27/10/2020
PSICO-PREVENZIONE, SUBITO!
😱 Montano i contagi, m***ano le restrizioni, m***a la nostra paura-frustrazione-rabbia verso il virus e i politici.
Non nascondiamocelo, stiamo già un po' male perché non ci siamo ancora ripresi del tutto dai postumi della prima ondata.😕
💆♀️💆♂️Quindi prendiamoci cura di noi: anche se non andrà proprio tutto bene, nel 2021 avremo salva la pelle... e la speranza.🍀
COME SI FA PSICO-PREVENZIONE?
👂1. ascoltiamoci. Ritagliamoci dei momenti nostri per fermarci e "stare" con quel che ci passa dentro. Ogni emozione è legittima, anche la più sgradita. Se accettiamo di sentirla, passa più in fretta; se la rifiutiamo, tende a ristagnare e sarà lei a dominarci e non noi a governarla.
Esempio: vedo dei ragazzi in giro appiccicati e senza mascherina. Questo mi suscita varie emozioni tra cui rabbia. Bene, che cosa me ne faccio? Se prendo coraggio e li richiamo, mi sentirò meglio; se perdo le staffe e me la prendo con chi non c'entra, per esempio una moglie o un figlio, starò peggio. 😖
🧎 2. Con pazienza, volta per volta, domandiamoci che cosa dipende da noi e cosa no. Su ciò che dipende da noi abbiamo potere e siamo responsabili (ne rispondiamo). Sul resto non abbiamo presa... tocca farsene una ragione, anche se non è così facile. Una volta fatto tutto il possibile/necessario, possiamo darci pace! 🤗
Esempio: una persona cara, magari un po' fragile perché anziana o malata, ignora le precauzioni e rischia. Farò di tutto per proteggerla, compreso blindarla in casa, dopodiché... mi affiderò alla misericordia del Cielo. Sembra un po' provocatorio ma dico davvero. Vale anche per chi, come me, non è particolarmente religioso. 🙏
🍷 3. Facciamo decompressione e ricarichiamo le batterie. W le docce calde, i bagni con i sali profumati, i 33 giri, i libri, il vino buono da degustare, le passeggiate nei boschi o dietro casa. 🚶♀️Ciascuno trovi il suo modo per rilassarsi e per divertirsi. Non trascuriamo le nostre passioni né le nostre relazioni, se possibile anche "in presenza". 👩❤️👨👩❤️👩👨❤️👨
🤝🏻 Minimo comune denominatore di queste "pratiche" è una certa onestà, con noi stessi e con il resto del mondo. Provare a far fronte – non sempre e non per forza da soli – al bene e al male che incontriamo nella quotidianità. Dare diritto di cittadinanza ai nostri bisogni, desideri, malumori e capricci, e così tollerare meglio quelli altrui. 🕊
Nulla di nuovo, come si vede. Ho scritto cose già sentite e di buon senso, ma... solo apparentemente banali. Infatti bisogna farle di proposito, provare e riprovare, perché siano efficaci. Come si fa nella psicoterapia, di cui il paziente è un soggetto attivo e responsabile non meno del terapeuta. 😃
🍁 P.S.: ho scelto un'immagine con il riccio perché domenica sono andato per castagne con la mia compagna e la sera le abbiamo preparate. Beh... dà soddisfazione! 😋