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Mario Puiatti, presidente nazionale Aied - Associazione Italiana per l'Educazione Demografica:"Una grandissima donna che...
11/09/2026

Mario Puiatti, presidente nazionale Aied - Associazione Italiana per l'Educazione Demografica:

"Una grandissima donna che partendo da una sua esperienza personale, un ab**to, si è avvicinata al mondo laico, radicale, al CISA (Centro d'informazione sulla sterilizzazione e sull'ab**to) di Adele Faccio, ha partecipato a quelle battaglie, è stata in carcere per garantire alle donne italiane l’accesso all’ab**to libero e gratuito.

Ci lascia un pezzo di storia che ha cambiato l’Italia perché in quei 10 anni, i famosi anni '70, dal divorzio fino al diritto di famiglia al voto ai diciottenni all’obiezione di coscienza alla legalizzazione dell’ab**to, c’è stata una rivoluzione che ha cambiato il Paese: l’Italia è diventata più civile, più laica, più europea, più rispettosa e più tollerante. E questo lo si deve a un manipolo di persone che con tenacia e coraggio ha lottato per garantire questi diritti e i giovani devono ricordarsi che i diritti non sono conquistati per sempre, bisogna difenderli".

Il ricordo di Mario Puiatti, presidente nazionale Aied

AIED ricorda Emma Bonino: grazie per il coraggio della libertàCon profonda commozione, l’AIED – Associazione Italiana pe...
11/09/2026

AIED ricorda Emma Bonino:
grazie per il coraggio della libertà

Con profonda commozione, l’AIED – Associazione Italiana per l’Educazione Demografica ricorda Emma Bonino e le rende omaggio per una vita dedicata alla libertà, ai diritti e alla dignità delle persone.

La storia di Emma Bonino e quella dell’AIED si sono incontrate molto presto, in un tempo in cui molte delle libertà che oggi consideriamo acquisite erano ancora da conquistare.

(...)

Mario Puiatti, Presidente nazionale AIED, dichiara:

“Per noi Emma non è mai stata soltanto un nome della storia dei diritti civili italiani, è stata parte di una storia che ci appartiene.
Quando raccontava di essere arrivata all’AIED di Milano dopo la sua esperienza di ab**to clandestino, Emma ci ricordava qualcosa di importante, che le grandi trasformazioni civili cominciano spesso dalla vita concreta delle persone, dallo scontro con ingiustizie e disuguaglianze che a un certo punto qualcuno decide di non accettare più. Emma, giovanissima, fu una di quelle persone.

(...)

Oggi proviamo soprattutto gratitudine. Per il coraggio con cui Emma e tante donne e uomini della sua generazione si sono esposti personalmente affinché altri, tutti, potessero essere più liberi. Molte delle cose per cui allora si rischiavano il processo, il carcere, o lo stigma sociale, oggi fanno parte della vita e dei diritti di milioni di persone.
Il modo migliore per ringraziarla, credo, è di non considerare concluse le sue, le nostre lotte. Ci sono ancora libertà da difendere e altre da conquistare, a cominciare dal diritto delle nuove generazioni a ricevere un’educazione affettiva e sessuale scientificamente fondata, libera da pregiudizi e capace di renderle cittadini e cittadine attive e consapevoli.
Emma ci ha insegnato anche questo: la libertà richiede coraggio e soprattutto persone disposte a farsene carico.”

Oggi AIED saluta Emma Bonino con affetto e riconoscenza.

(...)

Grazie, Emma. Per il coraggio. E per la libertà

👉 Leggi e scarica il Comunicato Stampa completo al link in bio www.aied.it

🔵 AIED ricorda Emma Bonino: grazie per il coraggio della libertà

Con profonda commozione, l’AIED - Associazione Italiana per l’Educazione Demografica ricorda Emma Bonino e le rende omaggio per una vita dedicata alla libertà, ai diritti e alla dignità delle persone.

La storia di Emma Bonino e quella dell’AIED si sono incontrate molto presto, in un tempo in cui molte delle libertà che oggi consideriamo acquisite erano ancora da conquistare.
Era il 1974. Dopo aver vissuto personalmente l’esperienza di un ab**to clandestino, Emma cominciò a frequentare l’AIED di Milano. Lo avrebbe raccontato lei stessa molti anni dopo, inizialmente per avvicinarsi alla contraccezione, poi accogliendo e ascoltando le donne che arrivavano al consultorio. Donne che troppo spesso non cercavano più soltanto informazioni per evitare una gravidanza indesiderata, ma avevano bisogno di interromperne una ed erano costrette a farlo nella clandestinità.
Fu uno dei passaggi che precedettero il suo incontro con Adele Faccio e l’inizio della stagione delle disobbedienze civili per la legalizzazione dell’ab**to. Una battaglia che Emma, insieme al Partito Radicale, ha condotto assumendosene personalmente le conseguenze, fino all’autodenuncia e all’arresto, e che avrebbe contribuito a cambiare profondamente la società italiana con l’approvazione della legge 194, nel 1978.
AIED percorreva quella strada politica già dal 1953. Prima per affermare il diritto alla conoscenza e alla contraccezione, quando persino parlarne pubblicamente poteva costituire reato, poi per la maternità libera e responsabile, per i consultori, per la salute sessuale e riproduttiva, per il diritto delle donne a decidere del proprio corpo e della propria vita. Quel legame non è rimasto confinato agli anni delle grandi battaglie civili. Emma Bonino è stata una presenza costante nella vita politica dell’AIED.
Nel 2023, in occasione dei settant’anni dell’AIED, Emma Bonino è tornata con noi su quella storia, partecipando al documentario 'Il coraggio della libertà. 70 anni di generazioni consapevoli' e raccontando in prima persona il suo incontro con l’Associazione e gli anni nei quali i diritti sessuali e riproduttivi delle donne entrarono finalmente nello spazio pubblico e politico. Emma ha voluto inoltre accompagnare il racconto della nostra storia firmando la prefazione al volume Amore e Libertà – Storia dell’AIED.

Per questo oggi AIED non ricorda soltanto una delle più importanti protagoniste della storia civile e politica italiana, la parlamentare radicale, la Commissaria europea, la Ministra, la militante per i diritti umani, contro la pena di morte e per la giustizia internazionale. Ricorda anche una giovane donna che, come tante altre, attraversò personalmente l’ingiustizia di una legge che negava alle donne la possibilità di decidere. E che scelse di trasformare quell’esperienza privata in una responsabilità pubblica.

Mario Puiatti, Presidente nazionale AIED, dichiara:
“Per noi Emma non è mai stata soltanto un nome della storia dei diritti civili italiani, è stata parte di una storia che ci appartiene.
Quando raccontava di essere arrivata all’AIED di Milano dopo la sua esperienza di ab**to clandestino, Emma ci ricordava qualcosa di importante, che le grandi trasformazioni civili cominciano spesso dalla vita concreta delle persone, dallo scontro con ingiustizie e disuguaglianze che a un certo punto qualcuno decide di non accettare più. Emma, giovanissima, fu una di quelle persone.
Anche molti anni dopo quelle battaglie, ci siamo sempre ritrovati insieme nelle lotte per i diritti civili, con la stessa determinazione e soprattutto con la stessa convinzione che i diritti non siano mai acquisiti definitivamente. Le siamo profondamente grati per aver voluto condividere con noi, in occasione dei settant’anni dell’AIED, anche il ricordo di quel pezzo della sua vita e della nostra storia.

Oggi proviamo soprattutto gratitudine. Per il coraggio con cui Emma e tante donne e uomini della sua generazione si sono esposti personalmente affinché altri, tutti, potessero essere più liberi. Molte delle cose per cui allora si rischiavano il processo, il carcere, o lo stigma sociale, oggi fanno parte della vita e dei diritti di milioni di persone. Il modo migliore per ringraziarla, credo, è di non considerare concluse le sue, le nostre lotte. Ci sono ancora libertà da difendere e altre da conquistare, a cominciare dal diritto delle nuove generazioni a ricevere un’educazione affettiva e sessuale scientificamente fondata, libera da pregiudizi e capace di renderle cittadini e cittadine attive e consapevoli.
Emma ci ha insegnato anche questo: la libertà richiede coraggio e soprattutto persone disposte a farsene carico.”

Oggi AIED saluta Emma Bonino con affetto e riconoscenza.

La ringraziamo pensando alle generazioni di donne che non hanno più dovuto vivere ciò che lei aveva vissuto, alle persone che hanno potuto scegliere se e quando diventare genitori, a chi ha trovato nei consultori ascolto, informazione e cura, e alle ragazze e ai ragazzi ai quali continuiamo a cercare di consegnare gli strumenti per vivere più consapevolmente e difendere la propria libertà.

Questo è per noi il lascito delle battaglie di Emma.

Grazie, Emma. Per il coraggio. E per la libertà.

“L’educazione affettiva e sessuale è un diritto educativo, non un terreno di contrapposizione politica”COMUNICATO STAMPA...
08/06/2026

“L’educazione affettiva e sessuale è un diritto educativo, non un terreno di contrapposizione politica”

COMUNICATO STAMPA – 6 giugno 2026

In merito all’approvazione da parte del Senato del disegno di legge sul consenso informato per le attività scolastiche riguardanti l’educazione affettiva e sessuale, l’Associazione Italiana per l’Educazione Demografica (AIED) esprime preoccupazione per gli effetti che la nuova normativa potrebbe produrre sull’accesso delle ragazze e dei ragazzi a percorsi educativi fondamentali per la loro crescita e il loro benessere.

L’AIED condivide pienamente il valore della collaborazione tra scuola e famiglia e riconosce il ruolo centrale dei genitori nel percorso educativo dei figli. Tuttavia, ritiene che l’educazione affettiva e sessuale non debba essere considerata una materia eccezionale o potenzialmente pericolosa, ma una componente essenziale dell’educazione alla salute, alle relazioni, al rispetto reciproco e alla cittadinanza.

Secondo Mario Puiatti, Presidente nazionale dell’AIED:

“L’educazione affettiva e sessuale non nasce a scuola e non appartiene a una particolare ideologia. Comincia fin dall’infanzia, attraverso le relazioni, il linguaggio, la scoperta del corpo, delle emozioni e dei confini personali. Il compito della scuola non è sostituirsi alle famiglie, ma accompagnarle e

sostenerle con strumenti educativi fondati sulle evidenze scientifiche e adeguati all’età dei bambini e degli adolescenti.

Da oltre settant’anni l’AIED lavora per promuovere una cultura della salute sessuale e relazionale basata sulla conoscenza, sulla responsabilità e sul rispetto della persona. Sappiamo per esperienza che i percorsi educativi precoci e appropriati all’età aiutano i giovani a sviluppare autostima, capacità relazionali, rispetto dei propri limiti e di quelli altrui, contribuendo anche alla prevenzione della violenza, delle discriminazioni e degli abusi.
(...)

Vai al link in bio www.aied.it per leggere il Comunicato Stampa completo!

Con AIED portiamo l’educazione sessuale e affettiva nelle scuole, perché ogni bambinə merita strumenti per riconoscere, ...
20/11/2025

Con AIED portiamo l’educazione sessuale e affettiva nelle scuole, perché ogni bambinə merita strumenti per riconoscere, nominare e respingere ogni forma di violenza.
Parlarne presto, parlarne bene.
Per crescere liberi, sicuri, consapevoli.

Corso Pre-Parto AIED Napoli ✨Il corso è previsto il giorno 14 gennaio 2026 dalle 10:30 alle 12:00.-PRENOTAZIONE OBBLIGAT...
16/11/2025

Corso Pre-Parto AIED Napoli ✨
Il corso è previsto il giorno 14 gennaio 2026 dalle 10:30 alle 12:00.
-PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA tramite chiamata o messaggio su whatsapp:
-Tel: 0815782142
-Cell: 3245562367
Dove? Presso AIED sezione Napoli (Via Cimarosa, 65)

✨ 25 Novembre – Giornata Internazionale per l’Eliminazione della Violenza contro le Donne ✨A volte basta una parola, uno...
12/11/2025

✨ 25 Novembre – Giornata Internazionale per l’Eliminazione della Violenza contro le Donne ✨

A volte basta una parola, uno sguardo o un silenzio per farci sentire sole, confuse, impaurite.
Ma non sei sola. 💜
In occasione di questa giornata, AIED Napoli apre uno Sportello d’Ascolto gratuito, uno spazio sicuro dove poter parlare, essere ascoltate e ritrovare la forza di ripartire.
Lo sportello è pensato per te, se:
• vivi un disagio relazionale o affettivo
• ti senti controllata, isolata o confusa
• hai subito (o temi di subire) violenza psicologica o emotiva
• desideri comprendere meglio te stessa e le tue relazioni

Dove: AIED Napoli – via Cimarosa 65
Quando: 25, 26 e 27 novembre | ⏰ 15:30 – 18:30
Il primo colloquio (50 minuti) è gratuito e riservato, nel pieno rispetto della privacy.
Prenotazione obbligatoria:
Tel: 0815782142
Cell / WhatsApp: 3245562367

Ricorda: chiedere aiuto è un atto di coraggio, non di debolezza.

Controllo, colpa, paura, isolamento: questi non sono segni di amore, ma di violenza psicologica.Riconoscere i segnali è ...
11/11/2025

Controllo, colpa, paura, isolamento: questi non sono segni di amore, ma di violenza psicologica.
Riconoscere i segnali è il primo passo per uscirne e chiedere aiuto.
L’amore non ferisce, non umilia, non controlla.
🕊️ Meriti rispetto, libertà e serenità.
-Sportello d'ascolto nei giorni 25, 26 e 27 novembre, prenota contattandoci tramite chiamata o messaggio su whatsapp.

12/03/2024

Indirizzo

Via Cimarosa 65
Naples
80127

Orario di apertura

Lunedì 09:30 - 19:00
Martedì 09:30 - 19:00
Mercoledì 09:30 - 19:00
Giovedì 09:30 - 19:00
Venerdì 09:30 - 19:00

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