17/05/2026
ALTRO CHE HANTAVIRUS...
So che è infantile fare confronti quando c'è di mezzo la sicurezza sanitaria di mezzo mondo, ma purtroppo è giunta una notizia che si sperava non leggere.
L'OMS ha dichiarato lo stato di emergenza (PHEIC: public health emergency of international concern) per una epidemia di Ebola nell'Africa sub-sahariana. Perché una epidemia di ebola ha assunto le caratteristiche di una minaccia internazionale?
I motivi principali sono diversi. Innanzi tutto si tratta di una specie di virus Ebola, il virus Bundibugyo, che non si vedeva in giro da tempo. Era stato identificato nel 2007, appunto, nella provincia Bundibugyo in Uganda. Aveva causato 116 casi e 39 morti (34% di letalità).
Per il virus Bundibugyo i vaccini che sono stati finora usati per contenere le epidemie di Ebola non funzionano. Bisognerà produrne uno aggiornato e ci vorrà tempo.
L'epidemia si è sviluppata in un'area critica: si tratta di un crocevia di scambi commerciali e flussi migratori fra Repubblica Democratica del Congo (DRC), Uganda e Sud Sudan. L'area è inoltre teatro di conflitti armati che rendono ancora più difficili le azioni delle squadre sanitarie.
L'epidemia, anche per i motivi appena detti, è stata individuata in ritardo: il primo caso sembra si sia verificato il 25 aprile e la conferma dell'epidemia è giunta all'OMS solo due giorni fa. Nell'area stanno circolando altri virus in questi momento e la diagnosi differenziale fra le varie forme di febbre è complicata. Molto probabile che tanti casi siano in giro senza alcun controllo.
Ultimo, ma molto importante, la decisione è stata presa quando un cittadino congolese è morto a Kampala, capitale dell'Uganda. Il virus ha sicuramente superato i confini del Congo ed è arrivato in una capitale nel cui centro si concentrano quasi due milioni di abitanti e si tocca una densità abitativa di 12.000 persone per kmq.
L'ultima epidemia di Ebola in DRC si era conclusa a dicembre del 2025 e non aveva creato tanto allarme. Questa volta la situazione è diversa e ricorda molto da vicino quello che successe nel 2014 in Africa occidentale, quando l'epidemia durò per anni, produsse più di 28.000 casi e 11.000 morti.
Speriamo di no. Ma, per amor di storia, ricordo che l'epidemia in Africa occidentale fu spenta grazie al massiccio intervento del CDC americano e le successive epidemie sono state contenute grazie a vaccini sperimentati e sviluppati negli Stati Uniti. Come si comporterà il governo americano questa volta, che a guidare la sanità c'è un signore che non teme i virus "perché pippava cocaina sulle tavole dei WC"?
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fonte: https://www.who.int/emergencies/disease-outbreak-news/item/2026-DON602