Farmacia Mercadello

Farmacia Mercadello Se pur presente da pochi anni nella realtà territoriale di Novi di Modena, si contraddistingue per cortesia, professionalità e competenza.

La Farmacia Mercadello, se pur presente da pochi anni nella realtà territoriale di Novi di Modena, si contraddistingue per cortesia, professionalità e competenza rivolta ai propri clienti. I reparti presenti sono dotati delle migliori marche presenti sul mercato: dagli elettromedicali, ai cosmetici, a quelli per la linea, a integratori e molto altro. La nostra mission è quella di divenire un vero

e proprio punto di riferimento per la salute e il benessere dei pazienti che potranno trovare assistenza qualificata, consulenza immediata e gratuita. 

Questa farmacia aderisce al progetto CERCAFARMACO.IT, motore di ricerca per la localizzazione di prodotti farmaceutici e parafarmaceutici (cosmesi, prima infanzia, omeopatia,etc...) nelle farmacie prossime all'utente. É possibile usufruire di questo servizio collegandosi al sito www.cercafamaco.it.

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10/06/2026

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Per fare chiarezza…
09/06/2026

Per fare chiarezza…

Un data journalism di Milena Gabanelli e Simona Ravizza sostiene che la nuova remunerazione delle farmacie abbia creato una situazione paradossale: lo Stato arriverebbe a rimborsare i farmaci più del loro prezzo al pubblico. Il dato riportato è corretto, ma racconta soltanto una parte della storia. Per valutare gli effetti reali della riforma entrata in vigore nel 2024 bisogna considerare l'intero meccanismo di remunerazione, distinguere tra farmaci a basso e alto costo e osservare come si distribuisce complessivamente la spesa farmaceutica del Servizio sanitario nazionale.

Il servizio pubblicato a febbraio 2026, riportato a fine maggio anche sul Corriere della Sera, prende come caso esemplare l'atorvastatina, il principio attivo più usato contro il colesterolo. Con il nuovo sistema di remunerazione introdotto dalla Legge di Bilancio 2024 e in vigore dal 1° marzo 2024, lo Stato rimborsa alla farmacia 5,24 euro per una confezione il cui prezzo al pubblico fissato da AIFA è 4,35 euro. Ottantanove centesimi di differenza, moltiplicati per sessanta milioni di confezioni annue, fanno oltre 53 milioni di euro solo sulle statine. Il numero è reale, tutto vero. Il problema è che la conclusione è parziale. Il titolo dell'articolo infatti recita: "Incredibile: lo Stato ora paga i farmaci più di quanto costano."

https://www.corriere.it/dataroom-milena-gabanelli/incredibile-lo-stato-ora-paga-i-farmaci-piu-di-quanto-costano/1e75c48a-c718-42b1-89c3-881bd1293xlk.shtml

È bene quindi chiarire un po' di cose.

🔴 La riforma non tocca solo i farmaci economici

La nuova remunerazione ha sostituito il vecchio sistema percentuale fisso (il 30,35% del prezzo al pubblico) con un meccanismo misto composto da una quota variabile del 6% più quote fisse per confezione. Le quote fisse sono determinate così: 0,55 euro per confezioni con prezzo fino a 4 euro, 1,66 euro tra 4,01 e 11 euro, 2,50 euro oltre 11 euro, con una quota aggiuntiva di 0,115 euro (dal 2025) per i farmaci nelle liste di trasparenza.

https://www.quotidianosanita.it/scienza-e-farmaci/dal-marzo-partita-la-nuova-remunerazione-delle-farmacie-ecco-le-novit/

L'effetto di questo schema è asimmetrico per costruzione: aumenta i margini sui farmaci a basso costo, li riduce su quelli ad alto costo. L'articolo registra la prima metà di questa asimmetria. Se è vero che per un farmaco con prezzo al pubblico di 4,35 euro la farmacia guadagna in più rispetto a prima, è pur vero che per un farmaco con prezzo al pubblico di 21,88 euro il guadagno della farmacia è ridotto di 1,64 euro rispetto al precedente sistema.

https://www.fedaiisf.it/en/quando-un-numero-racconta-una-storia-sbagliata/

Secondo quanto riportato da fpress, il pezzo di febbraio 2026 dello stesso Dataroom includeva come esempio anche anastrozolo (35,80 euro) e teriparatide (308,51 euro), dove la nuova remunerazione riconosce alle farmacie un margine in più sui farmaci meno costosi ma riduce il compenso sui farmaci di prezzo più elevato.
https://www.fpress.it/editoriale/gabanelli-e-la-remunerazione-delle-farmacie-osservazioni-da-unaltra-prospettiva/

Nel pezzo di maggio questa informazione è assente. Stranamente, nessun cenno all'evidenza di cui invece dava conto il servizio di pochi mesi prima. Selezionare il caso dell'atorvastatina e presentarlo come rappresentativo del sistema equivale a osservare un fenomeno complesso attraverso un singolo punto della distribuzione, perdendo l'informazione sugli effetti opposti che emergono sugli altri segmenti.

🔴 Lo sforamento non è nella convenzionata

La cornice narrativa dell'articolo (la riforma svuota le casse del SSN) richiede un elemento che il pezzo non fornisce: i dati aggregati sulla spesa convenzionata. La spesa farmaceutica complessiva nei primi nove mesi del 2025 si è attestata a 18 miliardi e 420 milioni, con uno scostamento dal tetto programmato di 2,85 miliardi di euro. Scomponendo la spesa nelle due voci, emerge che la spesa per acquisti diretti da parte di ospedali e ASL sfora il proprio tetto di 3,38 miliardi, mentre la spesa convenzionata risulta inferiore di 0,47 miliardi rispetto al proprio tetto.

https://www.fedaiisf.it/en/data-room-della-gabanelli-la-legge-regala-soldi-alle-farmacia-e-a-big-pharma/

Il problema della sostenibilità farmaceutica del SSN è reale, ma risiede nella spesa ospedaliera per acquisti diretti, non nelle farmacie territoriali. Federfarma ha definito paradossale attribuire alla convenzionata lo sforamento del tetto, richiamando la scomposizione della spesa.

https://www.pharmaretail.it/news/fuoco-incrociato-farmacia-spesa-bazar-accuse-repliche/

🔴 L'impatto è stato previsto e certificato

Un dato assente nell'articolo è che l'impatto della nuova remunerazione sulla spesa farmaceutica è stato previsto dal Legislatore, esattamente quantificato dall'Agenzia per il farmaco e certificato dalla Ragioneria Generale dello Stato nei limiti delle previsioni di bilancio. Non si è verificato alcuno sforamento del tetto della spesa farmaceutica convenzionata.

https://www.fedaiisf.it/en/data-room-della-gabanelli-la-legge-regala-soldi-alle-farmacia-e-a-big-pharma/

In altri termini, non si tratta di un errore scoperto a posteriori. Il cambiamento nei margini sui farmaci a basso costo era atteso, quantificato, e compatibile con il tetto di spesa.

🔴 Perché la riforma è stata introdotta?

Il vecchio sistema percentuale aveva una conseguenza concreta e documentata. Prima della riforma del 2024 il sistema si fondava sulla percentuale del prezzo del farmaco, costituendo un'eccezione a livello europeo e contribuendo a limitare fortemente la disponibilità di farmaci innovativi in farmacia a discapito dei cittadini.

https://www.rifday.it/2026/02/23/spesa-farmaci-federfarma-vs-dataroom-un-paradosso-attribuire-sforamento-a-farmacie/

Il vero obiettivo della riforma era garantire una remunerazione più coerente con il ruolo svolto dalla farmacia, evitando che la sostenibilità economica dipendesse esclusivamente dal prezzo del medicinale dispensato, principio che trova applicazione nella maggior parte dei sistemi sanitari europei e che l'Italia ha adottato con notevole ritardo.

🔴 Il confronto con il "prezzo al pubblico" è fuorviante

Il punto più tecnico riguarda il fatto che l'articolo confronta il rimborso SSN totale (5,24 euro per l'atorvastatina) con il prezzo al pubblico (4,35 euro) e conclude che lo Stato spende di più. Il prezzo al pubblico è però il prezzo finale al consumatore, comprensivo di tutti i margini della filiera. Il rimborso SSN include il costo del farmaco acquistato dalla farmacia più la sua remunerazione per la dispensazione. Il nuovo modello di remunerazione ha cambiato soltanto il metodo di calcolo per il riconoscimento dei margini della farmacia, lasciando immodificati tutti gli altri elementi del rimborso a carico del SSN: il costo del grossista e dell'industria, la compartecipazione del cittadino e i payback a carico dell'industria.

Dire che lo Stato "paga più di quanto costa" confonde il prezzo al dettaglio con il costo di sistema. Nel vecchio schema, del resto, la farmacia riceveva il 30,35% del prezzo, ovvero il rimborso SSN già includeva ampiamente il margine distributivo, senza che questo venisse percepito come paradosso.

🔴 Costi unitari e spesa complessiva: cosa mostrano i dati

La struttura asimmetrica della nuova remunerazione produce oggettivamente un aumento del costo per confezione sui farmaci a basso prezzo, che sono anche quelli maggiormente dispensati. Su questo non ci sono dubbi. Tuttavia, da questo dato non discende automaticamente un aumento della spesa complessiva sostenuta dal Servizio sanitario nazionale per la farmaceutica convenzionata.

La riforma è stata infatti introdotta nel rispetto di un vincolo di invarianza della spesa pubblica complessiva, principio che accompagna il dibattito sulla revisione della remunerazione delle farmacie fin dai tempi del Governo Monti. I dati disponibili non mostrano che il nuovo sistema abbia determinato un incremento significativo della spesa territoriale. Nel primo anno di applicazione, il 2024, si è registrata addirittura una diminuzione della spesa rispetto all'anno precedente. Nel 2025 si è osservato un lieve aumento, attribuito principalmente al trasferimento nella convenzionata di alcuni farmaci orali per il trattamento dell'iperglicemia che in precedenza venivano acquistati dalle ASL e distribuiti attraverso il canale della Distribuzione per Conto, con l'obiettivo di migliorarne l'accessibilità ai pazienti.

È vero che il nuovo sistema ha ridotto i risparmi che in passato derivavano automaticamente dalla progressiva diminuzione dei prezzi dei farmaci equivalenti dopo la scadenza dei brevetti. Allo stesso tempo, però, sono emerse nuove fonti di risparmio. Sempre più farmaci per patologie croniche vengono infatti commercializzati in confezioni sufficienti per due o tre mesi di terapia anziché per trenta giorni. Poiché la remunerazione della farmacia è riconosciuta per confezione dispensata, una terapia trimestrale contenuta in un'unica confezione comporta un solo corrispettivo, laddove in passato sarebbero state necessarie tre confezioni e quindi tre remunerazioni distinte.

Lo stesso fenomeno si osserva per alcuni antibiotici iniettabili. Sono infatti disponibili confezioni che contengono l'intero ciclo terapeutico, riducendo il numero di dispensazioni necessarie e, di conseguenza, il costo riconosciuto dal SSN per il servizio di distribuzione.

Alla luce di questi elementi, i dati disponibili non indicano che la nuova remunerazione abbia prodotto un aumento rilevante della spesa farmaceutica territoriale a carico dello Stato. Piuttosto, descrivono una diversa ripartizione delle risorse all'interno della filiera distributiva, con effetti che riguardano soprattutto la distribuzione dei margini tra i diversi operatori del settore.

Comunicato di AIFA (Agenzia italiana del Farmaco) https://www.aifa.gov.it/-/riclassificazione-gliflozine-data-check

Analisi tecnica - Allegato
https://www.aifa.gov.it/documents/20142/3318901/Allegato_09.03.2026.pdf

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09/06/2026

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08/06/2026

𝐁𝐄𝐍𝐕𝐄𝐍𝐔𝐓𝐀 𝐀𝐋𝐋𝐀 𝐃𝐎𝐓𝐓𝐎𝐑𝐄𝐒𝐒𝐀 𝐅𝐄𝐃𝐄𝐑𝐈𝐂𝐀 𝐋𝐄𝐎𝐍𝐄, 𝐍𝐔𝐎𝐕𝐀 𝐏𝐄𝐃𝐈𝐀𝐓𝐑𝐀 𝐀 𝐂𝐎𝐍𝐂𝐎𝐑𝐃𝐈𝐀
L’Amministrazione comunale rivolge un caloroso benvenuto alla dottoressa 𝐅𝐞𝐝𝐞𝐫𝐢𝐜𝐚 𝐋𝐞𝐨𝐧𝐞, che da oggi, lunedì 8 giugno, ha preso ufficialmente servizio come nuova pediatra di libera scelta presso la Casa della Comunità di Concordia.

L’arrivo della dottoressa Leone rappresenta una notizia importante per le famiglie del nostro territorio e rafforza i servizi sanitari di prossimità, confermando la Casa della Comunità come punto di riferimento essenziale per la salute dei cittadini.

L'Amministrazione desidera esprimere un sincero ringraziamento al dottor 𝐆𝐢𝐮𝐬𝐞𝐩𝐩𝐞 𝐂𝐨𝐬𝐭𝐚 per la straordinaria professionalità, la dedizione e l'umanità con cui ha accompagnato la crescita di generazioni di bambini e bambine della nostra comunità. Al dottor Costa vanno i migliori auguri per il meritato pensionamento.

💬 «𝐺𝑎𝑟𝑎𝑛𝑡𝑖𝑟𝑒 𝑙𝑎 𝑝𝑟𝑒𝑠𝑒𝑛𝑧𝑎 𝑑𝑖 𝑢𝑛 𝑝𝑒𝑑𝑖𝑎𝑡𝑟𝑎 𝑑𝑖 𝑙𝑖𝑏𝑒𝑟𝑎 𝑠𝑐𝑒𝑙𝑡𝑎 𝑠𝑢𝑙 𝑛𝑜𝑠𝑡𝑟𝑜 𝑡𝑒𝑟𝑟𝑖𝑡𝑜𝑟𝑖𝑜 𝑒𝑟𝑎 𝑢𝑛𝑎 𝑝𝑟𝑖𝑜𝑟𝑖𝑡𝑎̀ 𝑝𝑒𝑟 𝑙'𝐴𝑚𝑚𝑖𝑛𝑖𝑠𝑡𝑟𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑝𝑒𝑟𝑐ℎ𝑒́ 𝑠𝑖𝑔𝑛𝑖𝑓𝑖𝑐𝑎 𝑜𝑓𝑓𝑟𝑖𝑟𝑒 𝑢𝑛 𝑠𝑒𝑟𝑣𝑖𝑧𝑖𝑜 𝑓𝑜𝑛𝑑𝑎𝑚𝑒𝑛𝑡𝑎𝑙𝑒 𝑎𝑙𝑙𝑒 𝑓𝑎𝑚𝑖𝑔𝑙𝑖𝑒 𝑒 𝑎𝑖 𝑏𝑎𝑚𝑏𝑖𝑛𝑖 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑛𝑜𝑠𝑡𝑟𝑎 𝑐𝑜𝑚𝑢𝑛𝑖𝑡𝑎̀. 𝑅𝑖𝑛𝑔𝑟𝑎𝑧𝑖𝑎𝑚𝑜 𝑙'𝐴𝑢𝑠𝑙 𝑑𝑖 𝑀𝑜𝑑𝑒𝑛𝑎 𝑝𝑒𝑟 𝑙𝑎 𝑐𝑜𝑙𝑙𝑎𝑏𝑜𝑟𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑑𝑖𝑚𝑜𝑠𝑡𝑟𝑎𝑡𝑎 𝑒 𝑑𝑒𝑠𝑖𝑑𝑒𝑟𝑖𝑎𝑚𝑜 𝑒𝑠𝑝𝑟𝑖𝑚𝑒𝑟𝑒 𝑙𝑎 𝑛𝑜𝑠𝑡𝑟𝑎 𝑔𝑟𝑎𝑡𝑖𝑡𝑢𝑑𝑖𝑛𝑒 𝑎𝑙 𝑑𝑜𝑡𝑡𝑜𝑟 𝐺𝑖𝑢𝑠𝑒𝑝𝑝𝑒 𝐶𝑜𝑠𝑡𝑎 𝑝𝑒𝑟 𝑖𝑙 𝑝𝑟𝑒𝑧𝑖𝑜𝑠𝑜 𝑙𝑎𝑣𝑜𝑟𝑜 𝑠𝑣𝑜𝑙𝑡𝑜 𝑖𝑛 𝑡𝑎𝑛𝑡𝑖 𝑎𝑛𝑛𝑖 𝑑𝑖 𝑠𝑒𝑟𝑣𝑖𝑧𝑖𝑜. 𝐴𝑙𝑙𝑎 𝑑𝑜𝑡𝑡𝑜𝑟𝑒𝑠𝑠𝑎 𝐿𝑒𝑜𝑛𝑒 𝑟𝑖𝑣𝑜𝑙𝑔𝑖𝑎𝑚𝑜 𝑢𝑛 𝑐𝑎𝑙𝑜𝑟𝑜𝑠𝑜 𝑏𝑒𝑛𝑣𝑒𝑛𝑢𝑡𝑜 𝑒 𝑖 𝑚𝑖𝑔𝑙𝑖𝑜𝑟𝑖 𝑎𝑢𝑔𝑢𝑟𝑖 𝑑𝑖 𝑏𝑢𝑜𝑛 𝑙𝑎𝑣𝑜𝑟𝑜» – dichiara la Sindaca 𝐌𝐚𝐫𝐢𝐤𝐚 𝐌𝐞𝐧𝐨𝐳𝐳𝐢.

📲 INFORMAZIONE UTILE PER LE FAMIGLIE
Le famiglie precedentemente assistite dal dottor Costa sono invitate a procedere quanto prima alla scelta del nuovo pediatra. L’operazione può essere effettuata comodamente da casa:
💻 Online tramite il Fascicolo Sanitario Elettronico (accedendo con SPID, CIE o CNS).
🌐 Seguendo le modalità indicate sul sito internet dell’AUSL di Modena.

🔗 Il comunicato è disponibile sul sito del Comune utilizzando il link http://tiny.cc/oer4101

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✅ Usa lo scrub 1-2 volte a settimana
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✅Dopo, applica sempre con crema idratante o trattamento specifico

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