Acmed Health

Acmed Health descrizione in arrivo

09/09/2026

Il dolore cronico orofacciale rappresenta una delle sfide più complesse in ambito sanitario, coinvolgendo aspetti clinici, diagnostici e terapeutici che richiedono competenze avanzate e un approccio multidisciplinare ✅

Il Master universitario di II livello in “Il dolore cronico orofacciale in medicina orale: dalla diagnosi ai moderni approcci terapeutici” promosso dall’Università di Trieste e in collaborazione con gli Atenei Napoli Federico II e Milano Statale risponde a questa esigenza, offrendo un percorso formativo strutturato e aggiornato sulle più recenti evidenze scientifiche.

Attraverso lezioni frontali, workshop e attività pratiche, il Master fornisce strumenti concreti per affrontare la complessità del dolore orofacciale, dalla valutazione clinica alle strategie terapeutiche più innovative. La frequenza è obbligatoria e il corso è riservato a un numero limitato di partecipanti, garantendo un ambiente di apprendimento altamente qualificato.

Formarsi in questo ambito significa acquisire competenze specialistiche sempre più richieste, in grado di migliorare la qualità della presa in carico dei pazienti e di favorire la collaborazione tra diverse figure professionali.

Vuoi saperne di più sul percorso formativo e sulle competenze che potrai sviluppare? Scopri il programma del Master 👩‍⚕️📚
https://portale.units.it/it/studiare/post-lauream/master/master-ii-livello/il-dolore-cronico-orofacciale-medicina-orale-dalla

08/06/2026
Sono felice di condividere la nostra ultima pubblicazione, che affronta un aspetto ancora poco esplorato nei pazienti co...
01/04/2026

Sono felice di condividere la nostra ultima pubblicazione, che affronta un aspetto ancora poco esplorato nei pazienti con Burning Mouth Syndrome: la fragilità.

La BMS viene spesso considerata esclusivamente come una condizione di dolore cronico, ma il nostro lavoro sottolinea l’importanza di inquadrarla in una prospettiva più ampia, che includa la vulnerabilità sistemica e psicosociale del paziente. Il concetto di fragilità può rappresentare una chiave interpretativa fondamentale per comprendere meglio l’eterogeneità clinica e orientare strategie terapeutiche più personalizzate.

Ho avuto il piacere di lavorare insieme a un gruppo di co-autori eccellente:

Federica Canfora, Giulia Ottaviani, Antonietta Arguiolo, Alessandra Giorgiutti, Guido Iaccarino, Katia Rupel, Sabina Saccomanno, Vincenzo De Luca, Michele Virgolesi, Elizabeth Moloney, Rónán O Caoimh, Giuseppe Liotta, Michele Davide Mignogna, Maddalena Illario.

Un ringraziamento particolare va a Maddalena Illario per il ruolo di last author e per la guida scientifica nello sviluppo dello studio.

Gli autori desiderano esprimere un sentito ringraziamento al ProMIS Working Group on Frailty, il cui supporto è stato fondamentale – e determinante – per lo sviluppo e l’implementazione della ricerca.

Questo studio è stato supportato dal Piano Nazionale per gli Investimenti Complementari al PNRR, nell’ambito dell’Hub Life Science – Digital Health (DHEAL COM; codice progetto: PNC-E3-2022-23683267).

Un passo avanti verso una visione più integrata del dolore orofacciale cronico.

Burning Mouth Syndrome patients showed a markedly higher frailty alert rate than controls using the SUNFRAIL+ multidimensional screening tool, with increased polypharmacy, cognitive decline, reduced ...

Sono lieta di condividere la pubblicazione del nostro recente lavoro sul Journal of Oral Pathology & Medicine:Early-Onse...
23/03/2026

Sono lieta di condividere la pubblicazione del nostro recente lavoro sul Journal of Oral Pathology & Medicine:

Early-Onset Oral Squamous Cell Carcinoma: Emerging Biological Insights, Risk Factors and Clinical Implications

Negli ultimi anni il carcinoma orale in pazienti giovani sta diventando un tema di crescente interesse, soprattutto nei casi in cui la malattia insorge in assenza dei tradizionali fattori di rischio come fumo e alcol.
Il nostro lavoro analizza i possibili fattori emergenti, con particolare attenzione allo stile di vita, alle abitudini comportamentali e ai cambiamenti nei consumi alimentari e di bevande, che potrebbero contribuire a modificare il profilo epidemiologico della malattia.

Questi aspetti sono sempre più rilevanti nella prevenzione, soprattutto nelle nuove generazioni, e sottolineano l’importanza di strategie educative e di promozione della salute orale.

🔗 https://onlinelibrary.wiley.com/doi/10.1111/jop.70130

Grateful to all authors for their contribution to this work:

Gennaro Musella, Cristina D’Antonio, Federica Canfora, Michele D. Mignogna,
Valentino Vellone, Vito Carlo Alberto Caponio, Amerigo Giudice,
Alessandro Villa, Daniela Adamo

Background Early-onset oral squamous cell carcinoma (EO-OSCC), commonly defined as occurring in individuals under 50 years of age, is increasingly recognized as a potentially distinct clinical subse...

Indirizzo

Via Santo Stefano 23
Naples
80127

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