06/07/2026
C’è una parte della formazione che non si studia sui libri: quella che nasce dall’incontro con se stessi.
Fare psicoterapia personale significa sperimentare cosa vuol dire affidarsi, sentirsi vulnerabili, attraversare il cambiamento dall’interno. Significa confrontarsi con i propri limiti, con le proprie ferite e con quei punti ciechi che, se ignorati, rischiano di entrare nella relazione terapeutica.
Non perché uno psicologo debba essere “guarito” o perfetto. Ma perché la consapevolezza di sé è uno degli strumenti clinici più importanti che possiamo costruire.
Alla fine, il nostro strumento di lavoro non sono solo le tecniche che conosciamo.
Siamo anche noi, con la nostra capacità di esserci, di ascoltare e di riconoscere ciò che appartiene al paziente e ciò che appartiene a noi. 🤍