04/01/2022
Perchè non ci credete?
Dopo due anni in cui la situazione pandemica ha fatto crescere esponenzialmente il tasso dei disturbi ansiosi, depressivi, degli atti autolesionisti e del ricorso ad ansiolitici, sonniferi e antidepressivi.
Dopo che dall'inizio del 2021 l'Osservatorio Suicidi della fondazione BRF ha contato un suicidio circa ogni 12 ore (due al giorno).
Dopo che quasi il 20% dei giovani tra i 14 e 19 anni hanno dichiarato di aver frequenti pensieri suicidi.
Dopo tutti questi segnali e le innumerevoli sollecitazioni dell’Ordine degli Psicologi si è ritenuto ancora una volta più rilevante dare dei bonus mancette per qualunque cosa piuttosto che affrontare il problema della salute mentale.
Il bonus psicologo proposto con un emendamento bipartisan ci ha illuso che il nostro Paese potesse andare verso una maggiore consapevolezza rispetto quest'importante tema, uscendo dallo stigma che lo caratterizza. Ma di un’illusione soltanto si tratta: nella manovra definitiva nessun riferimento alla salute mentale, un vergognoso passo indietro.
La salute mentale non deve essere un lusso per pochi, ma un diritto!
La salute mentale è salute ed è il momento che anche questo governo lo capisca!