mindful Self-Compassion Program. Guilford Press.
* Gilbert, P. (2009). The Compassionate Mind. Constable & Robinson.
* Wang, Y., et al. (2019). The role of self-compassion in the relationship between attachment, depression and physiological regulation. Mindfulness
M.Martuccellii ( 2025) Lo psicoterapeuta gentile . MWe per integrare Teoria Polivagale Self-Compassion ê Mindfulness.



🧠 Mindfulness e corteccia prefrontaleLa pratica della mindfulness allena la capacità di orientare intenzionalmente l’att...
05/07/2026

🧠 Mindfulness e corteccia prefrontale

La pratica della mindfulness allena la capacità di orientare intenzionalmente l’attenzione al momento presente.

Questo processo coinvolge la corteccia prefrontale, un’area del cervello fondamentale per le funzioni esecutive, la regolazione emotiva, la flessibilità cognitiva e la risposta consapevole agli eventi della vita.

La pratica ci invita inoltre a fare esperienza di uno dei principi fondamentali della mindfulness: l’impermanenza. Pensieri, emozioni e sensazioni corporee sono in continuo cambiamento. Osservarli senza identificarci completamente con essi ci permette di sviluppare una maggiore stabilità interiore e una diversa relazione con la nostra esperienza.

Da una prospettiva neurobiologica, il modello della doppia via di Joseph LeDoux offre una chiave di lettura particolarmente interessante. Di fronte a uno stimolo emotivamente significativo, il cervello può attivare una via bassa, rapida e automatica, oppure una via alta, che coinvolge la corteccia prefrontale e rende possibile una valutazione più consapevole dell’esperienza.

La mindfulness non impedisce l’attivazione delle risposte automatiche, ma può favorire il passaggio verso una risposta più regolata, flessibile e intenzionale.

Come scrive Thich Nhat Hanh:

«La consapevolezza è il miracolo con cui riportiamo a casa noi stessi.»

📚 Riferimenti bibliografici

* LeDoux, J. E. (1996). The Emotional Brain. Simon & Schuster.
* Davidson, R. J., & Goleman, D. (2017). Altered Traits. Avery.
* Lazar, S. W., et al. (2005). Meditation experience is associated with increased cortical thickness. NeuroReport, 16(17), 1893–1897.
* Hölzel, B. K., et al. (2011). Mindfulness practice leads to increases in regional brain gray matter density. Psychiatry Research: Neuroimaging, 191(1), 36–43.
* Martuccelli, M. (2022). EMDR e Mindfulness. La prospettiva della neurobiologia relazionale. Mimesis. (Per un approfondimento sul modello della doppia via di Joseph LeDoux e sulle sue implicazioni cliniche.)







28/06/2026

Il narcisismo non si manifesta sempre con arroganza, grandiosità o bisogno di stare al centro dell’attenzione.

Esiste una forma più silenziosa, definita covert, che può presentarsi attraverso vulnerabilità, timidezza, sensibilità e vittimismo. Proprio per questo è spesso più difficile da riconoscere.

In questo reel trovi alcune caratteristiche che la letteratura descrive più frequentemente. Non servono per etichettare una persona, ma per comprendere meglio alcune dinamiche relazionali che, nel tempo, possono generare confusione, senso di colpa e sofferenza.

È importante ricordare che il narcisismo covert può riguardare sia gli uomini che le donne. Ciò che cambia non è il nucleo del funzionamento, ma il modo in cui può esprimersi nelle relazioni.

⚠️ Un singolo comportamento non basta per parlare di narcisismo. La valutazione di un funzionamento di personalità richiede sempre un’osservazione.





La formazione continua è parte integrante del mio lavoro clinico.Per chi non ha potuto partecipare alla diretta dello sc...
20/06/2026

La formazione continua è parte integrante del mio lavoro clinico.

Per chi non ha potuto partecipare alla diretta dello scorso marzo, il corso ECM “Presenza Sicura – Integrare Teoria Polivagale, Self-Compassion e Mindfulness” è ora disponibile in modalità On Demand fino al 31 dicembre 2026.

Sono felice di averne curato la Responsabilità Scientifica, portando un modello che integra neuroscienze, Teoria Polivagale, Mindfulness e Self-Compassion nella pratica clinica.

📚 Corso ECM On Demand
🎓 Docente: Monica Martuccelli
⏱ Durata: 8 ore
✅ 8 crediti ECM

Tutte le informazioni sono disponibili nella brochure del corso.

Tutti i dettagli sono consultabili nel link allegato 👉 https://www.spazioiris.it/project/corso-libro-presenza-sicura-integrare-teoria-polivagaleself-compassion-e-mindfulness/







11/06/2026

Le Persone Altamente Sensibili non sono persone fragili.

Spesso possiedono un sistema nervoso che elabora gli stimoli, le emozioni e le relazioni in modo più profondo e intenso.

Per questo motivo, all’interno di un percorso psicoterapico, può essere importante riconoscere la presenza di questa caratteristica, distinguendola da altre condizioni che possono generare sofferenza o disagio.

L’obiettivo non è correggere la sensibilità né trasformare la persona in qualcuno che non è.

La vera sfida consiste nell’imparare a comprendere e rispettare il proprio funzionamento, sviluppando un atteggiamento di self-compassion verso se stessi.

Quando smettiamo di considerarci “troppo sensibili”, possiamo iniziare a vedere la sensibilità per ciò che è realmente: una caratteristica che, se accolta e compresa, può diventare una preziosa risorsa.





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Naples
80129

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