29/05/2026
Si è concluso oggi il ciclo di incontri nelle scuole per il progetto di Alfabetizzazione Alimentare organizzato dalla Confesercenti e che ho tenuto insieme ai meravigliosi educatori del CEAS Nuoro , Gabriella e Gianluca Alternatura Cooperativa ❤️ È stata un esperienza meravigliosa e che mi ha arricchito profondamente sul piano professionale ma soprattutto umano!!
Questa esperienza mi ha fatto capire ancora più chiaramente quanto sia vero che i bambini sono il futuro del pianeta, ma anche quanto questo futuro dipenda da ciò che vivono, imparano e dalle piccole scelte di ogni giorno: in quello che mangiano e nel modo in cui si relazionano al cibo. Sono proprio queste esperienze quotidiane, vissute fin da piccoli, a lasciare un’impronta profonda e duratura.
Durante questi incontri ho trovato bambini e ragazzi curiosissimi, attenti e partecipi.😍
Ho ricevuto domande dirette, autentiche, a volte disarmanti nella loro semplicità. E insieme alle domande, tanti sorrisi e abbracci che ti fanno “sciogliere in un brodo di giuggiole” 😍 che ricordano quanto la relazione sia parte integrante dell’educazione.
Tra i tanti momenti, uno in particolare mi resterà impresso.
Una bambina oggi mi ha raccontato che in genere non faceva mai colazione e che solo di recente ha iniziato, con qualche difficoltà, a provarci.
Durante la lezione abbiamo parlato proprio di questo...Cosa significa davvero fare colazione, perché è importante, e soprattutto come renderla possibile nella vita di tutti i giorni, con alternative semplici, accessibili, anche piacevoli e veramente sfiziose.
A fine incontro si è avvicinata e mi ha detto: “Finalmente so cosa posso mangiare a colazione e voglio iniziare da domani”.
Una frase semplicissima ma carica di intenzione e volontà di cambiamento.
Ed è qui che, credo, stia il senso più profondo dell’educazione alimentare: non soltanto trasmettere regole, ma creare possibilità e accendere la scintilla. Dare strumenti concreti per ridurre la distanza tra “so cosa dovrei fare” e “so come farlo davvero”.
Allo stesso tempo, esperienze come questa ricordano quanto sia fondamentale il ruolo delle famiglie Perché quei semini che abbiamo piantato durante questi incontri possano crescere serve ascolto, esempio e continuità. Noi possiamo accendere la scintilla, ma è nella quotidianità che si costruisce davvero l’abitudine.
Porto con me la gratitudine per questa esperienza, ma anche una responsabilità ancora più chiara: continuare a comunicare la nutrizione in modo accessibile, concreto e umano.
Perché educare all’alimentazione non significa dire cosa è giusto o sbagliato, cosa e quanto mangiare, ma significa soprattutto mettere le persone, anche le più piccole, nelle condizioni di scegliere con consapevolezza la strada che porta al benessere…loro e della nostra Madre Terra.
E a volte, tutto inizia da una colazione.