04/09/2026
Il dolore pelvico cronico non riguarda soltanto il corpo.
Può attraversare il senso di sicurezza, la relazione con sé, la vita affettiva e sessuale e, spesso, anche la relazione di coppia.
La psicoterapia non sostituisce la presa in carico medica, ma può affiancarla lavorando sull’esperienza del dolore, sulla regolazione del sistema nervoso e sulle dimensioni psicologiche e relazionali che una condizione cronica può portare con sé.
Nel mio lavoro clinico, individuale e di coppia, integro EMDR, Mindfulness, Self-Compassion e Teoria Polivagale, all’interno di una concettualizzazione del caso e di un piano terapeutico individualizzato.
Quando indicato, l’EMDR può consentire di lavorare sulle esperienze traumatiche e sulle memorie disturbanti associate al dolore; Mindfulness e Self-Compassion possono sostenere consapevolezza, regolazione emotiva e una relazione più gentile con il corpo; la prospettiva polivagale può offrire una cornice per comprendere gli stati del sistema nervoso e orientare pratiche individualizzate.
E quando il dolore entra nell’intimità, anche la coppia può diventare uno spazio importante del lavoro psicoterapeutico, nella comunicazione, nella vicinanza e nella comprensione reciproca.
Non si tratta di sommare tecniche, ma di integrare strumenti differenti intorno alla persona e alla sua storia.
Formazione specifica e documentabile, supervisione ed esperienza clinica sono parte della qualità della cura.
Sempre in una prospettiva complementare alla presa in carico medica.
Dott.ssa Monica Martuccelli
Psicologa – Psicoterapeuta