02/01/2025
Autenticità. Penso che sia una delle forme più alte di libertà interna. Un concetto che forse è difficile da definire ma che senza dubbio riguarda l'essere fedeli a sé stessi, alle proprie convinzioni, ai propri valori e soprattutto alla propria natura profonda. In altre parole, è la qualità di agire, pensare e vivere in modo coerente con chi si è veramente, senza maschere o adattamenti forzati dettati dall'approvazione altrui o da norme sociali. Una vulnerabilità consapevole.
L' autenticità non è soltanto uno degli aspetti più preziosi da coltivare durante la nostra esistenza ma è anche uno degli scopi più nobili da perseguire in psicoterapia, sia per il paziente, sia per il terapeuta. La sfida del primo è quella di esprimere i propri pensieri, emozioni e vissuti in modo aperto, senza maschere o timori di giudizio, riconoscendo i propri e reali bisogni, accettando e mostrando chi si è davvero, anche nei propri aspetti più vulnerabili o conflittuali.
La sfida del terapeuta, invece, è quella di non fingere o nascondere le proprie emozioni e di accogliere il paziente con sincerità e trasparenza. Egli riconosce di essere, come il suo paziente, un essere umano. Riuscire a trasmettere tutto questo (pur mantenendo un atteggiamento professionale) può incoraggiare la persona a sentirsi libera di esprimersi, rompendo barriere di paura o vergogna.
Come nella vita, essere autentici in psicoterapia è una prova impegnativa e continua che entrambi affrontano grazie alla relazione terapeutica, un legame fatto di fiducia e comprensione, dove si può essere davvero sé stessi e sentirsi realmente connessi all' altro.