23/07/2026
LA FIABA DEL GIOVEDì - Il Gigante di Pietra
C’era una volta, al confine tra la montagna e la valle...
un uomo grande e grosso che tutti chiamavano "la Roccia".
era una montagna d’uomo...
le sue spalle sostenevano i tetti durante le tempeste...
e le sue mani non avevano mai smesso di scavare, costruire, riparare.
Quando una tempesta si abbatteva sul villaggio...
tutti correvano a ripararsi dietro la sua schiena!
E lui restava lì, fermo, a fare da scudo!
Ma la Roccia portava un segreto nel profondo del suo petto...
A forza di fermare i venti e trattenere le frane, dentro di sé si era riempito di piccole crepe sorde...
Erano le crepe dei dolori che non aveva mai potuto piangere, delle fatiche a cui non aveva mai potuto dare voce!
Per continuare a proteggere tutti...
la Roccia faceva l'unica cosa che un gigante sa fare...
si induriva ancora di più!
Stringeva i denti, serrava i pugni...
fino al giorno in cui il suo respiro divenne pesante...
e il suo sangue cominciò a bruciare come fuoco!
E poi...
accadde qualcosa!
Il cuore gli bussò così forte contro le costole da sembrare una pietra scagliata contro un tamburo...
L'aria gli mancò di colpo!
Il sole divenne una fiamma insopportabile...
e il mondo incominciò a girare all'impazzata!
La Roccia si accasciò contro un vecchio tronco...
Per la prima volta nella sua vita...
la grande montagna non riusciva più a stare in piedi!
Il terrore lo invase...
la struttura che lo aveva difeso per così tanto tempo stava crollando!!!
Mentre il gigante si sentiva soffocare nel panico, dal fitto del bosco arrivò la Custode dei Sentieri...
non portava armi, né medicine amare...
e neppure gli disse di essere forte!
Si sedette semplicemente accanto a lui, sulla nuda terra...
e gli posò una mano sul petto, proprio sopra il cuore impazzito!
"Non lottare con il fuoco" gli disse a bassa voce...
"Il fuoco non vuole bruciarti...
sta solo cercando di sciogliere il ghiaccio che hai trattenuto nel petto per troppi anni!"
Poi la Custode guardò le crepe sulla sua corazza e continuò...
"Hai costruito case, hai protetto i bambini, hai portato i pesi di tutti! Ma chi si prende cura del bambino che abita dentro la Roccia? Dove sono rimasti incastrati i tuoi pianti mai pianti?"
A quelle parole...
l'uomo sentì accadere qualcosa dentro di sè...
La grande montagna scosse le spalle...
Un brivido attraversò la pietra....
La corazza si spaccò dall'alto verso il basso...
non per distruggerlo, ma per lasciarlo finalmente respirare!
E da quella crepa non uscì polvere...
ma un fiume d'acqua calda e purissima!
La Roccia cominciò a piangere...
pianse lacrime antiche, le lacrime di un bambino di dieci anni che era stato costretto a diventare adulto troppo presto!
Pianse per la fatica di dovercela sempre fare a discapito di sè stesso...
pianse per la paura di non essere abbastanza se smetteva di lottare!
E più piangeva, più il suo corpo enorme perdeva la spaventosa rigidità della pietra!
Il viso si distese, le spalle si abbassarono...
il petto si riempì finalmente di un'aria fresca e leggera come il vento di primavera!
Il gigante non era più una roccia infrangibile...
Era ritornato un Uomo!
Un uomo che sapeva ancora chinare il capo, commuoversi e dire “Sono stanco, adesso mi riposo!”
Da quel giorno...
la gente del villaggio non cercò più una montagna dietro cui nascondersi...
ma scoprì che accanto a quell'uomo si poteva semplicemente respirare serenamente insieme!
Perché il vero coraggio non sta nel non crollare mai...
ma nell'avere la grazia di sciogliersi quando la vita ci chiede di tornare umani!
💡Quando la corazza si spezza, nasce la vita.
Ci sono persone a cui il mondo chiede di essere "rocce"!
Persone che crescono figli da sole, che sostengono le famiglie, che non si concedono mai il lusso di dire "non ce la faccio più".
Ma cosa succede quando la vita ci mette davanti a dolori troppo grandi da controllare?
Cosa succede quando il corpo si irrigidisce e l'ansia si presenta all'improvviso, fermandoci il respiro?
L'ansia e il panico non sono nemici da sconfiggere!
Spesso sono l'ultimo urlo disperato del nostro corpo che ci costringe a fermarci, a deporre le armi e a dare finalmente spazio a quei dolori, a quelle fatiche e a quelle fragilità che abbiamo sotterrato per anni sotto la pretesa di "dover essere forti".
A volte, la più grande guarigione sistemica avviene proprio lì...
quando un uomo grande e forte smette di fare il gigante e si concede la grazia di ritornare bambino, per piangere quello che va pianto e ricominciare a fluire!
🌿 E oggi chiedo anche a te...
in quale area della tua vita stai facendo la Roccia a tutti i costi?
E cosa succederebbe se ti concedessi di respirare?
Scrivimi qui o in privato se vuoi condividere quel che ti sta succedendo!
Grata, sempre!!! 😍