19/07/2026
Nevralgia del Trigemino
Molto frequentemente visito pazienti che nel loro percorso terapeutico riferiscono di essersi sottoposti a trattamento di radiofrequenza pulsata (PRF) con risultati scadenti, confondendo questa procedura con la termorizotomia. Si tratta di procedure completamente differenti. La PRF, attraverso un elettrodo, fornisce una temperatura di max 42°C con l'obiettivo di modulare la trasmissione del dolore. Non esegue quindi una neurolesione come la termorizotomia. I risultati della PRF sono scarsi e poco duraturi.
Molto interessante questo recente studio che abbina alla PRF la termorizotomia a bassa temperatura.
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✍Premessa
Molto frequentemente visito pazienti che nel loro percorso terapeutico riferiscono di essersi sottoposti a trattamento di radiofrequenza pulsata (PRF) con risultati scadenti, confondendo questa procedura con la termorizotomia. Si tratta di procedure completamente differenti. La PRF, attraverso un elettrodo, fornisce una temperatura di max 42°C con l'obiettivo di modulare la trasmissione del dolore. Non esegue quindi una neurolesione come la termorizotomia. I risultati della PRF sono scarsi e poco duraturi.
Molto interessante questo recente studio che abbina alla PRF la termorizotomia a bassa temperatura.
📘Titolo dello studio
"L'efficacia della combinazione di radiofrequenza pulsata e radiofrequenza continua a bassa temperatura nel trattamento della nevralgia del trigemino primaria: uno studio randomizzato controllato."
🔹Contesto
La nevralgia del trigemino è una delle sindromi dolorose più intense.
Il trattamento di prima scelta è farmacologico, soprattutto con carbamazepina o oxcarbazepina. Tuttavia, oltre un quarto dei pazienti non ottiene un controllo soddisfacente del dolore oppure sviluppa effetti collaterali tali da rendere necessario un trattamento chirurgico o interventistico.
🔹Obiettivo
La combinazione di radiofrequenza pulsata (PRF) e radiofrequenza continua (CRF) a bassa temperatura potrebbe rappresentare una nuova strategia terapeutica per il trattamento della nevralgia del trigemino (TN). Lo scopo di questo studio è stato quello di valutarne l'efficacia e la sicurezza della combinazione.
🔹Metodi
Lo studio, randomizzato e controllato, è stato condotto tra il 2 dicembre 2020 e il 26 ottobre 2022. I pazienti eleggibili sono stati assegnati casualmente (con rapporto 1:1) a uno dei due trattamenti:
>Gruppo PRF + CRF - radiofrequenza pulsata a 70 V, 42°C per 600 secondi, seguita da radiofrequenza continua a 60°C per 270 secondi.
>Gruppo PRF - sola radiofrequenza pulsata con gli stessi parametri (70 V, 42°C, 600 secondi).
🔹Risultati
Sono stati valutati 169 pazienti con nevralgia del trigemino; 146 sono stati randomizzati nei due gruppi di trattamento, che presentavano caratteristiche cliniche iniziali sovrapponibili.
>A 12 mesi, la percentuale di pazienti con un controllo soddisfacente del dolore è risultata significativamente superiore nel gruppo trattato con la combinazione PRF + CRF rispetto al gruppo trattato con la sola PRF (83,6% contro 67,1%; differenza assoluta 16,5%).
>Anche nei controlli eseguiti a 1 giorno, 1 settimana, 2 settimane, 1 mese, 2 mesi, 3 mesi e 6 mesi, il gruppo PRF + CRF ha mostrato una percentuale significativamente maggiore di responder.
>Inoltre, i pazienti sottoposti alla terapia combinata hanno riportato punteggi NRS (Scala Numerica del Dolore) significativamente inferiori in tutti i controlli eseguiti da 1 giorno fino a 12 mesi, indicando un migliore controllo del dolore.
>Per quanto riguarda gli effetti collaterali, il gruppo PRF + CRF ha presentato un maggiore grado di ipoestesia facciale nei primi due mesi dopo la procedura. Una debolezza del muscolo massetere (uno dei principali muscoli della masticazione) è stata osservata nel 5,5% dei pazienti trattati con la terapia combinata, mentre non è stata riscontrata nel gruppo PRF.
>In nessuno dei due gruppi sono state osservate problematiche gravi quali anestesia dolorosa o anestesia corneale, due delle complicanze più temute delle procedure di radiofrequenza per la nevralgia del trigemino, soprattutto quando viene utilizzata la radiofrequenza continua ad alte temperature.
🔹Conclusioni
La combinazione di radiofrequenza pulsata ad alto voltaggio con radiofrequenza continua a bassa temperatura (60°C) garantisce un controllo del dolore significativamente migliore rispetto alla sola radiofrequenza pulsata nei pazienti con nevralgia primaria del trigemino, mantenendo un profilo di sicurezza favorevole e con effetti collaterali generalmente modesti e transitori.
Questa strategia terapeutica potrebbe quindi rappresentare una valida opzione mini-invasiva per i pazienti che non ottengono un adeguato beneficio dalla terapia farmacologica conservativa.