02/04/2026
“Sono bambini fatti da tanti anelli, ma purtroppo manca l’anello di giunzione, come una collana che non si può chiudere.”
(Federica, mamma di Daniele)
“Si può comunicare con lui attraverso le cose che gli piacciono per arrivare ad uno scopo. L’importante è intervenire per piccoli obiettivi.”
(Manuela, mamma di Lucio)
“È come una partita a scacchi: vedi come il comportamento del bambino si modifica a seconda delle tue mosse.”
(Michele, papà di Lucio)
“È difficile farsi delle domande nel momento di crisi. Guardare il problema non è guardare solo il bambino, ma è anche guardare cosa facciamo noi, è come essere spettatore e attore contemporaneamente.”
(Daniela, mamma di Simone)
“La cosa positiva è che la ricerca di queste strategie per aiutare il bambino ha creato un rapporto ancora più forte con mio marito, è stato un ulteriore collante.”
(Federica, mamma di Daniele)
“Ti chiedi: Ma se gli ingredienti sono giusti e io non ho sbagliato niente, perché non va?”
(Michele, papà di Lucio)
L’autismo NON È timidezza.
L’autismo NON È blocco psicologico.
L’autismo NON È ripiegamento su se stessi.
L’autismo NON È reazione al mancato amore materno.
L’autismo NON È desiderio di rimanere chiusi nel proprio guscio.
L’autismo NON È immersione in pensieri profondi e in ricche fantasie.
L’autismo È rispetto per le differenze di ognuno.
L’autismo È emozioni senza filtri.
L’autismo È fiducia e legame solido.
L’autismo È indipendenza e ricerca di autonomia.
L’autismo È affermazione di sé.
L’autismo È spontaneità e distacco dai canoni sociali.