Dott. Nicola Savarese - Nutrizionista

Dott. Nicola Savarese - Nutrizionista 𝐍𝐮𝐭𝐫𝐢𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢𝐬𝐭𝐚
𝐏𝐬𝐢𝐜𝐨𝐥𝐨𝐠𝐨
𝐁𝐢𝐨𝐥𝐨𝐠𝐨
𝐂𝐡𝐢𝐦𝐢𝐜𝐨
𝐒𝐩𝐞𝐜𝐢𝐚𝐥𝐢𝐬𝐭𝐚 𝐕𝐆𝐑𝐂
𝐌𝐚𝐬𝐭𝐞𝐫 𝐢𝐧 𝐃𝐢𝐞𝐭𝐞𝐭𝐢𝐜𝐚 𝐞 𝐍𝐮𝐭𝐫𝐢𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞
𝐏𝐞𝐫𝐟. 𝐢𝐧 𝐃𝐢𝐞𝐭𝐞 𝐂𝐡𝐞𝐭𝐨𝐠𝐞𝐧𝐢𝐜𝐡𝐞
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E così si chiude la giornata.Stamattina avevo parlato di tornare con calma alle proprie abitudini. A pranzo di semplicit...
17/08/2026

E così si chiude la giornata.

Stamattina avevo parlato di tornare con calma alle proprie abitudini. A pranzo di semplicità. A cena continuo sulla stessa linea: salmone, fagiolini e zucchine.

Una giornata con meno carboidrati, pasti essenziali, verdure, proteine e tanta acqua. Non per “rimediare” a Ferragosto, ma per ritrovare quelle sensazioni di leggerezza e ordine che, dopo qualche giorno più libero, personalmente mi fanno stare bene.

E forse è proprio questo il messaggio che volevo lasciare oggi: non serve passare dagli eccessi alle restrizioni. Possiamo semplicemente modulare ciò che mangiamo in base alle giornate, alle esigenze e a come ci sentiamo.

Anche un’alimentazione low carb (o, quando correttamente impostata, chetogenica) non dovrebbe essere vissuta come una punizione, ma come uno strumento che va contestualizzato e personalizzato.

Colazione, pranzo, cena. Nessuna perfezione da inseguire. Solo un po’ più di attenzione, equilibrio e ascolto di sé.

E per oggi, va bene così.

E la giornata prosegue sulla stessa linea di questa mattina.Anche a pranzo avevo voglia di qualcosa di semplice, fresco ...
17/08/2026

E la giornata prosegue sulla stessa linea di questa mattina.

Anche a pranzo avevo voglia di qualcosa di semplice, fresco e leggero. Non per compensare, ma semplicemente per tornare a quelle sensazioni che mi fanno stare bene.

Mozzarella, pomodori, basilico, un filo d’olio: pochi ingredienti, ma per me oggi era esattamente quello che ci voleva.

E forse, dopo qualche giorno più ricco del solito, non serve fare chissà cosa: può bastare tornare per qualche pasto a una maggiore semplicità.

Per me oggi significa anche tenere un po’ più bassi carboidrati e zuccheri, bere di più e scegliere alimenti semplici, senza estremismi e senza trasformare una giornata più leggera in una punizione.

Perché il punto non è “rimediare” a quello che abbiamo mangiato nei giorni scorsi. È ascoltare anche le sensazioni del corpo e riconoscere quando abbiamo voglia di tornare a un’alimentazione più essenziale.

Ed è qui che nutrizione e psicologia, almeno per come le vivo io, si incontrano: nella capacità di fare una scelta perché ci fa stare bene, non perché ci sentiamo in colpa.

Essere più liberi alcuni giorni e poi ritrovare naturalmente il proprio equilibrio. Senza punizioni, senza sensi di colpa e senza dover ricominciare ogni volta da capo.

Il giorno dopo FerragostoC’è qualcosa di rassicurante nelle mattine che arrivano dopo una festa. La tavola torna semplic...
17/08/2026

Il giorno dopo Ferragosto

C’è qualcosa di rassicurante nelle mattine che arrivano dopo una festa. La tavola torna semplice, i ritmi rallentano e, quasi senza accorgersene, si ricomincia.

Non serve compensare, saltare pasti o trasformare qualche eccesso in un processo alle proprie scelte. Il corpo non ha bisogno di punizioni e la mente ancora meno.

Si torna semplicemente alle proprie abitudini: una colazione scelta con cura, qualche attenzione in più durante la giornata, movimento, acqua, riposo. Senza proclami e senza quella fretta di “rimettersi in riga” che spesso finisce per farci oscillare tra rigidità e nuovi eccessi.

Forse il vero equilibrio è proprio questo: concedersi alcuni giorni con maggiore libertà e sapere poi ritrovare naturalmente la propria misura.

Questa mattina, per me, si riparte così. Con calma. ☕️🌿

Piccola nota gastronomica: il croissant è chetogenico, ipocalorico, proteico e a ridotto contenuto di carboidrati e zuccheri. La serenità, invece, non ha bisogno di etichette.

Le vacanze non risolvono i problemi, ma a volte ci permettono di guardare alcune cose da una prospettiva diversa.Quando ...
16/08/2026

Le vacanze non risolvono i problemi, ma a volte ci permettono di guardare alcune cose da una prospettiva diversa.

Quando cambiano i ritmi, diminuiscono gli impegni e trascorriamo più tempo fuori dalle solite abitudini, possiamo accorgerci meglio di come stiamo davvero. Non perché improvvisamente abbiamo tutte le risposte, ma perché per qualche giorno viene meno quella sequenza automatica di cose da fare che accompagna gran parte dell’anno.

Prima che agosto finisca, potrebbe essere interessante farsi qualche domanda semplice: che cosa non mi manca affatto della mia quotidianità? Che cosa, invece, mi manca davvero? Con quali persone mi sento più a mio agio? C’è qualcosa che continuo a fare per abitudine, ma che ormai mi pesa più di quanto vorrei ammettere?

Non è necessario trovare subito una risposta, né trasformare le ferie nell’ennesima occasione per lavorare su se stessi.

A volte è già utile accorgersi di qualcosa.

Perché quando torniamo alle nostre giornate, non siamo obbligati a riprendere tutto esattamente da dove lo avevamo lasciato.

Qualcosa possiamo anche scegliere di lasciarlo lì.

15/08/2026

Ferragosto non deve essere perfetto.
Non dobbiamo divertirci per forza, né vivere questa giornata come fanno gli altri.

A volte stare bene significa semplicemente concedersi di vivere ciò che c’è, senza confronti e senza aspettative impossibili.

Buon Ferragosto ☀️

Dr. Nicola Savarese
Nutrizionista • Psicologo • Biologo • Chimico
Specialista in Valutazione e Gestione del Rischio Chimico
Spec.do in Psicoterapie Brevi ad Approccio Strategico

In questi giorni sto leggendo diverse cose di Jay Haley e, forse sarà deformazione professionale, ma anche stando seduto...
14/08/2026

In questi giorni sto leggendo diverse cose di Jay Haley e, forse sarà deformazione professionale, ma anche stando seduto in giardino mi viene spontaneo osservare quello che accade con lo stesso sguardo con cui sto imparando a leggere le dinamiche umane.

Tra le cose che mi stanno interessando di più dell’approccio strategico, che sto studiando nella scuola di specializzazione in psicoterapia, c’è proprio un modo diverso di guardare ai problemi: non fermarsi soltanto a chiedersi “perché mi succede?”, ma provare anche a capire “come funziona quello che mi sta succedendo?”.

Che cosa faccio quando compare un problema? Come reagisco? Cosa continuo a ripetere? E soprattutto: quello che faccio nel tentativo di stare meglio mi sta davvero aiutando, oppure contribuisce senza volerlo a mantenere quella difficoltà?

Mi piace questo modo di ragionare perché non cancella la nostra storia e non pretende di ridurre tutto a una soluzione semplice, ma ci invita a osservare meglio ciò che accade nel presente e ciò che possiamo concretamente provare a cambiare.

Forse è anche per questo che continuo a formarmi: più studio, meno mi interessano le risposte preconfezionate e più mi interessano le domande fatte bene.

Agosto non fa stare bene tutti.Sembra quasi che in questo mese ci sia una regola non scritta: bisogna essere felici.Vaca...
11/08/2026

Agosto non fa stare bene tutti.

Sembra quasi che in questo mese ci sia una regola non scritta: bisogna essere felici.

Vacanze, mare, amici, coppie, aperitivi, fotografie bellissime.

Ma c’è anche chi ad agosto si sente più solo.
Chi sente di più una relazione che non funziona.
Chi finalmente si ferma e si accorge di quanto è stanco.
Chi vede partire tutti e resta.
Chi parte, ma si porta dietro gli stessi pensieri.
Chi guarda la felicità degli altri attraverso uno schermo e si chiede perché la propria sembri diversa.

Forse dovremmo ricordarci una cosa molto semplice:

il calendario non prescrive emozioni.

Non devi essere felice perché è agosto.
Non devi divertirti per forza perché sei in vacanza.
E non devi sentirti sbagliato se, proprio quando il rumore diminuisce, vengono fuori pensieri ed emozioni che durante l’anno trovavano meno spazio.

A volte fermarsi non serve necessariamente a “stare meglio”.
Serve prima di tutto ad accorgersi di come stiamo.

E forse è già un buon punto da cui partire.

Se sei sotto l’ombrellone e stai già pensando a come “rimediare” alla cena di ieri, forse questo post è per te.In vacanz...
10/08/2026

Se sei sotto l’ombrellone e stai già pensando a come “rimediare” alla cena di ieri, forse questo post è per te.

In vacanza cambiano gli orari, si mangia più spesso fuori, arriva qualche aperitivo, una pizza, un gelato. E va bene così.

Da nutrizionista e psicologo, credo che il punto non sia essere perfetti anche in ferie, ma non trasformare ogni scelta alimentare in un giudizio su noi stessi.

Hai mangiato più del solito? Non hai rovinato tutto.
Non serve digiunare, compensare o punirti il giorno dopo.

Fai qualcosa di molto più semplice: torna normalmente al pasto successivo.

Perché un percorso che funziona davvero deve saper contenere anche libertà, convivialità e vacanze.

La continuità conta più della perfezione.

IL CALDO NON SI COMBATTE CON LA FORZA DI VOLONTÀ. ☀️😎Con queste temperature voler continuare a mangiare, allenarsi, lavo...
08/08/2026

IL CALDO NON SI COMBATTE CON LA FORZA DI VOLONTÀ. ☀️😎

Con queste temperature voler continuare a mangiare, allenarsi, lavorare e dormire esattamente come qualche mese fa non è necessariamente disciplina. A volte significa semplicemente non ascoltare abbastanza il proprio corpo.

Il caldo cambia i ritmi.
E allora forse il punto non è resistere, ma imparare ad adattarsi.

💧 Più acqua, senza aspettare di essere assetati.
🥗 Pasti più semplici, freschi e digeribili, senza trasformare però l’estate in una dieta di sola frutta.
🏃‍♂️ Movimento sì, ma preferibilmente nelle ore più fresche.
🍷 Aperitivo e vino? Ci stanno, con equilibrio e ricordando che non sostituiscono l’idratazione.
😴 E se abbiamo bisogno di riposare di più, rallentare o semplicemente fare meno, concediamocelo.

Soprattutto, agosto non deve diventare né il mese degli eccessi né quello del controllo ossessivo.

Si può mangiare un gelato.
Uscire a cena.
Saltare qualche allenamento.
Stare all’ombra senza sentirsi in colpa.
E continuare comunque a prendersi cura di sé.

Perché il benessere non è fare tutto perfettamente.

È anche sapere quando seguire una regola e quando avere abbastanza buon senso da adattarla.

Io, con questo caldo, voto per acqua fresca, ombra e decisamente meno fretta. 😎☀️

Che siate al mare, in montagna, in città o ancora al lavoro, non serve vivere l’estate perfettamente.Cambiano gli orari,...
06/08/2026

Che siate al mare, in montagna, in città o ancora al lavoro, non serve vivere l’estate perfettamente.

Cambiano gli orari, i pasti e le occasioni sociali. Aperitivi, cene fuori, gelati, pizza, sushi e ristoranti possono tranquillamente far parte di questo periodo.

La differenza non la fa il singolo pasto, ma la direzione che manteniamo nel tempo.

Tenete saldi pochi fondamentali: idratazione, verdure, una buona quota proteica, movimento e riposo. Godetevi ciò che scegliete, mangiate con calma e ascoltate fame e sazietà.

E dopo una giornata più libera, niente digiuni, punizioni o sensi di colpa: riprendete semplicemente dal pasto successivo.

La libertà non è eccesso.
L’equilibrio non è perfezione.

Godetevi l’estate, ovunque siate: il possibile fatto bene vale più della perfezione immaginata.

Dr. Nicola Savarese
Nutrizionista • Psicologo • Biologo • Chimico
Specialista in Valutazione e Gestione del Rischio Chimico
Spec.do in Psicoterapie Brevi ad Approccio Strategico

Indirizzo

Riviera Di Chiaia 276
Naples
80121

Orario di apertura

Martedì 09:00 - 19:00
Mercoledì 09:00 - 19:00
Giovedì 09:00 - 19:00
Venerdì 09:00 - 19:00

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