10/07/2026
Atrofia urogenitale nel carcinoma della mammella: stato dell’arte
L’atrofia urogenitale è una frequente conseguenza della deprivazione estrogenica indotta dalle terapie endocrine per il carcinoma della mammella e compromette significativamente la qualità di vita e la funzione sessuale.
L’analisi della letteratura attuale per l’individuazione dei trattamenti possibili ed efficaci mostra un recente, nuovo, interessamento sull’argomento.
Il trattamento iniziale dovrebbe essere basato su idratanti e lubrificanti vaginali non ormonali, efficaci soprattutto nelle forme lievi.
Nelle pazienti con sintomi persistenti, le attuali evidenze indicano che gli estrogeni vaginali a basse dosi (4–10 µg) determinano un assorbimento sistemico minimo e migliorano significativamente la sintomatologia senza mostrare un aumento del rischio di recidiva o mortalità, sebbene uno studio abbia suggerito cautela nelle pazienti in trattamento con inibitori dell’aromatasi.
Tra le alternative terapeutiche, il DHEA intravaginale e il testosterone topico hanno mostrato benefici limitati, mentre flibanserin e bupropione dispongono di evidenze ancora insufficienti nelle sopravvissute al carcinoma mammario. La terapia laser vaginale rappresenta una strategia promettente, ma necessita di ulteriori studi per confermarne efficacia e sicurezza.
Nel complesso, la gestione dell’atrofia urogenitale richiede un approccio personalizzato e multidisciplinare, bilanciando il controllo dei sintomi con la sicurezza oncologica e privilegiando interventi supportati dalle migliori evidenze disponibili.
From diagnosis to long term treatment for breast cancer, urogenital symptoms often go unmentioned. Dr Michelle Melisko discusses how to manage care for urogenital atrophy and improve quality of life.