18/12/2022
Mindfulness e insonnia
Una delle principali cause dell’insonnia è l’incapacità di placare l’attività nella mente.
Pensiamo al passato, al futuro, cerchiamo di risolvere problemi, rievochiamo esperienze negative, immaginiamo scenari disastrosi, quando invece dovremmo riposare. Sono tutti pensieri che attivano il sistema di lotta o fuga, la cui funzione principale è proprio quella di mantenerci allerta e vigili.
Anche l’ansia dovuta alla preoccupazione di non dormire abbastanza mette in atto il nostro ciclo di reazione allo stress.
Alcuni recenti studi hanno dimostrato l’efficacia della mindfulness nel trattamento dell’insonnia. La consapevolezza e l’accettazione rappresentano infatti strumenti potentissimi, che permettono di interrompere il rimuginare continuo della mente e quindi di placarla.
La mindfulness permette innanzitutto di riconoscere di avere un problema di sonno e di comprendere che questo problema ha una causa e una soluzione. L’insonnia è un circolo vizioso che è necessario interrompere. Questo accade perché, nel momento in cui non riusciamo ad addormentarci, la preoccupazione di non riuscire a dormire abbastanza e delle relative conseguenze non fa che ostacolare ulteriormente il sonno.
Riuscire a osservare la propria insonnia, con accettazione, senza reagire e senza giudizio, permette di non attivare una serie di reazioni fisiche che peggiorerebbero la situazione. Grazie ala mindfulness, smettendo di cercare di dormire, si disinnesca la battaglia e il sonno giungerà prima.
Come sempre, la pratica costante e regolare della mindfulness risulta fondamentale nel trattamento dell’insonnia. Se ci alleniamo a una vita consapevole, equilibrata e regolare, i risultati che otteniamo si rifletteranno anche nelle ore notturne.
Viceversa, se durante il giorno lasciamo che la nostra mente vaghi nell’inconsapevolezza e nella preoccupazione, continuerà a rimuginare anche di notte, quando è il momento di addormentarsi.