26/05/2026
Torna la rubrica: "Piccoli libri che abbracciano". E lo fa con un libro che qualche mese fa mi ha strappato il cuore, lo ha frullato parola dopo parola, ma ad un tratto lo ha rimesso al proprio posto, rinato, colmo di gratitudine e del calore di un vero abbraccio.
Leggere "Quando le gru volano a sud" è stato per me rivivere un dolore del passato , ma mi ha donato occhi per guardarlo sotto altri punti di vista, mi ha dato la grande possibilità di trasformarlo e finalmente accettare che il tempo, a volte, passa troppo in fretta, più del dovuto o rispetto ai nostri desideri e bisogni affettivi.
Per chi ha amato un cane, per chi ha un papà o un nonno che vive solo, per chi lotta con la demenza di un genitore e per chi non si arrende mai, nemmeno quando tutto gira nel senso contrario rispetto alla propria destinazione di vita.
Questo libro è per tutti noi.
Fa male, spezza il fiato, le lacrime a volte bagneranno le sue pagine, eppure riga dopo riga il respiro torna quieto e si riesce a capire molto di più il senso di tutto.
Quasi il senso di noi stessi, qui, ora.
Ti abbraccia. Forte. Risana le ferite.