11/04/2020
Da Psicologo, prendo in prestito una piccola parte del film "Patch Adams" interpretato da Robin Williams, in cui si parla di transfert, di distanza professionale, del rapporto medico-paziente.
In queste settimane noi tutti abbiamo dovuto rimodulare la dimensione della DISTANZA. Un metro o poco più.
Anche noi Psicologi insieme ai nostri pazienti siamo stati chiamati a rivedere la distanza, a colmarla con mezzi nuovi.
A fare a meno del contatto diretto, declinandolo in modo surrogato.
A modificare il setting, entrando con discrezione nelle case delle persone attraverso una telecamera ed accogliendole in angoli più privati dei nostri studi professionali.
Accettando di incontrare nuove espressioni e rappresentazioni transferali.
Ebbene, quasi prepotentemente, il contatto reclama la sua centralità nel rapporto Psicologo-Paziente. Il carattere fondante senza il quale è impossibile condurre un percorso psicologico dotato di senso.
Il Contatto è alla base di una sana distanza o meglio di una Sana Vicinanza, presupposto per sentire l'altro e senza la quale è impossibile capire insieme e mettere un passo davanti l'altro.
Il Contatto è essenziale nel rapporto Psicologo-Paziente perché lo è nel rapporto tra Persone, nell'incontro tra Esseri Umani.
Carl Gustav Jung diceva:
"L'incontro di due personalità è come il contatto tra due sostanze chimiche; se c'è una qualche reazione, entrambi ne vengono trasformati"
La chimica delle relazioni è nella quotidianità dei nostri rapporti, così come la trasformazione scandisce dinamicamente i tempi della nostra esperienza.
Un percorso psicologico è anche questo: conoscere se stessi, entrare nelle proprie passioni, nei propri conflitti, consentirsi di Vivere in prima persona.
Senza poter prescindere dall'Entrare in Contatto.
Uno spezzone significativo dal film 'Patch Adams' All rights reserved to Universal Pictures and NBC Universal