15/02/2026
Oggi siamo in piazza per dire .
Ho avuto la fortuna di vedere di recente dal vivo questo dipinto e di conoscerne la storia. Sembra urlare con fermezza una storia che non cambia ma che ostinatamente non vogliamo accettare. Con voi la condivido.
Nel 1886, Krohg pubblica Albertine, un romanzo realista immediatamente bandito per offesa al buon costume. E' la storia di una ragazza povera fatta ubriacare e violentata da un poliziotto, poi convocata alla stazione di polizia per sottoporsi alla visita ginecologica allora obbligatoria per le pr******te, per prevenire la diffusione di malattie sessualmente trasmissibili. Questa esperienza la distrugge emotivamente e la spinge a prostituirsi, lasciando emergere un implacabile determinismo sociale. Ciò che Krohg denuncia è l’ingiusto trattamento riservato dalle autorità norvegesi a queste donne, private della loro libertà e senza una legge che le protegga.
In seguito alla confisca del romanzo, in Norvegia si scatena una polemica, sostenuta da migliaia di cittadini che difendono la libertà di espressione. In sua difesa, Krohg sostiene che il romanzo è ispirato a una storia vera confidatagli da una delle sue modelle. Indignato, si è sentito in dovere di “gridarla al mondo, affinché tutti possano sentirla”. Questa storia ha ispirato anche il suo grande dipinto Albertine nella sala d'attesa del medico della polizia.