26/10/2025
La verità dei fatti viene spesso impugnata nel dibattito pubblico contro la fallacia soggettiva delle interpretazioni. In realtà, nel nostro tempo che si vorrebbe del tutto disincantato, la verità dei fatti è sempre più subordinata alla verità dell’ideologia. È un vizio perverso alla base di ogni discorso ideologico: la verità dei fatti è davvero tale solo se conferma la verità dogmatica dell’ideologia. È ciò che rende impossibile il dialogo, il contradittorio, la divergenza plurale delle idee. Il pieno possesso della verità vera consente non tanto di contrastare le opinioni dell’avversario politico, ma di condannarne l’immoralità, la mancanza di senso etico, l’impostura di fondo. È un tratto paradossale del nostro tempo. Per un verso esso ha, infatti, rinunciato alle grandi narrazioni unitarie del mondo, ma per un altro verso il carattere assoluto della verità tende costantemente a risorgere nelle vesti di una ideologia ridotta a difesa strenua dei propri valori e interessi di parte.
Al link, "La verità non è una proprietà", il mio articolo uscito ieri su la Repubblica: https://drive.google.com/file/d/1EJ-NZ0BWaPp0lghnM2wjWhi2nsNN145S/view?usp=sharing
[In copertina: S. Gupta, Senza titolo (2017)]