Dott.ssa Denise Orta Nutrizionista

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Dott.ssa Denise Orta Nutrizionista "Mangiare è una necessità, mangiare intelligentemente è un'arte"

-Visite, consulenze e percorsi nutrizionali per pazienti in condizioni fisiologiche (sovrappeso, normopeso, sottopeso, gravidanza, allattamento, menopausa) e in condizioni patologiche (disturbi metabolici, patologie gastrointestinali, renali, intolleranze o allergie ecc..)

-Percorsi nutrizionali per l’obesità infantile

-Percorsi nutrizionale per DCA: Anoressia, bulimia, BED (disturbo d'alimentazione incontrollata)

-Organizzazione seminari ed eventi sulla nutrizione rivolti a professionisti e non del settore…

Ricevo su appuntamento presso:

-Studio medico, via Giuseppe Spano 73,
Secondigliano (Na)

-Studio medico COPA, via Domenico Colasanto,14 (Casoria, NA)

LA STORIA DELLA MIA ELENA🌻Endometriosi, adenomiosi, IBS, insulino resistenza, difficoltà nel perdere peso, gonfiore cost...
06/10/2026

LA STORIA DELLA MIA ELENA🌻

Endometriosi, adenomiosi, IBS, insulino resistenza, difficoltà nel perdere peso, gonfiore costante ed emicranie.
Alle spalle, anni di diete senza riuscire a trovare davvero il proprio equilibrio.

Non abbiamo scelto una chetogenica né un'alimentazione fatta di continue rinunce.

Abbiamo costruito un'alimentazione completa, sostenibile e adatta ai suoi sintomi, lavorando anche sull'ascolto del corpo e sulla fiducia in sé stessa💜

Il risultato? Meno gonfiore, maggiore regolarità intestinale, emicranie scomparse e una perdita di peso graduale, senza vivere costantemente “a dieta”.

Perché anche con l'endometriosi più privazioni non significa necessariamente più risultati.

Nel carosello ti racconto il nostro percorso insieme🌻


24/09/2026

🌻ENDOBELLY: NON È SOLO GONFIORE!

Quella che viene comunemente chiamata “endobelly” non è semplicemente una questione di gonfiore.

Il gonfiore addominale nell’endometriosi può essere il risultato di più fattori che interagiscono tra loro:

• alterazioni dell’ambiente ormonale, con il coinvolgimento di estrogeni e progesterone
• infiammazione sistemica e locale
• alterazioni della motilità intestinale
• eventuale disbiosi
• aderenze pelviche, che possono influenzare la mobilità e la funzionalità degli organi
• maggiore sensibilità e reattività dell’intestino

Per questo l’approccio all’endobelly non può essere “mangia questo e togli quello”.

È un quadro complesso che richiede un approccio multidisciplinare, in collaborazione con ginecologo, gastroenterologo, fisioterapista del pavimento pelvico e le altre figure necessarie in base alla situazione.

E l’alimentazione?

Può avere comunque un ruolo importante di supporto. 🥗

L’obiettivo non è creare una dieta sempre più restrittiva, ma individuare ciò che può aiutare a gestire infiammazione, sintomi gastrointestinali, regolarità intestinale e tolleranze individuali, rispettando le tue esigenze.

Perché l’endobelly non è “solo pancia gonfia”. è molto più complessa e non pensare che sia colpa tua "che non fai abbastanza"💜


🌻ENDOMETRIOSI: OMEGA 3 vs OMEGA 6Cosa devi sapere!Quando si parla di alimentazione ed endometriosi, spesso si sente dire...
18/09/2026

🌻ENDOMETRIOSI: OMEGA 3 vs OMEGA 6
Cosa devi sapere!

Quando si parla di alimentazione ed endometriosi, spesso si sente dire che bisogna “eliminare gli omega-6” perché favorirebbero l’infiammazione, ma la questione è più complessa.

Gli omega-6 non sono nemici, sono acidi grassi essenziali e il nostro organismo ne ha bisogno.

Il punto è considerare l’equilibrio complessivo tra omega-6 e omega-3 e, soprattutto, la qualità dell’alimentazione nel suo insieme.

Nel carosello ti spiego tutto💜

17/09/2026

🟡LA MIA ENDOMETRIOSI è MINIMA:
devo comunque seguire un’alimentazione specifica?

È una domanda che mi è stata posta spesso negli anni da tante endine🌻

La risposta è: "NON esiste una dieta obbligatoria per tutte le donne con endometriosi"", né è necessario seguire un’alimentazione estremamente restrittiva.

Ma c’è un aspetto importante da considerare!

Un’endometriosi definita “minima” non significa necessariamente che nel tempo resti stabile, inoltre l'estensione anatomica della condizione e l’intensità dei sintomi non sempre coincidono.

E se anche fosse di basso grado e con sintomatologia sfumata, l'alimentazione può essere uno strumento di supporto importante.

L'apporto di fibre, grassi antinfiammatori, un moderato carico glicemico, cibi non ultra processati, antiossidanti naturali ecc..
possono migliorare l'infiammazione di basso grado e la tua salute intestinale.
(Il tutto da personalizzare in base alle tue esigenze)

Se invece hai sintomi fastidiosi o invalidanti, anche con una forma minima, l’alimentazione può diventare uno strumento utilissimo per sostenere la tua qualità di vita e aiutarti a vivere meglio la quotidianità, mettendo sempre al TE al centro 💜

🌼Se vuoi seguire un percorso nutrizionale personalizzato per prenderti cura di te stessa e della tua endometriosi🌼

PRENOTA LA TUA CONSULENZA,
sarò lieta di accoglierti

320 0890938 (whatsapp)
Www.nutrizioneorta.it

NAPOLI-ROMA-ONLINE

14/09/2026

AMENORREA DA PMOS o AMENORREA IPOTALAMICA🩸

Spesso si crea confusione tra le 2 condizioni poichè la manifestazione è uguale: CICLO ASSENTE (da almeno 3 mesi).

I meccanismi fisiologici che portano all'instaurarsi dell'amenorrea sono DIVERSI

Quando il ciclo non arriva, non basta guardare semplicemente “se gli ormoni sono bassi”: bisogna capire come si comportano FSH, LH ed estradiolo nel loro insieme.

Nell’amenorrea ipotalamica funzionale, il quadro più caratteristico è un estradiolo basso, associato a FSH e LH bassi o inappropriatamente normali, segno che a livello centrale ipofisario si blocca la produzione di questi ormoni regolatori del ciclo mestruale, poichè scatta un' allarme ipotalamico che invia un comando chiaro al corpo "questo corpo non può riprodursi è in uno STATO d'EMERGENZA, dobbiamo proteggerlo"

Nell’amenorrea da PMOS, invece, si osserva spesso estradiolo nella norma e rapporto LH e FSH invertito circa 1,5 o 2.
Questo sta a significare che non si assiste ad una buona maturazione follicolare essendo l'FSH (ormone follicolo stimolante basso) basso.

L' LH invece risulta troppo alto ma senza mai giungere al picco che serve per lo scoppio del follicolo e quindi per l'ovulazione.
In questo contesto l'eccesso di LH promuove la produzione di androgeni che interferiscono con l' ovulazione.

▶️NON ESISTE un singolo valore di FSH, LH o estradiolo che permetta da solo di distinguere PMOS e amenorrea ipotalamica.

Oltre i parametri ormonali è fondamentale
guardare la donna nel suo insieme: alimentazione, disponibilità energetica, variazioni di peso, attività fisica, stress, sonno, sintomi intestinali, eventuali carenze nutrizionali e storia mestruale.

Solo associando tutti questi fattori si può avere un quadro chiaro sulla condizione per indirizzare la terapia nutrizionale in maniera mirata e specifica

Perché due donne possono avere valori ormonali apparentemente simili, ma la causa dell'amenorrea può essere completamente diversa. 🌸

🌻ENDOMETRIOSI e ADENOMIOSI: ma quali sono realmente le differenze?Tutti i giorni in studio incontro donne con endometrio...
07/09/2026

🌻ENDOMETRIOSI e ADENOMIOSI: ma quali sono realmente le differenze?

Tutti i giorni in studio incontro donne con endometriosi e/o adenomiosi e purtroppo mi accorgo quante informazioni parziali e non soddisfacenti siano presenti sulla distinzione tra le 2 condizioni.

Il mio desiderio, oltre a supportare tante donne, è FARE CHIAREZZA su argomenti cosi complessi.

Endometriosi e adenomiosi: due condizioni diverse, ma con alcuni meccanismi patogenetici e aspetti biologici in comune.
Proprio per questo possono essere facilmente confuse, anche se presentano caratteristiche e localizzazioni differenti.

In questo carosello ritrovi endometriosi, adenomiosi e le principali differenze tra queste condizioni, per aiutarti a conoscerle e comprenderle meglio💜

04/09/2026

🌸PMOS e COLON IRRITABILE: cosa c’entra l’intestino con gli ormoni?

Quando arriva da me una donna con PMOS e colon irritabile, non considero questi due aspetti come completamente separati.

Intestino, infiammazione, metabolismo e assetto ormonale sono strettamente interconnessi.

Un’alterazione delle funzione intestinali e del microbiota può contribuire a mantenere uno stato infiammatorio.
L'infiammazione, insieme ad altri fattori, può interferire con la sensibilità insulinica.

L’insulino-resistenza, a sua volta, può contribuire all’aumento della produzione di androgeni ovarici e alla disregolazione dell’asse riproduttivo, favorendo iperandrogenismo, alterazioni dell’ovulazione e cicli irregolari.

▶️ Ma quindi, da dove parto quando una donna con PMOS presenta anche colon irritabile?

Non parto semplicemente togliendo alimenti.

Parto dall’inquadramento della persona:
non mi limito a guardare il ciclo o il peso

Mi soffermo molto sulla sintomatologia gastrointestinale e sui possibili segnali di un’alterata funzionalità intestinale: gonfiore, distensione addominale, dolore, alvo irregolare, stipsi o diarrea, digestione difficoltosa, reflusso, alterata tolleranza di alcuni alimenti.

Ma soprattutto cerco di capire quando compaiono questi sintomi, come variano durante il ciclo e quali fattori li peggiorano o li migliorano.

E se lavoriamo su un intestino compromesso portandolo in uno stato di equilibrio, attenuiamo quei fattori che possono concorrere ad aumentare iperandrogenismo e/o irregolarità mestruale.

Nella PMOS, soprattutto quando sono presenti insulino-resistenza e iperandrogenismo, è importante avere una visione d’insieme e non concentrarsi esclusivamente sul sintomo o sulla bilancia.

E tu hai che PMOS e disturbi intestinali hai mai pensato che il tuo intestino potesse essere una chiave fondamentale per migliorare l'intero quadro?

Iperandrogenismo Microbiota Intestino

02/09/2026

🌻ENDOMETRIOSI E NICHEL: ESISTE UNA CONNESSIONE?

L'allergia al nichel è una reazione di ipersensibilità immunitaria e poichè nell'endometriosi ritroviamo alterazioni immunitarie, in alcune donne, potrebbe esserci una maggiore predisposizione alle reazioni di ipersensibilità, compresa quella al nichel.

Quando vale la pena approfondire?

🌟Soprattutto se c'è una storia di dermatite da contatto, ad esempio prurito, eczema o arrossamento dopo gioielli, orologi o altri oggetti contenenti nichel.

🌟Oppure se si osserva una relazione riproducibile tra determinati alimenti ricchi di nichel e la comparsa dei sintomi.

🌟O ancora dopo un periodo di alimentazione low fodmap si note che i sintomi gastrointestinali avversi continuano a persistere.

Il test di riferimento è il PATCH TEST.

Un patch test positivo, però, indica una sensibilizzazione cutanea e non dimostra automaticamente una reazione al nichel alimentare.

QUINDI COME SI PROCEDE?

Può essere utile un periodo di dieta a ridotto contenuto di nichel, sempre personalizzato e supervisionato.
Valutare se la riduzione del nichel migliora realmente i sintomi.
Non significa eliminare indiscriminatamente tantissimi alimenti per sempre.

L'obiettivo è verificare la risposta iniziale e successivamente cercare, per quanto possibile, di personalizzare e ampliare nuovamente l'alimentazione.

In queste fasi si procede spesso con un supporto integrativo per andare a lavorare sull'infiammazione, permeabilità intestinale e rimodulazione del sistema immunitario.

Quindi il messaggio è questo:

Non tutte le donne con endometriosi devono fare una dieta senza nichel, ma in una donna con endometriosi, una storia compatibile di allergia al nichel e una sintomatologia che fa sospettare una reazione all'esposizione al nichel alimentare, devono essere attenzionati prima di procedere con il "fai da te'.

Perché anche nella nutrizione dell'endometriosi, le parole chiavi sono sempre le stesse: BUON SENSO, STRATEGIA e PERSONALIZZAZIONE 💜

19/08/2026

ENDOMETRIOSI 🌻: QUALI PRODOTTI SCEGLIERE PER LA TUA SPESA🛒

Fare la spesa con l’endometriosi può diventare molto più semplice quando sai cosa scegliere e quali prodotti possono essere utili nella tua alimentazione quotidiana. 💜

In questo Reel ti lascio tante idee pratiche di prodotti da cercare al supermercato, così da rendere la tua spesa più consapevole e organizzata.

⚠️ Ma ricordati una cosa importante: non è il singolo alimento a fare la differenza.
Non esiste il singolo alimento “anti-endometriosi”.
Questi alimenti li consiglio perché, inseriti nel contesto di un'alimentazione personalizzata, permettono di aumentare l'apporto di omega-3, fibre, polifenoli, antiossidanti e micronutrienti, lavorando sui principali aspetti nutrizionali di interesse nell’endometriosi: infiammazione, stress ossidativo, salute intestinale e metabolismo estrogenico.

L'insieme delle tue abitudini alimentari, della qualità complessiva della dieta e dello stile di vita a poter contribuire al benessere e alla gestione dei sintomi

📌 Salva questo Reel: può diventare una piccola guida pratica da riguardare ogni volta che vai al supermercato.

💜 Perché mangiare in modo consapevole con l’endometriosi non significa complicarsi la vita, ma imparare a fare scelte più semplici e sostenibili.

Indirizzo

Via Spano, N°73
Naples
80144

Orario di apertura

Martedì 14:30 - 19:30
Mercoledì 10:30 - 13:30
Venerdì 14:30 - 19:30
Sabato 10:00 - 13:00

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