Dott.ssa Arianna Amatruda - Psicologa

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📍Nocera Inferiore (SA)

10/08/2026

All’interno di una relazione può capitare di desiderare che alcuni aspetti cambino.

Possiamo desiderare più ascolto, più presenza, più attenzione ai nostri bisogni o un modo diverso di affrontare i conflitti.

E questo non significa voler cambiare l’altra persona.

Diverso è quando il cambiamento che desideriamo non riguarda più il modo in cui possiamo incontrarci nella relazione, ma diventa un tentativo di trasformare l’altro.
Quando il pensiero diventa:
“Se fosse più simile a me...”
“Se avesse un modo diverso di essere...”
“Se cambiasse questa parte di sé, allora potremmo stare bene.”

A quel punto può essere utile fermarsi e chiedersi:
Sto cercando di incontrare la persona che ho davanti o sto cercando di amare la persona che spero possa diventare?

Perché una relazione può crescere, può trasformarsi e può richiedere impegno da parte di entrambi.
Ma crescere insieme non significa chiedere all’altro di smettere di essere sé stesso.
Significa anche prendersi la responsabilità di guardare la realtà della relazione:
Questa persona, così com’è oggi, riesce a incontrare i miei bisogni?

✍🏽 Ti è mai capitato di desiderare un cambiamento nel tuo partner? Era un cambiamento nel modo di stare insieme o un cambiamento della persona?

10/08/2026

All’interno di una relazione può capitare di desiderare che alcuni aspetti cambino.

Possiamo desiderare più ascolto, più presenza, più attenzione ai nostri bisogni o un modo diverso di affrontare i conflitti.

E questo non significa voler cambiare l’altra persona.

Diverso è quando il cambiamento che desideriamo non riguarda più il modo in cui possiamo incontrarci nella relazione, ma diventa un tentativo di trasformare l’altro.
Quando il pensiero diventa:
“Se fosse più simile a me...”
“Se avesse un modo diverso di essere...”
“Se cambiasse questa parte di sé, allora potremmo stare bene.”

A quel punto può essere utile fermarsi e chiedersi:
Sto cercando di incontrare la persona che ho davanti o sto cercando di amare la persona che spero possa diventare?

Perché una relazione può crescere, può trasformarsi e può richiedere impegno da parte di entrambi.
Ma crescere insieme non significa chiedere all’altro di smettere di essere sé stesso.
Significa anche prendersi la responsabilità di guardare la realtà della relazione:
Questa persona, così com’è oggi, riesce a incontrare i miei bisogni?

“Io me ne sarei andat*”È una frase che sentiamo spesso quando osserviamo una relazione da fuori… E forse, almeno una vol...
20/07/2026

“Io me ne sarei andat*”
È una frase che sentiamo spesso quando osserviamo una relazione da fuori… E forse, almeno una volta, l’abbiamo pensata anche noi.

Quando assistiamo a una dinamica che ci sembra evidentemente disfunzionale, la domanda che ci viene spontanea è: “Perché resta?”

Ma questa domanda rischia di semplificare una realtà molto più complessa: una relazione non è fatta solo degli episodi che vediamo.
È fatta di storia, legami, speranze, paure, investimenti emotivi e cambiamenti che spesso avvengono in modo graduale.

Per questo, più che chiederci “Perché non se ne va?”, forse dovremmo iniziare a domandarci:

“Che cosa rende così difficile andare via?”

È una domanda che non ha una risposta uguale per tutti.

Ed è proprio per questo che merita di essere ascoltata, non giudicata.

A volte, comprendere ciò che ci tiene dentro una relazione che ci fa soffrire richiede uno sguardo esterno e uno spazio sicuro in cui dare senso a ciò che stiamo vivendo. Un percorso di psicoterapia può aiutare proprio in questo: non a dirti cosa fare, ma a comprendere quali bisogni, paure e dinamiche stanno mantenendo quel legame, per poter scegliere con maggiore consapevolezza.

17/07/2026

Se controllare ti facesse sentire davvero al sicuro, probabilmente basterebbe una volta.
E invece il controllo ha una caratteristica: non basta mai!!!

Controlli un messaggio…
Poi un like…
Poi un orario…
Poi ti accorgi che stai cercando un’altra conferma.

Il problema è che il controllo offre una rassicurazione momentanea, ma non risolve la paura che c’è sotto.

Per questo può trasformarsi in un circolo vizioso: più cerchi certezze controllando l’altro, più diventa difficile tollerare anche il minimo dubbio.

Nessuna relazione può eliminare completamente l’incertezza.

Ed è proprio qui che nasce la differenza tra controllo e fiducia: il primo rincorre una certezza impossibile, la seconda si costruisce nel tempo, attraverso comportamenti coerenti, affidabili e ripetuti.

✍🏽 Ti sei mai accorto di quanto sia sottile il infine tra cercare rassicurazioni e iniziare a controllare?

17/07/2026

Se controllare ti facesse sentire davvero al sicuro, probabilmente basterebbe una volta.
E invece il controllo ha una caratteristica: non basta mai!!!

Controlli un messaggio…
Poi un like…
Poi un orario…
Poi ti accorgi che stai cercando un’altra conferma.

Il problema è che il controllo offre una rassicurazione momentanea, ma non risolve la paura che c’è sotto.

Per questo può trasformarsi in un circolo vizioso: più cerchi certezze controllando l’altro, più diventa difficile tollerare anche il minimo dubbio.

Nessuna relazione può eliminare completamente l’incertezza.

Ed è proprio qui che nasce la differenza tra controllo e fiducia: il primo rincorre una certezza impossibile, la seconda si costruisce nel tempo, attraverso comportamenti coerenti, affidabili e ripetuti.

15/07/2026

Ogni estate succede la stessa cosa: arriva Temptation Island e, insieme ai commenti sui protagonisti, iniziamo tutti a interrogarci sulle relazioni.

Ci chiediamo cosa avremmo fatto al loro posto, da che parte stiamo, cosa è giusto e cosa è sbagliato.

Al di là del programma, però, molte delle dinamiche che vediamo appartengono anche alla vita di tutti i giorni.

Una di quelle che emerge più spesso è il controllo.

Controllare il telefono, chiedere continuamente dove si trova il partner, con chi è, pretendere rassicurazioni continue… sono comportamenti che vengono facilmente confusi con l’interesse o con una prova d’amore.

Ma il controllo non dice quanto ami una persona.

Spesso racconta quanto sia difficile tollerare l’incertezza e la paura di perdere l’altro.

La fiducia, invece, non nasce dal controllo.

Si costruisce nel tempo, attraverso esperienze ripetute di coerenza, affidabilità e presenza.

Per questo, in queste settimane, prenderò spunto da alcune delle dinamiche che vediamo nel programma per parlare di relazioni… non di televisione.

19/06/2026

🔍 Mettere significa rendere esplicito ciò che è importante per noi all’interno della relazione: un bisogno, uno spazio, un valore o una modalità di stare insieme.

🧠 Spesso si pensa che un confine possa creare distanza o conflitto.
In realtà, ciò che mette più a rischio una relazione è quando i bisogni rimangono impliciti, vengono dati per scontati o vengono messi da parte per paura di deludere l’altro.

👀 I confini non sono muri.

Sono punti di riferimento che aiutano la relazione a riorganizzarsi tenendo conto di entrambe le persone.

Ed è proprio per questo che possono essere comunicati, modificati e rinegoziati nel tempo, insieme ai cambiamenti che attraversano la relazione stessa.

✍🏽 E tu, quale aspetto trovi più difficile?
• Esprimere un confine?
• Accettare che possa cambiare?
• Rispettare quello dell’altro?

25/05/2026

✍🏽 Secondo te, cosa rovina più spesso la comunicazione nelle relazioni?

22/05/2026

Sì ha la tendenza a pensare che “comunicare bene” significhi non litigare mai, in realtà non è così!

Comunicare bene non elimina le discussioni (che non devono essere eliminate), ma aiuta ad affrontarle in modo diverso: con meno aggressività, meno distanza e più possibilità di comprendersi.

Perché il problema spesso non è discutere, ma è il modo in cui ci si parla quando lo si fa:
si parla per difendersi, spiegarsi o avere ragione, smettendo non solo di ascoltare davvero l’altro, ma anche di dire come ci si sente.

Comunicare bene significa provare a creare uno spazio in cui entrambe le persone possano sentirsi ascoltate, anche nel disaccordo.

✍🏽 Tu cosa trovi più difficile nelle discussioni con gli altri: esprimerti o sentirti capito?

16/05/2026

A volte nelle relazioni può essere difficile stare vicini senza perdere il contatto con se stessi.

Può succedere di adattarsi troppo, trattenere ciò che si sente, confondere i propri bisogni con quelli dell’altro o cercare relazioni così “giuste” da non lasciare spazio all’autenticità.

Per questo la comunicazione, i confini e imparare a non ricercare la perfezione possono aiutare ad essere se stessi nella relazione e perché no, anche ad avere una relazione migliore ❤️

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