Psicologia e Mindfulness

Psicologia e Mindfulness Federica Erca, psicologa psicoterapeuta e istruttrice mindfulness ad Oristano e Cagliari. Via Sardegna 67 Oristano e Via Crispi 19 Cagliari

Questa pagina nasce per promuovere la salute ed il benessere delle persone attraverso le pratiche di consapevolezza e la terapia psicologica

Tutti i nostri desideri impossibili sono il segno del nostro destino e diventano buoni per noi proprio nel momento in cu...
03/06/2026

Tutti i nostri desideri impossibili sono il segno del nostro destino e diventano buoni per noi proprio nel momento in cui non speriamo più di realizzarli.”

Una foglia che cadeChe non un’opportunitàsi palesi è anche per stanchezzadell’attenzione. Non più che di secondoordine è...
28/05/2026

Una foglia che cade

Che non un’opportunità
si palesi è anche per stanchezza
dell’attenzione. Non più che di secondo
ordine è tutto quanto avverserebbe
i sensi. Invece la natura
si sovrastima a un tempo per la disparatezza
e tanto più quanto più
è a compimento. Una foglia che cade
è più alta dell’albero. E noi?
Conosciamo l’amore che superi
l’amore?

Questo silenzio, questo momento, ogni istante, se è sinceramente dentro di te, porta ciò di cui hai bisogno. Non c'è nie...
14/05/2026

Questo silenzio, questo momento, ogni istante, se è sinceramente dentro di te, porta ciò di cui hai bisogno.
Non c'è niente da credere.
Solo quando hai smesso di credere sei entrato in questa bellezza.
Siediti in silenzio e ascolta una voce che dirà: "Stai più in silenzio. Muori e stai zitto".
La quiete è il segno più sicuro che sei morto.
La tua vecchia vita era una fuga frenetica dal silenzio. Muoviti fuori dal groviglio della paura.
Vivi il silenzio.

Alcune cose sono belleper quel che sono.In quel preciso momento.Che durino minuti, ore, giorni o mesi, non importa.Non s...
11/05/2026

Alcune cose sono belle
per quel che sono.
In quel preciso momento.
Che durino minuti, ore,
giorni o mesi, non importa.
Non sono belle
per quello che potrebbero diventare.
Per il luogo da cui arrivano.
Sono belle lì, in quel momento
perché sono così.
Sospese.
Appena sfiorate

Certo che fa male, quando i boccioli si rompono.Perché dovrebbe altrimenti esitare la primavera?Perché tutta la nostra b...
10/05/2026

Certo che fa male, quando i boccioli si rompono.
Perché dovrebbe altrimenti esitare la primavera?
Perché tutta la nostra bruciante nostalgia
dovrebbe rimanere avvinta nel gelido pallore amaro?
Involucro fu il bocciolo, tutto l’inverno.
Cosa di nuovo ora consuma e spinge?
Certo che fa male, quando i boccioli si rompono,
male a ciò che cresce
male a ciò che racchiude.

Certo che è difficile quando le gocce cadono.
Tremano d’inquietudine pesanti, stanno sospese
si aggrappano al piccolo ramo si gonfiano, scivolano
il peso le trascina e provano ad aggrapparsi.
Difficile essere incerti, timorosi e divisi,
difficile sentire il profondo che trae, che chiama
e lì restare ancora e tremare soltanto
difficile voler stare
e volere cadere.

Allora, quando più niente aiuta
si rompono esultando i boccioli dell’albero,
allora, quando il timore non più trattiene,
cadono scintillando le gocce dal piccolo ramo,
dimenticano la vecchia paura del nuovo
dimenticano l’apprensione del viaggio -
conoscono in un attimo la più grande serenità
riposano in quella fiducia
che crea il mondo.

In quest’ora della serada questo punto del mondoRingraziare desidero il divinolabirinto delle cause e degli effettiper l...
27/04/2026

In quest’ora della sera
da questo punto del mondo
Ringraziare desidero il divino
labirinto delle cause e degli effetti
per la diversità delle creature
che compongono questo universo singolare
ringraziare desidero
per l’amore, che ci fa vedere gli altri
come li vede la divinità
per il pane e il sale
per il mistero della rosa
che prodiga colore e non lo vede
per l’arte dell’amicizia
per l’ultima giornata di Socrate
per il linguaggio, che può simulare la sapienza
io ringraziare desidero
per il coraggio e la felicità degli altri
per la patria sentita nei gelsomini
e per lo splendore del fuoco
che nessun umano può guardare
senza uno stupore antico
e per il mare
che è il piú vicino e il piú dolce
fra tutti gli Dèi
ringraziare desidero
perché sono tornate le lucciole
e per noi
per quando siamo ardenti e leggeri
per quando siamo allegri e grati
per la bellezza delle parole
natura astratta di Dio
per la scrittura e la lettura
che ci fanno esplorare noi stessi e il mondo
per la quiete della casa
per i bambini che sono
nostre divinità domestiche
per l’anima, perché se scende dal suo gradino
la terra muore
per il fatto di avere una sorella
ringraziare desidero per tutti quelli
che sono piccoli, limpidi e liberi
per l’antica arte del teatro, quando
ancora raduna i vivi e li nutre
per l’intelligenza d’amore
per il vino e il suo colore
per l’ozio con la sua attesa di niente
per la bellezza tanto antica e tanto nuova
io ringraziare desidero per le facce del mondo
che sono varie e molte sono adorabili
per quando la notte
si dorme abbracciati
per quando siamo attenti e innamorati
per l’attenzione
che è la preghiera spontanea dell’anima
per tutte le biblioteche del mondo
per quello stare bene fra altri che leggono
per i nostri maestri immensi
per chi nei secoli ha ragionato in noi
per il bene dell’amicizia
quando si dicono cose stupide e care
per tutti i baci d’amore
per l’amore che rende impavidi
per la contentezza, l’entusiasmo, l’ebbrezza
per i morti nostri
che fanno della morte un luogo abitato.
Ringraziare desidero
perché su questa terra esiste la musica
per la mano destra e la mano sinistra
e il loro intimo accordo
per chi è indifferente alla notorietà
per i cani, per i gatti
esseri fraterni carichi di mistero
per i fiori e la segreta vittoria che celebrano
per il silenzio e i suoi molti doni
per il silenzio che forse è la lezione piú grande
per il sole, nostro antenato.
Io ringraziare desidero
per Borges
per Whitman e Francesco d’Assisi
per Hopkins, per Herbert
perché scrissero già questa poesia,
per il fatto che questa poesia è inesauribile
e non arriverà mai all’ultimo verso
e cambia secondo gli uomini.
Ringraziare desidero
per i minuti che precedono il sonno,
per gli intimi doni che non enumero
per il sonno e la morte
quei due tesori occulti.
E infine ringraziare desidero
per la gran potenza d’antico amor
per l’amor che se move il sole e l’altre stelle.
E muove tutto in noi.

25/03/2026

Alla soglia della parola 🌷

«La vita è il solo modoper coprirsi di foglie,prendere fiato sulla sabbia,sollevarsi sulle ali;essere un cane,o carezzar...
23/03/2026

«La vita è il solo modo
per coprirsi di foglie,
prendere fiato sulla sabbia,
sollevarsi sulle ali;
essere un cane,
o carezzarlo sul suo pelo caldo;
distinguere il dolore
da tutto ciò che dolore non è;
stare dentro gli eventi,
dileguarsi nelle vedute,
cercare il più piccolo errore.
Un’occasione eccezionale
per ricordare per un attimo
di che si è parlato
a luce spenta;
e almeno per una volta
inciampare in una pietra,
ba****si in qualche pioggia,
perdere le chiavi tra l’erba;
e seguire con gli occhi una scintilla di vento;
e persistere nel non sapere
qualcosa d’importante.»

…Dunque, sedersi in meditazione,accogliere in silenzio il respiro, conoscere senza pensare, è un gesto politico.  🙏
15/03/2026

…Dunque, sedersi in meditazione,
accogliere in silenzio il respiro, conoscere senza pensare,
è un gesto politico.

🙏

La postura della meditazione è una postura fisica:
stiamo seduti a terra con un forte senso di radicamento,
le ginocchia toccano il pavimento, le natiche sono appoggiate,
la schiena è eretta, ma flessuosa, non rigida,
il petto è aperto al mondo, all’infinito,
le mani sono appoggiate con semplicità una sull’altra
oppure sulle ginocchia, gli occhi sono chiusi o lo sguardo
è abbassato e fuori fuoco, una vista periferica.
Ma la postura è soprattutto una postura del cuore,
senza la postura del cuore non c’è nemmeno quella del corpo
o è forzata e rigida. La postura del cuore è:
io sono qui, aperta a qualsiasi cosa sorga e mi visiti,
sono radicata a terra, sento il suo sostegno,
e insieme mi alzo verso il cielo, nello spazio, li cucio.
Il respiro è il mio alleato,
mi fa stare qui in questo momento che fugge,
nel presente che non è un tempo,
sono seduta come un gatto, pronto a lanciarsi nel mondo
se necessario. Sono seduta per conoscere,
non per fuggire in un mondo solo interno,
in un oltre. Sono seduta perché tutto brucia
di illusione e di incantamento e ora so
che non voglio piú essere incantata, che voglio svegliarmi.
Sono seduta e seguo umilmente e con pazienza il respiro
perché so che pensare non dà soluzioni, solo aggiunge
nuove narrazioni all’autonarrazione
e la narrazione non è la vita. La voce dell’autonarrazione
non è nostra, è convenzionale, antenata,
è strategia di sopravvivenza. La postura è esporsi all’essere. Dunque, sedersi in meditazione,
accogliere in silenzio il respiro, conoscere senza pensare,
è un gesto politico. Ha una portata collettiva indelebile,
mi trasforma e con me trasforma tutto il mondo
attraverso il cambiamento del mio atteggiamento
verso ogni fenomeno con cui entro in contatto,
non solo mentre medito, la meditazione formale
non è che una palestra, un laboratorio,
ma sempre e ovunque, nella vita quotidiana
che è l’unica che c’è.

Chandra Candiani da 'Il silenzio è cosa viva.' Einaudi

Indirizzo

Via Sardegna 67
Oristano
09170

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