Catulla Contadin - Psicologia e bambini

Catulla Contadin - Psicologia e bambini PSICOLOGA PSICOTERAPEUTA NOVENTA VICENTINA (VI)
Da anni lavoro con le famiglie cercando di facilitar

13/04/2026

TI CAPITA DI CERCARE DI TENERE TUTTO SOTTO CONTROLLO PER SENTIRTI PIÙ SICURA?

QUELLA SENSAZIONE DI "NON ESSERE MAI ABBASTANZA" CHE TI TOGLIE IL FIATO 🌪️Ci sono mamme che ce la mettono tutta, ma non ...
19/03/2026

QUELLA SENSAZIONE DI "NON ESSERE MAI ABBASTANZA" CHE TI TOGLIE IL FIATO 🌪️

Ci sono mamme che ce la mettono tutta, ma non riescono mai a sentirsi serene con i loro bimbi.

Vorrebbero concentrarsi sulle piccole cose che imparano ogni giorno, sui loro sorrisi, sui gesti buffi che compiono.

Ma nel loro cuore, provano spesso il timore "che succeda qualcosa di brutto".

e si rendono conto che, se davvero i loro bambini dovessero essere in pericolo, forse non riuscirebbero a mantenere il minimo di lucidità per intervenire perché sono consumate dalla loro stessa ansia.

Se sei una mamma che soffre di ansia, sai esattamente di cosa parlo.

L’ansia non è solo "preoccupazione".
Per te è:

- quella morsa allo stomaco che provi quando il telefono squilla in un orario insolito;

- il bisogno di controllare più volte durante la notte il respiro di tuo figlio mentre dorme, anche se sta bene;

- la lista infinita di "e se..." che ti tiene sveglia alle 3 del mattino mentre il resto del mondo riposa.

Il paradosso?
Ti senti in colpa perché pensi che la tua ansia stia "contaminando" i tuoi figli.
Ti sforzi di sembrare calma, ma dentro sei un terremoto.

Tre piccoli passi per riprendere il comando (Oggi stesso) ⚓

Non servono rivoluzioni, servono ancore.
Ecco cosa suggerisco sempre alle mie pazienti:

🌞La tecnica del "5-4-3-2-1"
Quando senti che il panico sale, fermati.
Nomina 5 cose che vedi, 4 che puoi toccare, 3 che senti (suoni), 2 che puoi annusare e 1 che puoi gustare.
Questo riporta il tuo cervello nel presente, fuori dal futuro catastrofico.

🌞Dai un nome al "Mostro"
Invece di dire "Sono ansiosa", prova a dire "L'Ansia è arrivata a trovarmi".
Distanziati.
Tu non sei la tua ansia, sei la donna che la sta ospitando momentaneamente.

🌞Il patto dei 5 minuti
Concediti 5 minuti di "preoccupazione pura".
Scrivi tutto ciò che ti spaventa su un foglio.
Allo scadere del tempo, chiudi il foglio.
Quel peso non deve più camminare con te per il resto della giornata.

Non devi farlo da sola. 🤝
Vedo troppe mamme stancarsi nel tentativo di essere "perfette e imperturbabili".

La verità è che non puoi versare acqua da una tazza vuota.

Prendersi cura della propria salute mentale è il più grande regalo che puoi fare ai tuoi figli.

Se senti che il peso è diventato troppo grande o se vuoi capire come gestire quei pensieri che non ti lasciano vivere con serenità:

📩 Scrivimi in DM.
Raccontami brevemente cosa stai vivendo.
Non è un impegno, è solo un primo passo per capire insieme se e come posso aiutarti a ritrovare quella leggerezza che meriti.

Ti leggo. ✨

14/03/2026

SAI COME SI SENTE TUO FIGLIO A CAUSA DELL'ANSIA?

Spesso i ragazzi non sanno dire come hanno iniziato a stare male, non riescono a identificare il momento preciso in cui hanno smesso di essere spensierati come i coetanei ma hanno ben chiaro come l’ansia LI OSTACOLA nel presente.

“E SE SUCCEDESSE DAVVERO?” — LA DOMANDA CHE ALIMENTA L’ANSIAChi soffre di ansia spesso vive in anticipo su problemi che ...
11/03/2026

“E SE SUCCEDESSE DAVVERO?” — LA DOMANDA CHE ALIMENTA L’ANSIA

Chi soffre di ansia spesso vive in anticipo su problemi che non esistono ancora.
La mente corre avanti, immagina scenari peggiori, cerca di prepararsi a tutto.

Ma più prova a prevedere ogni possibilità, più finisce per sentirsi sopraffatta.


M (28 anni) lavorava in un ufficio dove si sentiva spesso sotto osservazione.
Ogni volta che riceveva una mail dal suo responsabile o veniva chiamata in riunione, la sua mente partiva subito.

Fra sé pensava:

“E se avessi fatto un errore?”
“E se si fossero accorti che non sono abbastanza competente?”
“E se mi facessero una critica davanti a tutti?”


Nel giro di pochi minuti si ritrovava con il cuore accelerato, lo stomaco chiuso e la sensazione di voler scappare.

Ma in realtà non era ancora successo niente.

Era la sua mente che stava costruendo scenari.


Se anche a te capita di rimanere intrappolata in questi pensieri anticipatori, prova questo ESERCIZIO.


Quando ti accorgi che stai pensando
“E se succedesse…?”

fermati un attimo e scrivi su un foglio:

1️⃣ Cosa sta davvero succedendo adesso?
(esempio: “Ho ricevuto una mail e mi hanno chiesto di passare in ufficio.”)

2️⃣ Qual è la previsione che la mia mente sta facendo?
(esempio: “Sicuramente ho fatto qualcosa di sbagliato.”)

3️⃣ Quali altre spiegazioni sono possibili?
(esempio: “Forse mi devono solo chiedere informazioni.”)


👉Questo piccolo passaggio aiuta la mente a fare qualcosa di molto importante:
distinguere i fatti dalle ipotesi.


Quando siamo in ansia, tendiamo a trattare le nostre paure come se fossero già realtà.

Ma molto spesso sono solo previsioni della mente.


Questo è uno degli esercizi che propongo spesso alle persone che seguo nei miei percorsi di terapia.

Molti si rendono conto per la prima volta di quanto tempo ed energia spendono a preoccuparsi per eventi che non accadono.


Allenarti a riconoscere quando stai immaginando il peggio può aiutarti a:

✔ ridurre il rimuginio
✔ recuperare lucidità
✔ affrontare le situazioni con più calma


A volte bastano piccoli cambiamenti nel modo in cui osserviamo i nostri pensieri per iniziare a sentirci più liberi dall’ansia.

E in un percorso terapeutico questo allenamento diventa ancora più chiaro e guidato.


personale

🔦 “C’è un mostro sotto il letto?”GUIDA PRATICA ALLA SOPRAVVIVENZA NOTTURNAtutti  genitori sanno come funziona: spegni la...
05/03/2026

🔦 “C’è un mostro sotto il letto?”
GUIDA PRATICA ALLA SOPRAVVIVENZA NOTTURNA

tutti genitori sanno come funziona: spegni la luce e improvvisamente l'accappatoio appeso alla porta diventa un fantasma e l'ombra della pianta un drago cattivo. 😱

La paura del buio è il primo grande scontro tra la realtà e la fantasia straripante dei vostri figli.
Non è un capriccio, è il loro cervello che sta imparando a elaborare l'ignoto.

Ecco come passare dalla modalità "panico" alla modalità "nanna serena" con qualche trucco pratico:

🕵️‍♂️L’ispezione strategica (ma con il sorriso):
prima di rimboccare le coperte, fate un giro di ricognizione insieme. Guardate sotto il letto e dietro la tenda.
Non dite solo "non c'è niente", ma mostrate che quegli spazi sono sicuri.
È un rito che abbassa i livelli di cortisolo (l'ormone dello stress).

💡Il "Telecomando delle luci":
Date al bambino il controllo.
Una piccola torcia a LED sul comodino o una luce notturna che può accendere e spegnere da solo gli restituisce il senso di potere sulla situazione.
Se può "scacciare" l'ombra con un tasto, si sentirà meno vittima e più eroe.

🧴Lo "spray scaccia-mostri" (Fai-da-te):
prendete uno spruzzino vuoto, riempitelo d'acqua e aggiungete un'etichetta colorata con scritto "Formula Magica Sogni D'oro".
Una spruzzata prima di dormire crea un confine psicologico protettivo.
Funziona? Scientificamente no, psicologicamente... è una bomba!

🐰Shadow Play (Giochi d'ombra):
di giorno o nel tardo pomeriggio, giocate con le ombre cinesi.
Se il bambino impara che un'ombra può essere un coniglietto o un cane che abbaia, smetterà di vederla come una minaccia e inizierà a vederla come un gioco.

🚪La tecnica della porta accostata:
invece di chiudere la porta (che crea isolamento), lasciatela aperta "uno spiraglio".
Ditegli: "Lascio la porta socchiusa, così senti che io sono di là a lavare i piatti/leggere e la luce del corridoio ti tiene compagnia".
La vicinanza uditiva è potente quanto quella visiva.


🧡 E se la notte continua a essere una battaglia?

Passare le ore piccole a consolare pianti inconsolabili può svuotare le batterie di chiunque.

Se senti che la paura del tuo bambino è così forte da bloccare la vita familiare, o se ti senti frustrato e senza strumenti per aiutarlo...

Non aver paura di chiedere un supporto psicologico.
Un professionista può aiutarti a tradurre i timori del tuo piccolo e a costruire una routine che riporti il sonno (e il sorriso) in casa vostra. ✨

👇 Qual è il rituale che funziona meglio a casa vostra?
Avete inventato anche voi uno "scudo magico"?
Raccontamelo qui sotto! 👇

😱 "AIUTO. UN ALIENO!": QUANDO IL TUO BAMBINO DECIDE CHE NESSUNO (tranne te) VA BENEFino a ieri faceva sorrisi a tutto il...
01/03/2026

😱 "AIUTO. UN ALIENO!": QUANDO IL TUO BAMBINO DECIDE CHE NESSUNO (tranne te) VA BENE

Fino a ieri faceva sorrisi a tutto il supermercato.
Oggi, se la zia si avvicina a meno di due metri, scatta l’allarme antiaereo.

Cari neogenitori, benvenuti nella fase della "Paura dell’Estraneo".

Spoiler: Non è diventato maleducato e non avete fallito come educatori.
Anzi, ha fatto un passo importante nella sua crescita! 🧠

Sta semplicemente imparando che voi siete il suo "porto sicuro" e gli altri... beh, gli altri sono ancora un’incognita.

🕵️‍♂️ COME CAPISCI CHE QUESTA FASE E' INIZIATA?
Il tuo bambino si aggrappa alla tua maglietta come se volesse fondersi con te.

Guarda i nonni con lo sguardo sospettoso di un agente dell'FBI.

Appena lo passi in braccio a qualcun altro, scoppia la tragedia greca.


🛠 Il Kit di Sopravvivenza (consigli pratici):

- No ai "passaggi di mano" a freddo: chiedi agli amici di non fare i ninja. Meglio un approccio lento e a distanza.

- Fagli da scudo: se si nasconde dietro di te, lascialo fare.
Sentirsi protetto è l'unico modo per fargli passare la paura.

- Sorridi tu per primo: se vede che tu chiacchieri sereno con l' "estraneo", capirà che non c'è un pericolo imminente.

🧡 E se la gestione di questi pianti ti sta logorando?

Essere genitori è un lavoro a tempo pieno e non c'è un manuale d'istruzioni universale.

Se senti che l'ansia (tua o sua) sta diventando difficile da gestire o se ti senti sopraffatto dai giudizi esterni, parlarne con un esperto può aiutarti a ritrovare il fiato.

Cercare supporto psicologico non è un segno di debolezza, ma un atto d'amore verso te stesso e tuo figlio. ✨

👇 E i vostri bimbi?
Hanno già iniziato la fase "stai lontano da me"?

SEMBRA UN CAPRICCIO, MA NON LO ÈSiete davanti alla porta di casa.Tu guardi l’orologio.Tuo figlio è fermo, con le scarpe ...
28/02/2026

SEMBRA UN CAPRICCIO, MA NON LO È

Siete davanti alla porta di casa.
Tu guardi l’orologio.
Tuo figlio è fermo, con le scarpe in mano.
“Mi fa male la pancia.”
Dentro di te sale l’urgenza:
siamo in ritardo.

👉 Un primo passo concreto è separare l’emozione dal comportamento.
Puoi dire:
“Vedo che sei molto agitato.”
“Poi decidiamo cosa fare.”

Riconoscere quello che sente non significa cedere.
Significa creare sicurezza.

Solo dopo puoi accompagnarlo a fare un piccolo passo, insieme.

Se queste situazioni si ripetono e ti senti sempre tirata da due parti, forse non serve stringere di più i denti.

A volte serve un luogo in cui poter portare anche la fatica del genitore, non solo quella del bambino. 🌈

QUANDO “DIVENTARE GRANDE” FA PAURASiete a una festa di famiglia.Gli adulti sorridono e dicono:“Ma quanto sei cresciuto!”...
24/02/2026

QUANDO “DIVENTARE GRANDE” FA PAURA

Siete a una festa di famiglia.
Gli adulti sorridono e dicono:
“Ma quanto sei cresciuto!”
“Ormai sei grande!”
Tuo figlio sorride per un attimo.
Poi si avvicina a te.
Si aggrappa alla tua gamba e non vuole più staccarsi.
👉 Un gesto semplice ma potente è alleggerire il peso delle aspettative con le parole.

Puoi dirgli:
“Non devi dimostrare niente.”

Questo abbassa immediatamente la tensione.

👉Dal punto di vista psicologico, sentirsi autorizzati alla fragilità riduce l’ansia più di qualsiasi incoraggiamento.
Se senti che tuo figlio sembra caricarsi di pressioni che non sai bene come sciogliere, parlarne in uno spazio protetto può aiutare a rimettere ordine e respiro.

“PERCHÉ SEI IN ANSIA?” (E LUI NON SA RISPONDERE)Siete seduti sul divano.Tuo figlio giocherella con un cuscino, evita il ...
17/02/2026

“PERCHÉ SEI IN ANSIA?” (E LUI NON SA RISPONDERE)

Siete seduti sul divano.
Tuo figlio giocherella con un cuscino, evita il tuo sguardo.

“Ma cosa ti preoccupa?”

Lui stringe le spalle.
Dice “niente”.
Oppure cambia argomento.

👉 Un aiuto concreto è non chiedere spiegazioni dirette quando l’ansia è alta.
Puoi usare le immagini:
“Se questa paura fosse un animale, che animale sarebbe?”
“O se fosse un colore?”

Così può esprimersi senza sentirsi sotto esame.
E se non risponde, va bene lo stesso.
A volte il fatto di non dover spiegare nulla è già un sollievo.

Se senti che questi momenti ti mettono spesso in difficoltà, non è perché non sei intuitiva o empatica.
È perché capire l’ansia dei bambini richiede strumenti che non sempre abbiamo da soli.

Se senti il bisogno di un accompagnamento, puoi contattarmi via mail: [email protected].

A presto!

QUANDO CERCHI DI RASSICURARE TUO FIGLIO MA LA SUA ANSIA AUMENTA 🤨Immagina questa scena.È sera.La casa è finalmente silen...
11/02/2026

QUANDO CERCHI DI RASSICURARE TUO FIGLIO MA LA SUA ANSIA AUMENTA 🤨

Immagina questa scena.
È sera.
La casa è finalmente silenziosa.
Tuo figlio è già in pigiama, ma continua a chiamarti.
Dice che ha sete.
Poi che ha caldo.
Poi che gli fa male la pancia.
Tu torni nella sua stanza per l’ennesima volta e dici:
“Amore, non succede niente.”

Ma lui non si calma.

👉 In questi momenti può aiutare fare meno e stare di più.
Siediti accanto a lui.
Appoggia una mano sulla schiena.
Respira lentamente.

Senza spiegare.
Senza convincere.

Il suo corpo impara a calmarsi attraverso il tuo.
Se la sera diventa sempre un campo di battaglia e tu arrivi sfinita, forse non è solo stanchezza.
A volte è il segnale che c’è bisogno di uno spazio in cui sentirsi sostenute, anche come genitori.

Indirizzo

Via Carlo Porta 86
Noventa Vicentina
36025

Orario di apertura

Lunedì 08:00 - 12:00
14:00 - 20:00
Martedì 08:00 - 12:00
14:00 - 20:00
Mercoledì 08:00 - 12:00
14:00 - 20:00
Giovedì 08:00 - 12:00
14:00 - 20:00
Venerdì 08:00 - 12:00
14:00 - 19:00

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