Dignità al malato - Risarcimento Malasanità

Dignità al malato - Risarcimento Malasanità Siamo vicini a chi ha subito un caso di malasanità e contribuiamo a soddisfare il bisogno di giustizia attraverso un giusto risarcimento.

Dignità al malato è costituita da un team di professionisti uniti da un obiettivo comune: contribuire a soddisfare il desiderio di giustizia in chi ha subito gravi danni in seguito ad un caso di malasanità. Purtroppo, sempre più spesso, chi ritiene di essere stato vittima di un errore medico o sanitario, subendo un danno permanente o un’invalidità grave o ha addirittura assistito alla morte di un

proprio caro in seguito ad imperizia, negligenza o inadempienza da parte di un medico di una struttura pubblica o privata, sente minacciata la propria dignità di malato o di familiare che si prende cura di un malato, provando un insopportabile sentimento di solitudine e di totale abbandono alla propria sofferenza. Dignità al malato interviene su richiesta di coloro che sono alla ricerca di informazioni chiare ed esaustive circa la possibilità di richiedere un risarcimento in denaro per quanto ritengono di aver ingiustamente subito. Un gruppo di professionisti esperti (avvocati, medici legali, sociologi, psicologi) è a disposizione per valutare – per ogni singolo caso – le reali possibilità di ottenere un risarcimento e per definire le modalità ad hoc maggiormente efficaci per poter raggiungere l’obiettivo.

𝑹𝒊𝒔𝒂𝒓𝒄𝒊𝒎𝒆𝒏𝒕𝒐 𝒅𝒊 € 700.000 𝒂𝒊 𝒇𝒂𝒎𝒊𝒍𝒊𝒂𝒓𝒊 𝒅𝒊 𝒖𝒏 𝒑𝒂𝒛𝒊𝒆𝒏𝒕𝒆 𝒂𝒏𝒛𝒊𝒂𝒏𝒐 𝒏𝒐𝒏 𝒂𝒖𝒕𝒐-𝒔𝒖𝒇𝒇𝒊𝒄𝒊𝒆𝒏𝒕𝒆 𝒄𝒐𝒏 𝒖𝒏𝒂 𝒇𝒐𝒓𝒎𝒂 𝒅𝒊 𝒅𝒆𝒎𝒆𝒏𝒛𝒂 𝒏𝒐𝒕𝒂 𝒂𝒊 𝒔𝒂𝒏𝒊...
12/08/2026

𝑹𝒊𝒔𝒂𝒓𝒄𝒊𝒎𝒆𝒏𝒕𝒐 𝒅𝒊 € 700.000 𝒂𝒊 𝒇𝒂𝒎𝒊𝒍𝒊𝒂𝒓𝒊 𝒅𝒊 𝒖𝒏 𝒑𝒂𝒛𝒊𝒆𝒏𝒕𝒆 𝒂𝒏𝒛𝒊𝒂𝒏𝒐 𝒏𝒐𝒏 𝒂𝒖𝒕𝒐-𝒔𝒖𝒇𝒇𝒊𝒄𝒊𝒆𝒏𝒕𝒆 𝒄𝒐𝒏 𝒖𝒏𝒂 𝒇𝒐𝒓𝒎𝒂 𝒅𝒊 𝒅𝒆𝒎𝒆𝒏𝒛𝒂 𝒏𝒐𝒕𝒂 𝒂𝒊 𝒔𝒂𝒏𝒊𝒕𝒂𝒓𝒊, 𝒍𝒂𝒔𝒄𝒊𝒂𝒕𝒐 𝒊𝒏 𝒐𝒔𝒑𝒆𝒅𝒂𝒍𝒆 𝒔𝒆𝒏𝒛𝒂 𝒂𝒅𝒆𝒈𝒖𝒂𝒕𝒂 𝒂𝒔𝒔𝒊𝒔𝒕𝒆𝒏𝒛𝒂, 𝒄𝒉𝒆 𝒄𝒂𝒅𝒆 𝒅𝒂𝒍 𝒒𝒖𝒊𝒏𝒕𝒐 𝒑𝒊𝒂𝒏𝒐 𝒅𝒆𝒍𝒍’𝒐𝒔𝒑𝒆𝒅𝒂𝒍𝒆 𝒆 𝒎𝒖𝒐𝒓𝒆 𝒅𝒐𝒑𝒐 𝒈𝒊𝒐𝒓𝒏𝒊 𝒅𝒊 𝒂𝒈𝒐𝒏𝒊𝒂

Siamo abituati a considerare errore medico un intervento sbagliato, una diagnosi errata, un’infezione contratta in ospedale, dimenticando che la malasanità purtroppo coinvolge molto aspetti: uno tra questi è quello dell’assistenza sanitaria.
Un paziente, ancor di più se anziano e fragile, ha il pieno e totale diritto di ricevere tutte le cure sanitarie necessarie, intese sia come medico-terapeutiche sia assistenziali, con rispetto, premura ed attenzione, preservando la propria dignità.

E’ ciò che, purtroppo, non è accaduto al povero sig. A. che, lasciato da solo in reparto in condizioni di non autosufficienza né di autocontrollo, in preda ad una forma di demenza ben nota ai sanitari, ha scavalcato la balaustra del balcone ed è precipitato al suolo, morendo dopo giorni di agonia.
Una giusta sentenza ottenuta dai consulenti di Dignità al Malato ha riconosciuto ai familiari un risarcimento di € 700.000,00.

A settembre 2017, il signor A. veniva accompagnato dal figlio al pronto soccorso in seguito ad un incidente domestico notturno, che gli causava una frattura costale multipla che ne condizionava il respiro. Il signor A era affetto da demenza con frequenti episodi di caduta, pertanto già all’ingresso in pronto soccorso era irrequieto e scarsamente collaborante. Tuttavia, al povero signor A. non fu data la necessaria attenzione e rimase confinato nel letto con due spondine quale unico presidio. Era agitato, irrequieto e in camera da solo. La mattina successiva, il paziente riusciva a scendere dal letto, usciva dalla stanza attraverso una porta finestra aperta, scavalcava la balaustra del balcone e precipitava al suolo. Dopo 10 giorni dalla rovinosa caduta, il sig. A. moriva.

Il Consulente Tecnico d’Ufficio stabiliva che l’assistenza ospedaliera erogata nei confronti del sig. A. fosse stata connotata da negligenza per non aver valutato adeguatamente un soggetto anziano multiproblematico (recente traumatismo, degenerazione cerebrovascolare, ipovedente, ipoacusico, con importanti difficoltà deambulatorie), confinato improvvisamente in un ambiente nuovo e diverso, condizione che ha ulteriormente compromesso lo stato cognitivo e non aver dunque correttamente ponderato il rischio cadute. A tale censurabile condotta è conseguita la mancata adozione di tutta una serie di misure precauzionali che avrebbero evitato che il soggetto potesse porre in atto comportamenti o azioni pericolose per la propria incolumità. Imprudentemente il sig. A. fu lasciato incustodito per un tempo sufficiente affinché potesse precipitarsi dal 5 piano dell’Ospedale.

I familiari, alla ricerca del giusto supporto, professionale ed umano, e con la speranza di riuscire a fare giustizia, si rivolgevano a Dignità al Malato. Mentre questi erano disponibili ad una transazione, la struttura sanitaria, non condividendo le risultanze del Consulente Tecnico d’Ufficio, rifiutava ogni possibilità di definizione della lite.
Il contenzioso arrivava davanti al Giudice che emetteva la sentenza a favore dei familiari con un risarcimento pari a € 700.000



𝑨𝒄𝒄𝒐𝒓𝒅𝒐 𝒑𝒆𝒓 𝒊𝒍 𝒓𝒊𝒔𝒂𝒓𝒄𝒊𝒎𝒆𝒏𝒕𝒐 𝒕𝒓𝒂 𝒍𝒂 𝒇𝒂𝒎𝒊𝒈𝒍𝒊𝒂 𝒅𝒆𝒍 𝒑𝒊𝒄𝒄𝒐𝒍𝒐 𝑫𝒐𝒎𝒆𝒏𝒊𝒄𝒐 𝒆 𝒊𝒍 𝑴𝒐𝒏𝒂𝒍𝒅𝒊 Quella del piccolo Domenico Caliendo rappr...
06/08/2026

𝑨𝒄𝒄𝒐𝒓𝒅𝒐 𝒑𝒆𝒓 𝒊𝒍 𝒓𝒊𝒔𝒂𝒓𝒄𝒊𝒎𝒆𝒏𝒕𝒐 𝒕𝒓𝒂 𝒍𝒂 𝒇𝒂𝒎𝒊𝒈𝒍𝒊𝒂 𝒅𝒆𝒍 𝒑𝒊𝒄𝒄𝒐𝒍𝒐 𝑫𝒐𝒎𝒆𝒏𝒊𝒄𝒐 𝒆 𝒊𝒍 𝑴𝒐𝒏𝒂𝒍𝒅𝒊

Quella del piccolo Domenico Caliendo rappresenta sicuramente una delle storie più tragiche e dolorose degli ultimi tempi. Un bimbo affetto da una grave patologia cardiaca, la cardiomiopatia dilatativa, che avrebbe potuto proseguire il suo percorso di vita solo se sottoposto ad un trapianto di cuore. Cuore che era stato donato da coraggiosi ed amorevoli genitori di un altro bambino destinato ad una sorte infausta. Ma qualcosa non va nel verso giusto e la vita di Domenico si interrompe a soli due anni.

In questi giorni apprendiamo la notizia dell’accordo transattivo in merito al risarcimento tra la famiglia Caliendo ed il Monaldi che, a quanto pare, soddisfa tutte le parti.

Non si tratta di puntare il dito contro medici e professionisti sanitari, né di giudicare una corsa al risarcimento messa in atto dall’avvocato della famiglia del piccolo, ma crediamo che una riflessione vada fatta.

Abbiamo sperato, pregato e poi pianto per il piccolo Domenico.
Abbiamo provato comprensione, empatia ed affetto per i suoi poveri genitori, li abbiamo abbracciati virtualmente più e più volte, perché Domenico per un po' è stato il figlio di tutti noi.

Abbiamo trovato ingiusta la gogna mediatica cui sono stati sottoposti i medici, tutti, nessuno escluso, indipendentemente dalla responsabilità effettiva di ciascuno di essi perché, ripetiamocelo ancora una volta, non siamo noi i giudici.
Ci siamo fatti un’idea, per poi cambiarla il giorno successivo e modificarla ancora dopo qualche ora.

Ancora una volta, il caos mediatico ha superato il limite, ha confuso, diviso, permesso di giudicare ancor prima di capire, autorizzato chiunque a dire la sua e condannato i presunti colpevoli a colpi di clic. Ma non è così che dovrebbe funzionare in un paese civile.

Sarebbe stato meglio, sicuramente opportuno, lasciare tutto nel silenzio della giustizia e della dignità umana e ricordare Domenico e la sua famiglia con profondo rispetto, solidarietà ed amore.





https://napoli.corriere.it/notizie/cronaca/26_agosto_05/domenico-caliendo-morto-a-napoli-dopo-il-trapianto-c-e-l-accordo-tra-la-famiglia-e-il-monaldi-per-il-risarcimento-la-mamma-0076d270-2e4b-4741-b561-5f440ff68xlk.shtml

𝑹𝒆𝒔𝒑𝒐𝒏𝒔𝒂𝒃𝒊𝒍𝒊𝒕𝒂̀ 𝒎𝒆𝒅𝒊𝒄𝒂: “𝑹𝒊𝒔𝒂𝒓𝒄𝒊𝒃𝒊𝒍𝒆 𝒂𝒏𝒄𝒉𝒆 𝒖𝒏𝒂 𝒄𝒉𝒂𝒏𝒄𝒆 𝒅𝒊 𝒔𝒐𝒑𝒓𝒂𝒗𝒗𝒊𝒗𝒆𝒏𝒛𝒂 𝒊𝒏𝒇𝒆𝒓𝒊𝒐𝒓𝒆 𝒂𝒍 50 𝒑𝒆𝒓𝒄𝒆𝒏𝒕𝒐.”Secondo la Corte d’Appe...
04/08/2026

𝑹𝒆𝒔𝒑𝒐𝒏𝒔𝒂𝒃𝒊𝒍𝒊𝒕𝒂̀ 𝒎𝒆𝒅𝒊𝒄𝒂: “𝑹𝒊𝒔𝒂𝒓𝒄𝒊𝒃𝒊𝒍𝒆 𝒂𝒏𝒄𝒉𝒆 𝒖𝒏𝒂 𝒄𝒉𝒂𝒏𝒄𝒆 𝒅𝒊 𝒔𝒐𝒑𝒓𝒂𝒗𝒗𝒊𝒗𝒆𝒏𝒛𝒂 𝒊𝒏𝒇𝒆𝒓𝒊𝒐𝒓𝒆 𝒂𝒍 50 𝒑𝒆𝒓𝒄𝒆𝒏𝒕𝒐.”

Secondo la Corte d’Appello di Lecce, anche una possibilità di sopravvivenza del 20% può determinare il risarcimento del danno.

Finalmente viene ribadito un principio fondamentale di civiltà e di diritto, otre che di dignità per il paziente: anche una piccola possibilità di sopravvivenza — se dimostrata e documentata — ha un valore immenso.

Possiamo finalmente smettere di pensare che se una persona malata ha "solo" il 20% di probabilità di sopravvivere, le sue speranze siano quasi nulle e che se i medici sbagliano, quell'errore non sia determinante perché il paziente era già grave: anche una frazione di speranza ha un valore economico e giuridico, ovviamente se basata su dati scientifici e clinici concreti.

Il punto centrale è il rifiuto di una logica puramente aritmetica: se si applicasse in modo rigido la regola del "più probabile che non" (cioè il superamento del 50% di probabilità per stabilire il nesso causale tra errore medico e morte), un paziente che aveva solo il 20% di possibilità di salvarsi verrebbe considerato "senza speranza" e l'errore medico rimarrebbe impunito.

Quando un errore medico priva un paziente di quel 20% di speranza, si configura la cosiddetta "perdita di chance": non si risarcisce la morte in sé (che purtroppo sarebbe potuta avvenire comunque), ma la privazione di un'opportunità di cura e quindi di guarire o di vivere più a lungo.

https://www.brindisireport.it/cronaca/sentenza-corte-appello-responsabilita-medica-brindisi.html



Capita che alcune vittime di malasanità o i loro familiari si avvicinino a noi dopo una sfavorevole esperienza con altri...
29/07/2026

Capita che alcune vittime di malasanità o i loro familiari si avvicinino a noi dopo una sfavorevole esperienza con altri professionisti, da studi legali o associazioni. Accogliamo così persone scoraggiate, disilluse e con una carica di rabbia che si aggiunge a quella già provata per il danno alla salute che hanno subìto.
Con cura, discrezione ed empatia riusciamo ad abbattere quel muro di diffidenza ed a stabilire un contatto umano profondo, indispensabile presupposto per intraprendere insieme la “battaglia” verso la giustizia.

𝑆𝑒 ℎ𝑎𝑖 𝑠𝑢𝑏𝑖𝑡𝑜 𝑢𝑛 𝑐𝑎𝑠𝑜 𝑑𝑖 𝑚𝑎𝑙𝑎𝑠𝑎𝑛𝑖𝑡𝑎̀ 𝑣𝑖𝑒𝑛𝑖 𝑒 𝑡𝑟𝑜𝑣𝑎𝑟𝑐𝑖 𝑠𝑢𝑙 𝑛𝑜𝑠𝑡𝑟𝑜 𝑠𝑖𝑡𝑜 𝑤𝑤𝑤.𝑑𝑖𝑔𝑛𝑖𝑡𝑎𝑙𝑚𝑎𝑙𝑎𝑡𝑜.𝑖𝑡 𝑜𝑝𝑝𝑢𝑟𝑒 𝑐𝑜𝑛𝑡𝑎𝑡𝑡𝑎𝑐𝑖 𝑎𝑙 𝑛𝑢𝑚𝑒𝑟𝑜 𝑣𝑒𝑟𝑑𝑒 𝑔𝑟𝑎𝑡𝑢𝑖𝑡𝑜 800131038
𝑆𝑖𝑎𝑚𝑜 𝑎𝑙 𝑡𝑢𝑜 𝑓𝑖𝑎𝑛𝑐𝑜 𝑖𝑛 𝑡𝑢𝑡𝑡𝑎 𝐼𝑡𝑎𝑙𝑖𝑎
𝐷𝑜𝑝𝑜 𝑢𝑛𝑎 𝑐𝑜𝑛𝑠𝑢𝑙𝑒𝑛𝑧𝑎 𝑔𝑟𝑎𝑡𝑢𝑖𝑡𝑎, 𝑛𝑒𝑠𝑠𝑢𝑛 𝑐𝑜𝑠𝑡𝑜 𝑛𝑒́ 𝑟𝑖𝑠𝑐ℎ𝑖 𝑝𝑒𝑟 𝑡𝑒 𝑎𝑛𝑐ℎ𝑒 𝑖𝑛 𝑡𝑢𝑡𝑡𝑒 𝑙𝑒 𝑓𝑎𝑠𝑖 𝑑𝑒𝑙 𝑝𝑟𝑜𝑐𝑒𝑑𝑖𝑚𝑒𝑛𝑡𝑜 𝑙𝑒𝑔𝑎𝑙𝑒
𝐿𝑎 𝑛𝑜𝑠𝑡𝑟𝑎 𝑝𝑟𝑜𝑓𝑒𝑠𝑠𝑖𝑜𝑛𝑎𝑙𝑖𝑡𝑎̀ 𝑝𝑒𝑟 𝑔𝑎𝑟𝑎𝑛𝑡𝑖𝑟𝑡𝑖 𝑖𝑙 𝑠𝑢𝑝𝑝𝑜𝑟𝑡𝑜 𝑐ℎ𝑒 𝑐𝑒𝑟𝑐ℎ𝑖 𝑒 𝑙𝑎 𝑔𝑖𝑢𝑠𝑡𝑖𝑧𝑖𝑎 𝑐ℎ𝑒 𝑚𝑒𝑟𝑖𝑡𝑖



𝑳𝒂 𝑺𝒂𝒏𝒊𝒕𝒂̀ 𝒊𝒏 𝑪𝒂𝒎𝒑𝒂𝒏𝒊𝒂 𝒑𝒂𝒈𝒂 𝒐𝒈𝒏𝒊 𝒂𝒏𝒏𝒐 𝒅𝒆𝒄𝒊𝒏𝒆 𝒅𝒊 𝒎𝒊𝒍𝒊𝒐𝒏𝒊 𝒅𝒊 𝑬𝒖𝒓𝒐 𝒑𝒆𝒓 𝒓𝒊𝒔𝒂𝒓𝒄𝒊𝒎𝒆𝒏𝒕𝒐 𝒅𝒂𝒏𝒏𝒊 𝒂 𝒑𝒂𝒛𝒊𝒆𝒏𝒕𝒊 𝒗𝒊𝒕𝒕𝒊𝒎𝒆 𝒅𝒊 𝒆𝒓𝒓𝒐𝒓𝒊 Sull...
27/07/2026

𝑳𝒂 𝑺𝒂𝒏𝒊𝒕𝒂̀ 𝒊𝒏 𝑪𝒂𝒎𝒑𝒂𝒏𝒊𝒂 𝒑𝒂𝒈𝒂 𝒐𝒈𝒏𝒊 𝒂𝒏𝒏𝒐 𝒅𝒆𝒄𝒊𝒏𝒆 𝒅𝒊 𝒎𝒊𝒍𝒊𝒐𝒏𝒊 𝒅𝒊 𝑬𝒖𝒓𝒐 𝒑𝒆𝒓 𝒓𝒊𝒔𝒂𝒓𝒄𝒊𝒎𝒆𝒏𝒕𝒐 𝒅𝒂𝒏𝒏𝒊 𝒂 𝒑𝒂𝒛𝒊𝒆𝒏𝒕𝒊 𝒗𝒊𝒕𝒕𝒊𝒎𝒆 𝒅𝒊 𝒆𝒓𝒓𝒐𝒓𝒊

Sulla base della nostra esperienza, sempre più strutture sanitarie tendono a rimandare l’erogazione del risarcimento, arrivando con troppa facilità a far ricorso alla Corte d’Appello, anche in presenza di presupposti medico legali a loro chiaramente sfavorevoli. Tale approccio, oltre a dilatare i tempi della giustizia, favorisce l’aumento del valore dei risarcimenti e delle spese legali da sostenere per la Sanità pubblica.

Sembra che le strutture sanitarie si dimentichino troppo spesso che la definizione della lite in fase stragiudiziale o anche dopo un Accertamento Tecnico Preventivo, può essere uno strumento molto vantaggioso. Il ragionevole accordo tra le parti soddisfa le esigenze e le aspettative di tutti e si traduce, inevitabilmente, nel riconoscimento di risarcimenti sensibilmente al di sotto di quelli che potrebbero essere riconosciuti nelle sentenze dei gradi successivi. Pertanto, se la parte lesa manifesta una disponibilità alla conciliazione, perché mai la struttura sanitaria si intestardisce a voler proseguire nell’iter legale?

E’ vero che ognuno ha il diritto di difendersi facendo ricorso a tutti i gradi di giudizio che la legge italiana prevede, ma è altrettanto vero che in assenza di validi presupposti, ognuno farebbe bene a fermarsi in tempo, pensando anche al bene comune.



Chi scrive la recensione non è una vittima di malasanità, è uno dei suoi figli.Il papà, dopo un triste e doloroso calvar...
21/07/2026

Chi scrive la recensione non è una vittima di malasanità, è uno dei suoi figli.
Il papà, dopo un triste e doloroso calvario conseguente a gravi imperizie mediche, ha intrapreso con noi un’azione legale.
Purtroppo, non è riuscito a vederne la fine ed a godere della giustizia che meritava.
I suoi figli hanno deciso di subentrare nel procedimento per continuare a dar voce al padre, restituendogli la dignità tolta.
E noi, con competenza, determinazione ed empatia li abbiamo accompagnati fino al meritato traguardo.

𝑆𝑒 ℎ𝑎𝑖 𝑠𝑢𝑏𝑖𝑡𝑜 𝑢𝑛 𝑐𝑎𝑠𝑜 𝑑𝑖 𝑚𝑎𝑙𝑎𝑠𝑎𝑛𝑖𝑡𝑎̀ 𝑣𝑖𝑒𝑛𝑖 𝑒 𝑡𝑟𝑜𝑣𝑎𝑟𝑐𝑖 𝑠𝑢𝑙 𝑛𝑜𝑠𝑡𝑟𝑜 𝑠𝑖𝑡𝑜 𝑤𝑤𝑤.𝑑𝑖𝑔𝑛𝑖𝑡𝑎𝑙𝑚𝑎𝑙𝑎𝑡𝑜.𝑖𝑡 𝑜𝑝𝑝𝑢𝑟𝑒 𝑐𝑜𝑛𝑡𝑎𝑡𝑡𝑎𝑐𝑖 𝑎𝑙 𝑛𝑢𝑚𝑒𝑟𝑜 𝑣𝑒𝑟𝑑𝑒 𝑔𝑟𝑎𝑡𝑢𝑖𝑡𝑜 800131038
𝐷𝑜𝑝𝑜 𝑢𝑛𝑎 𝑐𝑜𝑛𝑠𝑢𝑙𝑒𝑛𝑧𝑎 𝑔𝑟𝑎𝑡𝑢𝑖𝑡𝑎, 𝑛𝑒𝑠𝑠𝑢𝑛 𝑐𝑜𝑠𝑡𝑜 𝑛𝑒́ 𝑟𝑖𝑠𝑐ℎ𝑖 𝑝𝑒𝑟 𝑡𝑒 𝑎𝑛𝑐ℎ𝑒 𝑖𝑛 𝑡𝑢𝑡𝑡𝑒 𝑙𝑒 𝑓𝑎𝑠𝑖 𝑑𝑒𝑙 𝑝𝑟𝑜𝑐𝑒𝑑𝑖𝑚𝑒𝑛𝑡𝑜 𝑙𝑒𝑔𝑎𝑙𝑒
𝑆𝑖𝑎𝑚𝑜 𝑎𝑙 𝑡𝑢𝑜 𝑓𝑖𝑎𝑛𝑐𝑜 𝑖𝑛 𝑡𝑢𝑡𝑡𝑎 𝐼𝑡𝑎𝑙𝑖𝑎
𝐿𝑎 𝑛𝑜𝑠𝑡𝑟𝑎 𝑝𝑟𝑜𝑓𝑒𝑠𝑠𝑖𝑜𝑛𝑎𝑙𝑖𝑡𝑎̀ 𝑝𝑒𝑟 𝑔𝑎𝑟𝑎𝑛𝑡𝑖𝑟𝑡𝑖 𝑖𝑙 𝑠𝑢𝑝𝑝𝑜𝑟𝑡𝑜 𝑐ℎ𝑒 𝑐𝑒𝑟𝑐ℎ𝑖 𝑒 𝑙𝑎 𝑔𝑖𝑢𝑠𝑡𝑖𝑧𝑖𝑎 𝑐ℎ𝑒 𝑚𝑒𝑟𝑖𝑡𝑖



Siamo riusciti a far ottenere in fase stragiudiziale un risarcimento di ben oltre un milione di euro ad una giovane fami...
15/07/2026

Siamo riusciti a far ottenere in fase stragiudiziale un risarcimento di ben oltre un milione di euro ad una giovane famiglia che ha vissuto un terribile calvario a causa di una grave negligenza in sala parto.

Il bimbo, nato con paralisi cerebrale, ha ottenuto non solo giustizia, ma anche la possibilità di una vita più dignitosa.

La determinazione e la competenza dei professionisti di Dignità al Malato hanno permesso il raggiungimento di questo importante risultato.

Leggi la notizia su ANSA:

http://www.ansa.it/campania/notizie/2026/07/10/maxi-risarcimento-per-genitori-bimbo-nato-6-anni-fa-con-paralisi-celebrale_f0b1c49f-b42c-4308-af25-2c5a4cc3bc12.html



È un tema caldissimo che tocca da vicino il diritto alla salute e la realtà quotidiana di migliaia di sanitari. Con una ...
15/06/2026

È un tema caldissimo che tocca da vicino il diritto alla salute e la realtà quotidiana di migliaia di sanitari. Con una nuova importante sentenza, la Cassazione ha messo nero su bianco che il "troppo lavoro" o la disorganizzazione della struttura ospedaliera non possono essere usati come scudo per giustificare un errore medico.
​Una decisione che tutela i pazienti, ma che riapre un dibattito drammatico: è giusto che sia il singolo medico a pagare per le carenze strutturali della sanità?

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Quando la sanità sbaglia, le conseguenze per i pazienti sono inestimabili, ma i tribunali stanno provando a quantificare...
06/06/2026

Quando la sanità sbaglia, le conseguenze per i pazienti sono inestimabili, ma i tribunali stanno provando a quantificare il danno. Un'analisi approfondita degli ultimi cinque anni in Campania ha portato alla luce una scia di indennizzi senza precedenti. Ecco cosa c'è dietro questi dati e perché questa mappa degli errori medici riguarda da vicino ognuno di noi.

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