02/11/2021
È morto a 100 anni lo psichiatra Aaron T. Beck, considerato il padre della terapia cognitiva. Beck sviluppò la terapia cognitiva per aiutare i pazienti a identificare e respingere i pensieri irrazionali negativi su se stessi, il mondo e il futuro. L'approccio di Beck è tra i più diffusi per il trattamento di molti disturbi psicologici e psichiatrici.
Psichiatra di formazione analitica freudiana, intorno alla fine degli anni Cinquanta, Beck iniziò a spingere i pazienti a concentrarsi sulle distorsioni nel pensiero quotidiano, anziché sui conflitti radicati nell'infanzia. Concluse che la depressione non derivava dal masochismo, come credeva Freud, ma dalla scarsa autostima. “Ci sono più cose in superficie di quanto non sembri".
Egli scoprì così che molte persone avevano quelle che egli chiamò "pensieri automatici", ossia assunzioni mai messe in discussione come "Sono sfortunato in amore" o "Sono sempre stato socialmente incapace", che possono innescare tentativi di auto-boicottaggio.
“I disturbi psicopatologici sono primariamente disturbi della sfera cognitiva, cioè delle funzioni del ragionamento, della valutazione e dell’ apprendimento”.
Aaron Beck