Dott.ssa Debora Traficante

Dott.ssa Debora Traficante Psicologa, Neuropsicologa, Psicoterapeuta, Supervisore E.M.D.R.

“Torno a casa dei miei e mi sembra di avere di nuovo 15 anni.”È una frase che sento spesso in terapia.Persone adulte, au...
23/06/2026

“Torno a casa dei miei e mi sembra di avere di nuovo 15 anni.”

È una frase che sento spesso in terapia.

Persone adulte, autonome e competenti che, tornando nella famiglia d’origine, si ritrovano a reagire in modi che non riconoscono del tutto: più irritabili, più vulnerabili, più sulla difensiva.

Spesso la domanda è: “Perché mi succede ancora?”

La risposta non è semplice, ma sappiamo che alcuni contesti relazionali possono riattivare modalità di funzionamento apprese molto presto nella nostra storia.

Quando questo accade, la parte adulta di noi continua a essere presente, ma può avere meno accesso alle proprie risorse abituali. E possono emergere stati emotivi più antichi, insieme alle strategie che nel tempo abbiamo sviluppato per proteggerci.

Per qualcuno significa chiudersi.
Per qualcun altro controllare tutto.
Per altri ancora reagire con rabbia o sentirsi improvvisamente fragili.

Non significa che siamo tornati quelli di un tempo.

Spesso è il segnale che qualcosa di importante della nostra storia si è riattivato nel presente.

Riconoscerlo non significa giustificare ogni reazione.
Significa avere più possibilità di scegliere come rispondere.

Vi capita quando tornate nella vostra famiglia d’origine?

📍Leggo volentieri le vostre riflessioni nei commenti.

Riferimenti
• Ogden P., Minton K., Pain C. Il trauma e il corpo. Manuale di psicoterapia sensomotoria. Giovanni Fioriti Editore, 2016.
• Siegel D.J. La mente relazionale. Raffaello Cortina Editore, 2021.
• Schore A.N. Affect Regulation and the Origin of the Self. Routledge, 2012.

22/06/2026

BMO trascina nel cestino i file che fanno troppo male. È solo una metafora, ma può aiutare a capire un aspetto dell’amnesia dissociativa.

Dopo eventi traumatici, alcune persone possono avere difficoltà ad accedere a ricordi o informazioni autobiografiche importanti. Non si tratta di una scelta consapevole, ma di un fenomeno complesso che può essere associato a processi dissociativi.

I ricordi non sono necessariamente scomparsi: possono diventare difficili da recuperare, frammentati o scollegati dall’esperienza cosciente.

Per questo l’amnesia dissociativa viene spesso interpretata come un tentativo della mente di gestire un carico emotivo percepito come insostenibile.




19/06/2026
15/06/2026

Ci sono dolori che non fanno rumore.

Per questo mi ha colpito la storia di Zia Brandy in Bluey.

L’infertilità viene spesso raccontata come una questione medica, ma è anche un’esperienza fatta di attese, speranze, delusioni e perdite che gli altri non sempre vedono.

Per questo può capitare di provare tristezza, rabbia, senso di ingiustizia o persino invidia quando qualcun altro annuncia una gravidanza.

Non significa essere una cattiva persona. Significa entrare in contatto con una parte dolorosa della propria esperienza.

Tra i modi in cui la psicologia ha cercato di comprendere l’infertilità c’è il concetto di perdita ambigua: il dolore per qualcosa che non si è perso nel senso tradizionale del termine, ma che continua ad avere un posto importante nei propri desideri e nei propri progetti di vita.
A volte una foto, un annuncio o una festa possono riaprire ferite che sembravano più silenziose.

In quei momenti, prendere le distanze da ciò che fa male, mettere qualche confine e concedersi spazio per elaborare quello che si prova non è egoismo.
È cura di sé. 🤍





Quando parliamo di adozione e affido, spesso pensiamo a percorsi particolari. E lo sono.Ma le domande che queste storie ...
10/06/2026

Quando parliamo di adozione e affido, spesso pensiamo a percorsi particolari. E lo sono.

Ma le domande che queste storie ci pongono riguardano tutti noi.

Come si costruisce il senso di sicurezza? In che modo le relazioni influenzano il nostro sviluppo? Cosa ci aiuta a crescere, a fidarci, a sentirci appartenenti?

Nel mio intervento ”La biologia dell’accoglienza” partirò dalle esperienze di bambini e ragazzi accolti attraverso l’adozione e l’affido per riflettere anche su qualcosa di più ampio: il ruolo delle relazioni nella costruzione della nostra identità e del nostro benessere.

Perché l’adozione non è una lente per cercare ciò che manca, ma una prospettiva preziosa da cui osservare ciò di cui ogni essere umano ha bisogno per crescere: legami, cura, riconoscimento e appartenenza.

Sarò felice di condividere questa riflessione insieme a relatori straordinari, in una cornice altrettanto speciale come quella dell’Orto Botanico di Nardò.

🗓 13 giugno | ore 19:00
📍 Orto Botanico, Nardò

Vi aspettiamo.

🤍 Le esperienze lasciano tracce, ma le relazioni possono trasformarle.

Ci sono bambini che imparano molto presto a essere bravi.Bravi a non chiedere troppo.
Bravi a capire l’umore degli altri...
10/06/2026

Ci sono bambini che imparano molto presto a essere bravi.
Bravi a non chiedere troppo.
Bravi a capire l’umore degli altri.
Bravi a non creare problemi.
Bravi a cavarsela da soli.
Spesso, crescendo, quella bravura prende altri nomi: perfezionismo, bisogno di controllo, difficoltà a chiedere aiuto, paura di deludere, fatica a dire di no.
Ma dietro questi modi di stare al mondo non vedo fragilità o difetti. Vedo strategie che, in un certo momento della vita, sono servite per adattarsi.
Da psicoterapeuta, queste sono alcune delle parole che oggi direi alla bambina che sono stata.
Forse sono parole che anche una parte di te avrebbe avuto bisogno di sentire.
Quale slide ti ha toccato di più?

Indirizzo

Nardò
73048

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 19:00
Martedì 09:00 - 19:00
Mercoledì 09:00 - 19:00
Giovedì 09:00 - 20:00
Venerdì 09:00 - 19:00

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Dott.ssa Debora Traficante pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta Lo Studio

Invia un messaggio a Dott.ssa Debora Traficante:

Condividi

Digitare