22/07/2026
HAI VOLUTO LA BICICLETTA?
All’epoca partiva tutto anni prima del concorso, con l’INTERNATO. Una fantastica parola che riassumeva come, mentre ti facevi il mazzo da studente di Medicina, venivi sfruttato come tappabuchi nel reparto universitario in cui sceglievi di fare la tesi che altrimenti non avresti mai ottenuto. Eri l’ultima ruota del carro e c’erano anche i turni in cui dovevi essere presente in reparto tutto il giorno a fare la burocrazia che i medici strutturati non volevano fare, a sostituire le mansioni di infermieri e OSS in corsia e in sala operatoria senza che nessuno ti insegnasse nulla, a ve**re bistrattato, vessato e offeso semplicemente perché FORSE un giorno così il barone di turno ti avrebbe concesso di entrare in specializzazione.
Qualche giorno prima del mio concorso per la Scuola di Specializzazione in Chirurgia il Primario mi convocò in studio invitandomi a non presentarmi al concorso perchè “non hai chance, devono entrare altri, se ne parla fra qualche anno”.
Dopo solo quattro anni passati a ingoiare m***a, una bellissima soddisfazione.
La mia risposta fu “Grazie, ci sarò”.
Perché mi ero spaccato la schiena per anni, perché non l’avrei data vinta a chi per qualche mese facendo il lacchè del Direttore aveva il posto assicurato, perché me lo meritavo e soprattutto perché avevo un curriculum universitario da paura frutto di studio indecente e notti insonni, tanto che se avessi superato con il massimo la prova a risposta chiusa sarei diventato inattaccabile.
Feci 60 su 60. Entrai perché non potevano farmi fuori neanche se alla prova pratica mi avessero messo zero. E il mio Primario non mi rivolse la parola per settimane.
Sono passati 16 anni da una Laurea prima e dopo la quale nessuno mi ha regalato nulla di nulla. E adesso che sono io il Primario di qualcun altro cerco di non fare quello che ho subito. Dopo migliaia di interventi fatti, centinaia di vite salvate, decine e decine di miracoli chirurgici. E con la testa bassa di chi ha un miliardo di cose da imparare.
OH SI, la ho voluta la bicicletta, eccome se l’ho voluta. E pedalo ancora con la stessa feroce passione.
22 Luglio 2010.