Dott.ssa Mariacarolina Porta

Dott.ssa Mariacarolina Porta Si riceve solo su appuntamento. Si effettuano colloqui psicologici individuali, di coppia e di grupp

20/03/2026

😠 Cosa si nasconde dietro la rabbia🔥?

La rabbia è un’emozione forte che spesso appare in superficie. Tuttavia, dietro questa reazione possono nascondersi sentimenti più profondi e delicati.

🔍 Riconoscere ciò che c’è sotto
La rabbia a volte nasce quando ci si sente feriti o non compresi. Comprendere l’origine dell’emozione aiuta a gestirla con maggiore consapevolezza.

💔 Il senso di inganno
Sentirsi traditi o delusi può trasformarsi facilmente in rabbia. Questa emozione può essere una risposta alla perdita di fiducia.

😢 Tristezza nascosta
In molti casi la rabbia copre una tristezza profonda. Esprimere e riconoscere questo sentimento può aiutare a ritrovare equilibrio.

🌱 Bassa autostima
Quando una persona si sente poco valorizzata o insicura, può reagire con rabbia per difendersi emotivamente.

🛡️ Insicurezza
La rabbia può essere anche una forma di protezione. Nasce quando ci si sente vulnerabili o in difficoltà.

✨ Comprendere le emozioni
Guardare oltre la rabbia permette di capire meglio se stessi e gli altri. Riconoscere le emozioni profonde aiuta a costruire relazioni più sane ed equilibrate.

11/03/2026

One Health dedica un approfondimento al benessere mentale, tema che emerge con forza dalla sfera privata per diventare questione pubblica.

Un argomento che viene affrontato attraverso un'intervista a Maria Antonietta Gulino, presidente del CNOP, per una riflessione sul momento attuale della psicologia italiana.

«Il tema dello psicologo di base è ormai entrato nel dibattito pubblico perché cresce la consapevolezza dell’importanza della salute psicologica. Tuttavia il quadro è ancora frammentato: alcune regioni hanno avviato sperimentazioni, ma manca una cornice nazionale uniforme. Per rendere questo servizio strutturale nel Servizio sanitario servono norme chiare, investimenti stabili e integrazione con medici di medicina generale e pediatri. Portare la psicologia vicino alle persone significa intercettare il disagio prima che diventi emergenza», spiega Maria Antonietta Gulino.

«Il Piano Nazionale per la Salute Mentale 2025–2030 rappresenta un passaggio strategico importante, al quale il CNOP ha contribuito con il proprio lavoro tecnico. Le priorità sono chiare: integrare stabilmente la salute psicologica nei servizi territoriali e investire nella prevenzione e nel contrasto allo stigma. È poi fondamentale garantire accesso equo alle cure su tutto il territorio nazionale. Nel Piano è previsto il servizio di psicologia di assistenza primaria nelle Case di Comunità e nei distretti sanitari. Per questo è importante arrivare presto a una legge nazionale che renda questo servizio strutturale», aggiunge la presidente del CNOP.

Per approfondire👇
https://onehealthfocus.it/salute-mentale-perche-non-e-piu-un-problema-privato-lintervista-alla-presidente-gulino/

11/03/2026

I livelli globali di attività fisica non sono migliorati negli ultimi due decenni, infatti, circa un adulto su tre e otto adolescenti su 10 non svolgono abbastanza attività fisica (l'Organizzazione Mondiale della Sanità raccomanda 150 minuti di movimento m... (ANSA)

11/03/2026

Se il genitore non ascolta, qualcun altro (o qualcos'altro) lo farà. Questa è una delle maggiori urgenze della nostra epoca: se non capiamo i bisogni profondi dei figli, l’Intelligenza Artificiale diventerà il loro genitore sostitutivo.

Per proteggere i giovani dai pericoli digitali non è sufficiente imporre divieti. La presenza attiva e la cura dei propri comportamenti e delle proprie parole rappresentano gli strumenti di prevenzione più potenti per guidare le nuove generazioni.

Quando si crea un vuoto relazionale, il vuoto lasciato dall'assenza di ascolto adulto viene rapidamente colmato da algoritmi addestrati a non giudicare e a rispondere all'istante che generano una pericolosa illusione di ascolto. Ma l'IA simula l'interazione, non la relazione. Un algoritmo non possiede la capacità di sintonizzazione affettiva necessaria per il sano sviluppo psicologico dell'adolescente. Sostituire il dialogo autentico con l'efficienza di un software priva i giovani del rispecchiamento empatico, l'unico vero strumento in grado di strutturare la loro identità in modo sano ed equilibrato. Solo la connessione umana autentica può decodificare i bisogni inespressi e favorire la costruzione di una solida interazione umana e implementare le capacità relazionali

È sempre bellissimo ascoltare il Prof. Le sue parole sono fonte di inesauribili riflessioni. Oggi ha toccato il tema del...
07/03/2026

È sempre bellissimo ascoltare il Prof. Le sue parole sono fonte di inesauribili riflessioni. Oggi ha toccato il tema della fratria a me particolarmente caro. Grazie Prof !

Aspettando ...
06/03/2026

Aspettando ...

06/03/2026

La Regione Campania, nell’ambito del progetto regionale “Prevenzione e contrasto al fenomeno del Bullismo e Cyberbullismo” (L.R. n.11/2017), promuove “Educhiamo al Rispetto. Insieme contro il Bullismo”, un ciclo di nove incontri di sensibilizzazione rivolti alle famiglie e alla rete educativa degli studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado.

L’iniziativa valorizza i luoghi della cultura come spazi di crescita civile e confronto, in cui conoscenza e partecipazione diventano strumenti per promuovere il rispetto e prevenire i fenomeni di bullismo e cyberbullismo. Ad ospitare gli incontri saranno: il Museo Archeologico Nazionale di Napoli, la Reggia di Caserta, la Pinacoteca Provinciale di Salerno, il Museo del Sannio di Benevento e il Complesso Monumentale del Carcere Borbonico di Avellino.

Il primo appuntamento si terrà sabato 14 marzo, dalle ore 10.00 alle 13.30, presso il Museo Archeologico Nazionale di Napoli.
Dopo i saluti istituzionali del direttore del MANN Francesco Sirano, per la Regione Campania interverranno l'Assessore alla Cultura Ninni Cutaia e l'Assessore alle Politiche sociali e alla Scuola Andrea Morniroli. Seguirà l’incontro performativo “Anticorpi di Conoscenza su bullismo e cyberbullismo”, a cura della Cooperativa sociale L’Isola che c’è, e una visita guidata alle collezioni del museo.

Prossimi appuntamenti di marzo: sabato 21 alla Pinacoteca Provinciale di Salerno e sabato 28 alla Reggia di Caserta.

La partecipazione è gratuita con prenotazione obbligatoria sul sito https://www.scabec.it/progetti/prevenzione-e-contrasto-al-fenomeno-del-bullismo-e-cyberbullismo/educhiamo-al-rispetto

06/03/2026

Maria Montessori ci ha lasciato un messaggio semplice, quasi disarmante nella sua chiarezza: un bambino non si calma quando viene rimproverato. Si calma quando si sente compreso.

Eppure, quante volte, davanti a uno scatto di rabbia, la prima reazione è alzare la voce? Fermare, correggere, imporre. È istinto. È fatica. È paura di perdere il controllo.

La visione montessoriana, invece, ci invita a fare un passo indietro. A scegliere l’ascolto. La presenza. Una guida calma e consapevole.

Ci sono parole che possono cambiare completamente una situazione.

“Vedo che sei molto arrabbiato… vuoi raccontarmi cos’è successo?”

Tutto inizia dal riconoscere l’emozione. Quando un bambino si sente visto davvero, quando percepisce che qualcuno sta cercando di capire e non di giudicare, le difese si abbassano. Non ha più bisogno di gridare per esistere: qualcuno è già lì, accanto a lui.

“Troviamo una soluzione insieme.”

Questa frase non punta il dito. Non etichetta. Non umilia. Coinvolge. Trasmette fiducia. Fa sentire il bambino parte attiva del cambiamento. Per Montessori, educare significa accompagnare nella riparazione, non limitarsi a punire.

“Facciamo un bel respiro, io e te.”

La calma non si impone. Si trasmette. I bambini assorbono ciò che vedono. Se l’adulto rallenta, respira, si centra… loro imparano che esiste un modo diverso di affrontare la tempesta. Nell’approccio montessoriano, l’adulto è un modello vivo, non un controllore.

Queste frasi non servono soltanto a fermare un comportamento aggressivo. Seminano qualcosa di molto più profondo: autocontrollo, connessione, sicurezza emotiva.

Educare non significa controllare. Significa accompagnare.

E forse la vera autorevolezza non sta nel farsi obbedire, ma nel costruire un legame così forte da non averne bisogno.

Se questo messaggio ti ha fatto riflettere, condividilo con la tua famiglia. Perché anche un solo bambino che si sente capito oggi può diventare un adulto capace di capire domani. E il mondo cambia così, un’emozione alla volta.

27/02/2026

Non è sufficiente conoscere una disciplina per saperla trasmettere. Insegnare non è spiegare contenuti, è stare in relazione con chi apprende.
La libertà educativa è un valore, ma senza una formazione reale su come si insegna, e su come si leggono emozioni, bisogni e fragilità degli studenti, rischia di diventare improvvisazione mascherata da autonomia.

Chi entra in aula dovrebbe essere formato sul sapere, certo.Ma anche sul saper essere, sull’intelligenza emotiva.
Perché senza relazione non c’è apprendimento. E senza consapevolezza si fa danno.



24/02/2026

Il seguente articolo di 𝐐𝐮𝐨𝐭𝐢𝐝𝐢𝐚𝐧𝐨 𝐍𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐚𝐥𝐞 affronta il tema degli episodi di violenza nelle scuole italiane, sempre più presenti nel dibattito pubblico degli ultimi mesi, e per approfondire la questione ha intervistato la presidente del Cnop, Maria Antonietta Gulino.

«Paura e confusione non sono difetti né colpe. Sono emozioni che possono essere comprese, attraversate, trasformate. Possono diventare parole invece che gesti, scelte invece che reazioni, legami invece che fratture. E soprattutto chiedere aiuto non è debolezza, è una competenza relazionale. Se il messaggio implicito è: ti controllo perché non mi fido di te, si genera distanza. Se invece offro ascolto, costruisco responsabilità. L’obiettivo non è formare cittadini obbedienti, ma persone consapevoli, capaci di abitare la complessità», ha dichiarato Maria Antonietta Gulino.

«Non servono misure straordinarie o emergenziali: serve una scuola che faccia della dimensione relazionale la propria architrave quotidiana, a beneficio di studenti, docenti e di tutto il personale. La prima vera urgenza è investire in educazione emotiva, relazionale e affettiva fin dall’infanzia. Non come progetto accessorio, ma come fondamento del sistema scolastico. Dare spazio alla parola, al conflitto elaborato, all’ascolto. È lì che si costruisce la convivenza. Investire nella qualità delle relazioni è la prevenzione più solida e lungimirante contro la violenza», ha concluso la Presidente del Cnop.

Per l’articolo completo 👇
https://www.quotidiano.net/luce/attualita/giovani-violenza-scuole-italiane-2769c24c

23/02/2026

E in mezzo all’inverno ho infine imparato che vi era in me un’invincibile estate.
Albert Camus

Indirizzo

Via Santa Maria La Nova, 32
Naples
80100

Orario di apertura

Martedì 12:30 - 19:00
Mercoledì 02:00 - 18:00
Giovedì 10:00 - 14:00

Telefono

+393356617761

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