20/06/2026
La perdita dell'udito (ipoacusia) è una condizione frequente con l'avanzare dell'età e, negli ultimi anni, numerosi studi hanno mostrato il suo legame con un più rapido declino cognitivo.
Ma c'è un altro elemento che potrebbe entrare in gioco: l'alimentazione.
Uno studio recente ha seguito nel tempo una coorte di 5.145 persone con più di 65 anni di età, per approfondire il legame tra alimentazione, perdita uditiva e declino cognitivo. I risultati mostrano che una maggiore aderenza a modelli alimentari sani, come la dieta DASH, la dieta mediterranea e la dieta MIND, era associata a una minore probabilità di sviluppare ipoacusia.
Al contrario, seguire la dieta occidentale, caratterizzata da un maggior consumo di carni rosse e lavorate, cereali raffinati, dolci, fritti e altri cibi ricchi di zuccheri, sale e grassi saturi, era associata a una comparsa più precoce della perdita dell’udito.
I risultati vanno confermati con ulteriori ricerche, ma la novità principale dello studio è di aver analizzato insieme tre aspetti spesso considerati separatamente: alimentazione, perdita uditiva e declino cognitivo.
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Dieta, perdita dell'udito e declino cognitivo: negli anziani una migliore alimentazione è associata a meno ipoacusia e declino cognitivo.