Dr. Gaetano Iaquinto

Dr. Gaetano Iaquinto F.I.G.C. Performance Nutrition
FIFA Football Medicine
Fisiologia e Biomeccanica dello Sport
Nutrigenetica

Nutrizionista per lo sport, specializzato in nutrigenetica, offro consulenze e programmi su misura per i tuoi obiettivi di salute!

Africa is not a place to see.It’s a place to live.I came back with thousands of photos but the memories I value the most...
01/08/2026

Africa is not a place to see.
It’s a place to live.

I came back with thousands of photos but the memories I value the most are the ones I couldn’t capture.

Somewhere between the red dust, the wildlife, endless horizons, and the people who call this land home, living in harmony with it, I stopped feeling like a tourist.

There, I rediscovered something I had forgotten…

I had always been just another animal sharing this planet.

Asante sana, Kenya. 🖤🌍🇰🇪

In Giappone puoi acquistare una Coca-Cola certificata come FOSHU.No, non è uno scherzo.Si chiama Coca-Cola Plus ed è una...
29/07/2026

In Giappone puoi acquistare una Coca-Cola certificata come FOSHU.

No, non è uno scherzo.

Si chiama Coca-Cola Plus ed è una bevanda funzionale riconosciuta dal Ministero della Salute giapponese nell’ambito del sistema FOSHU (Foods for Specified Health Uses).

La sua particolarità?
Contiene 5 g di destrina indigeribile, una fibra solubile alla quale è attribuito un effetto di riduzione dell’assorbimento dei grassi assunti con il pasto e di attenuazione dell’aumento post-prandiale dei trigliceridi.

Attenzione però: questo non significa che “annulli” gli effetti di una cattiva alimentazione o che trasformi una Coca-Cola in un alimento salutare.

Significa semplicemente che il Giappone dispone di un sistema regolatorio che permette di autorizzare specifici claim funzionali quando supportati da evidenze scientifiche.

È un perfetto esempio di come nutrizione, ricerca e regolamentazione possano incontrarsi… persino in una lattina (o in una bottiglia) di Coca-Cola.

Tu la proveresti? 🇯🇵👇

La ricerca ha senso solo quando riesce a migliorare ciò che accade sul campo.Sono felice di aver contribuito con due lav...
29/07/2026

La ricerca ha senso solo quando riesce a migliorare ciò che accade sul campo.

Sono felice di aver contribuito con due lavori scientifici pubblicati negli atti del congresso Nutrizione e Sport – Update in Nutrizione Sportiva, ospitati dalla piattaforma Frontiers .

🧬 Association between ACTN3 R577X polymorphism and athletic performance in elite basketball players

📏 Sex-specific anthropometric characteristics in elite karate athletes: Implications for body composition and performance

Due studi diversi, un unico obiettivo: contribuire allo sviluppo di una nutrizione sportiva sempre più basata sulle evidenze, integrando ricerca, antropometria, genetica e pratica quotidiana con gli atleti.

Un sentito ringraziamento a tutti i coautori con cui ho avuto il piacere di condividere questo percorso e agli organizzatori del congresso, in particolare al Prof. Luigi Schiavo, al Dott. Vincenzo Cosimato e al Dott. Dr. Natale Gentile Nutrizionista Sportivo , per aver promosso un’importante occasione di confronto scientifico.

La strada è ancora lunga, ma è quella giusta! 💪🏽

🔗 https://www.frontiersin.org/books/Nutrizione_e_Sport_-_Update_in_Nutrizione_Sportiva/15596

Ci sono opportunità che ti chiedono di entrare a far parte di un progetto. Altre, invece, ti chiedono di costruirlo.È co...
22/07/2026

Ci sono opportunità che ti chiedono di entrare a far parte di un progetto. Altre, invece, ti chiedono di costruirlo.

È con questo spirito che assumo il ruolo di Head of Performance Nutrition & Research presso Amatori Rugby Napoli.

Si tratta di una responsabilità che va ben oltre la nutrizione applicata allo sport. Significa progettare e sviluppare da zero un’area dedicata alla nutrizione e alla ricerca, costruendo un modello multidisciplinare in cui evidenze scientifiche, innovazione e pratica quotidiana si integrino per supportare la salute, la crescita e la performance degli atleti.

L’obiettivo è dare vita a un dipartimento capace di coordinare professionisti della nutrizione, promuovere ricerca applicata, sviluppare protocolli evidence-based, collaborare con università e partner scientifici e contribuire, giorno dopo giorno, alla diffusione di una cultura della performance sempre più solida e consapevole all’interno del club.

Desidero ringraziare Amatori Napoli Rugby per la fiducia e tutte le persone che stanno condividendo questa visione. Costruire qualcosa da zero rappresenta una sfida importante, ma è anche ciò che rende questo progetto così stimolante.

Ora viene la parte più bella: costruire! 💪🏽

Il problema non è raccogliere dati 📊 Il problema è saperli leggere in modo integrato.Oggi disponiamo di una quantità eno...
11/06/2026

Il problema non è raccogliere dati 📊
Il problema è saperli leggere in modo integrato.

Oggi disponiamo di una quantità enorme di informazioni: esami ematochimici, valutazioni antropometriche, dati di performance, monitoraggio dei carichi di allenamento e molti altri indicatori.

L’errore più frequente è considerarli compartimenti separati, attribuendo a ogni parametro un significato indipendente dal contesto.

Nel corso di un recente intervento presso l’Università Federico II Unina Federico II , dedicato all’integrazione tra antropometria e biomarcatori applicati allo sport, ho presentato alcuni casi reali della mia attività professionale.

Non casi straordinari.

Al contrario, situazioni che chi lavora quotidianamente con gli atleti incontra con regolarità:
- una modifica della composizione corporea.
- un biomarcatore che si discosta dai valori abituali dell’atleta.
- una variazione della performance.

I dati, analizzati singolarmente, possono generare ipotesi diverse, talvolta anche contrastanti.

Quando, invece, vengono interpretati insieme, alla luce del carico di allenamento, dello stato nutrizionale e del contesto competitivo, assumono un significato molto più preciso.

È in quel momento che il dato acquisisce valore operativo!

L’obiettivo non è produrre report sempre più ricchi.
L’obiettivo è ridurre l’incertezza e supportare decisioni tecniche più efficaci.

Per questo antropometria, biomarcatori e performance non dovrebbero essere considerati strumenti distinti.

E quando queste prospettive vengono integrate correttamente, non si ottengono semplicemente più dati: si ottengono indicazioni concrete per intervenire meglio, prima e con maggiore precisione.

Si tratta di prospettive diverse attraverso cui osservare lo stesso sistema biologico.

Se non è online non è mai successo… quindi eccomi qui a fornire le prove! 🕵🏻‍♂️In meno di 48 ore mi sono ritrovato a par...
07/06/2026

Se non è online non è mai successo… quindi eccomi qui a fornire le prove! 🕵🏻‍♂️

In meno di 48 ore mi sono ritrovato a parlare di nutrizione sportiva plant-based, antropometria, biomarcatori e monitoraggio dell’atleta all’Università Federico II di Napoli , per poi correre a Salerno ad assistere alla presentazione di lavori scientifici ai quali ho avuto il piacere di contribuire come autore.

A pensarci bene, non è stato altro che il riassunto di ciò che provo a fare ogni giorno: passare continuamente da un’aula universitaria a un campo da gioco, da un laboratorio di ricerca al mio studio. Perché, alla fine, università, ricerca e sport professionistico non sono mondi separati.

O, almeno, non dovrebbero esserlo…

La ricerca produce conoscenza.

Il campo genera domande.

Il nostro compito è provare a costruire un ponte tra le due cose.

Un ringraziamento a tutti i colleghi, relatori, studenti e professionisti con cui ho avuto il piacere di confrontarmi durante queste giornate.

Ora si torna alla normalità. Almeno fino al prossimo congresso, al prossimo progetto… o al prossimo PowerPoint da finire alle due di notte.

Season ’25/26.What a journey.Ups, downs, hard work, commitment, laughs.A real one.One, two, three… Together.Forza Napoli...
29/05/2026

Season ’25/26.
What a journey.

Ups, downs, hard work, commitment, laughs.
A real one.

One, two, three… Together.

Forza Napoli Basket Sempre. 🏀💙

In foto:titoli italiani, ori europei, podi internazionali, medaglie nel circuito IJF, piazzamenti olimpici, una Stella a...
22/05/2026

In foto:
titoli italiani, ori europei, podi internazionali, medaglie nel circuito IJF, piazzamenti olimpici, una Stella al Merito Sportivo CONI…

E poi ci sono io 🙋🏻‍♂️

Ho avuto il piacere e l’onore di lavorare con un gruppo di atleti che rappresenta la Nazionale Italiana Seniores di Judo.

Atleti d’élite, certo; ma soprattutto professionisti veri: seri, disponibili, estremamente umili e aperti al confronto.

Abbiamo effettuato valutazioni della composizione corporea, insieme ad approfondimenti biochimico-clinici e genetici, al rientro dal Grand Slam in Kazakistan, in una fase importante della stagione e del percorso che li porterà a costruire la qualificazione verso i prossimi Giochi Olimpici.

Con loro ci siamo confrontati su nutrizione, gestione del peso, strategie pre-gara, composizione corporea e performance.
Temi concreti, dove non esistono formule standard e ogni scelta va costruita sull’atleta, sulla categoria di peso, sul calendario e sulle esigenze reali della preparazione.

La cosa più bella, però, è stata il clima che si è creato.
Serietà assoluta durante il lavoro; poi, però, battute, sfottò, racconti di allenamenti, tornei, esperienza alle Olimpiadi, randori “vinti o persi” tra loro e quella sana competizione interna che ti fa capire subito una cosa: qui il livello è alto, ma l’agonismo è ancora più alto!

Diciamo che tra dati, pliche, strategie nutrizionali e testosterone nell’aria, la giornata è stata abbastanza intensa.

Grazie a questi ragazzi per essersi fidati e affidati 🙏🏽
Grazie al Maestro Salvatore Tamburro per l’opportunità e per il lavoro che continua a portare avanti con competenza, passione e visione.

Mi auguro di ritrovarvi ancora lungo il mio percorso professionale; magari con qualche medaglia in più al collo…
anche se, a giudicare dal palmarès, quel collo inizia già a essere bello carico! 🥇 🇮🇹

Negli ultimi giorni ha fatto discutere la notizia di un giovane prospetto NBA che ha attribuito episodi importanti di cr...
12/05/2026

Negli ultimi giorni ha fatto discutere la notizia di un giovane prospetto NBA che ha attribuito episodi importanti di crampi all’utilizzo della creatina.

E, come spesso accade, il messaggio è stato semplificato fino all’osso:

“la creatina provoca crampi”.

Il problema è che nello sport di alto livello raramente le cose sono così lineari.

Creatina, creatinina, disidratazione, danno renale, fatica neuromuscolare e underfueling non sono la stessa cosa.

Eppure vengono spesso buttati nello stesso calderone, come se bastasse nominare un supplemento per spiegare un quadro molto più complesso.

La creatina è uno dei supplementi più studiati nella nutrizione sportiva. Le evidenze disponibili non mostrano un aumento sistematico del rischio di crampi o disidratazione. In alcuni contesti, anzi, i dati sembrano andare nella direzione opposta.

Questo non significa che vada usata “a caso”.

Significa che va contestualizzata!

Nella mia esperienza con giovani atleti, uno dei problemi più frequenti non è l’eccesso di supplementi.

È il contrario!

Molti mangiano meno di quanto dovrebbero, bevono meno di quanto servirebbe e arrivano già “scarichi” prima ancora di iniziare l’allenamento.

Poi compaiono crampi, fatica, cali di performance, recupero incompleto e la colpa viene data alla creatina o all’integratore di turno.

Ma prima di puntare il dito contro un integratore, bisognerebbe guardare il quadro completo:

carico di lavoro, disponibilità energetica, idratazione, recupero, sudorazione, composizione corporea, intake proteico, esami ematochimici e storia dell’atleta.

Perché anche una creatinina sierica più alta, soprattutto in un atleta molto muscoloso, ad alto carico allenante e con intake proteico elevato, non significa automaticamente danno renale.

La morale?

La creatina non è una scorciatoia.
Non è il colpevole perfetto.
E non sostituisce le basi.

Prima cibo.
Prima acqua.
Prima contesto.
Poi, se serve, creatina.

La performance non si improvvisa.
Si costruisce.

Sapete che non sono solito mettere bocca sull’operato di colleghi e colleghe, lungi da me; ma qualche giorno fa, una mia...
19/04/2026

Sapete che non sono solito mettere bocca sull’operato di colleghi e colleghe, lungi da me; ma qualche giorno fa, una mia alunna mi ha mostrato il piano alimentare che le è stato prescritto e siamo al limite dell’arresto!

Parliamo di una ragazza di 18 anni, pallavolista agonista.

Le è stato assegnato un piano da circa 1000 kcal al giorno.

Ora, il punto non è il singolo professionista.
Il punto è fermarsi e capire che tipo di approccio c’è dietro.

Perché una ragazza che si allena, che compete, che è ancora in fase di sviluppo, non può essere trattata come un obeso da sedentario da riportare dentro un range di peso.
Ha bisogno di energia per sostenere il carico, per recuperare, per adattarsi allo sforzo allenante.

Quando quell’energia manca, il corpo si adatta; ma in negativo e, nel tempo, il conto arriva: performance che cala, maggiore rischio di infortuni, equilibrio fisiologico che si altera, rapporto con il cibo che si complica.

Il problema non è il singolo caso.

Il problema è che nel 2026 esistano ancora approcci di questo tipo!

E allora forse è il momento di dirlo in modo chiaro; é vero che i professionisti hanno il dovere di aggiornarsi, é vero che i pazienti hanno il diritto — e la responsabilità — di scegliere a chi affidarsi; ma non basta.

Le società sportive e le federazioni devono assumersi la responsabilità di mettere gli atleti nelle condizioni di essere seguiti da figure competenti.
Perché quando questo non succede, gli atleti si arrangiano.
E quando ci si arrangia, spesso si finisce nelle mani sbagliate.

E lì il rischio non è solo non migliorare; ma, addirittura di fare danni.

Ecco perché l’educazione alimentare fatta bene — anche nelle scuole, anche coinvolgendo professionisti esterni qualificati — non è un “di più”.

È una necessità!

Perché senza strumenti, non si riconoscono gli errori e senza consapevolezza, si finisce per accettarli.

Indirizzo

Naples

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 13:00
Martedì 09:00 - 17:00
Mercoledì 09:00 - 13:00
Giovedì 09:00 - 20:00
Venerdì 09:00 - 18:00
Sabato 09:00 - 18:00

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