Olistopatia Psicofisica di Luisa Venturini

Olistopatia Psicofisica di Luisa Venturini Olistopatia Psicofisica è il nome dato da Venturini Luisa al suo metodo di lavoro. Tutto svolto grazie all'integrazione di più tecniche ed informazioni.

Questa è una pagina creata da Venturini Luisa, con la quale vuole promuovere la sua tipologia di osteopatia. Osteopatia che diventa un connubio tra il classico lavoro manuale ed il pensiero Fisico.

DISFUNZIONE TEMPORO-MANDIBOLARE La disfunzione temporomandibolare  è una condizione multifattoriale: fattori stomatognat...
20/09/2026

DISFUNZIONE TEMPORO-MANDIBOLARE
La disfunzione temporomandibolare è una condizione multifattoriale: fattori stomatognatici ed extrastomatognatici interagiscono attraverso meccanismi biomeccanici, neuromuscolari e nocicettivi. L’ATM può essere causa, compenso o sede di adattamento all’interno di un sistema funzionale bidirezionale

https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/28153123/

L’impressione basilare è un’alterazione acquisita della giunzione cranio-cervicale, caratterizzata dalla risalita del pr...
18/09/2026

L’impressione basilare è un’alterazione acquisita della giunzione cranio-cervicale, caratterizzata dalla risalita del processo odontoideo di C2 verso la base cranica e il forame magno.

Un importante parametro radiologico è la linea di Chamberlain, tracciata dal margine posteriore del palato duro all’opisthion. Una risalita significativa dell’apice dell’odontoide (dente dell’epistrofeo) oltre questa linea, generalmente superiore a 5 mm, è indicativa di impressione basilare.

Studi craniometrici suggeriscono inoltre che l’impressione basilare possa essere associata a una deformità cifotica della giunzione cranio-cervicale. La riduzione dell’angolo clivo-assiale altera il rapporto tra la base cranica e la colonna cervicale superiore, determinando una maggiore proiezione dell’odontoide verso il forame magno e aumentando il rischio di compressione ventrale del tronco encefalico.

17/09/2026
I tre pattern rappresentano differenti aree di organizzazione e possibile disorganizzazione posturale:* LCST – Pattern c...
02/09/2026

I tre pattern rappresentano differenti aree di organizzazione e possibile disorganizzazione posturale:

* LCST – Pattern craniale: coinvolge il cranio, le strutture suturali e l’organizzazione neurosensoriale.
* FCST – Pattern cervico-mandibolare: riguarda le relazioni funzionali tra ATM, mandibola e colonna cervicale, in particolare C1–C2.
* LPBT – Pattern pelvico-sacrale: comprende il sacro e il bacino, con possibili adattamenti che possono propagarsi lungo la colonna vertebrale.

Questi distretti non agiscono isolatamente, ma sono componenti interdipendenti di un unico sistema biomeccanico e neuromotorio. Abitudini, stress, traumi e compensi ripetuti possono consolidare configurazioni posturali energeticamente economiche, anche se non sempre funzionali.

L’occlusione NON è soltanto un rapporto meccanico tra i denti, ma un sistema neurosensoriale.I recettori parodontali, mu...
17/08/2026

L’occlusione NON è soltanto un rapporto meccanico tra i denti, ma un sistema neurosensoriale.

I recettori parodontali, muscolari e articolari rilevano ogni contatto e trasmettono l’informazione al sistema nervoso centrale attraverso le vie trigeminali. Un’interferenza modifica questo input e determina una risposta neuromuscolare adattativa, che può coinvolgere mandibola, testa e sistema cranio-cervicale.

DALLA MANDIBOLA AL CINGOLO SCAPOLARE: connessioni che influenzano la posturaLa mandibola, attraverso i muscoli sopraioid...
12/08/2026

DALLA MANDIBOLA AL CINGOLO SCAPOLARE: connessioni che influenzano la postura

La mandibola, attraverso i muscoli sopraioidei e sottoioidei, è funzionalmente collegata all’osso ioide e, da qui, alla regione cervico-toracica. Questa continuità muscolare e fasciale coinvolge in particolare prima costa, clavicola e sterno, creando un ponte funzionale tra sistema cranio-mandibolare, rachide cervicale e cingolo scapolare.

Magnesio: il vero supporto dell'asse muscoli-intestino-cervello (ma solo se è in questa forma)C'è un motivo per cui parl...
05/08/2026

Magnesio: il vero supporto dell'asse muscoli-intestino-cervello (ma solo se è in questa forma)

C'è un motivo per cui parlo così spesso del magnesio, e non è perché non ho altri argomenti.

💪 I MUSCOLI: ENERGIA, CONTRAZIONE, RILASSAMENTO

Il muscolo scheletrico è una centrale biochimica che consuma ATP in continuazione. E l'ATP deve legarsi al magnesio per funzionare: senza magnesio, l'energia c'è ma non si può spendere.

Il ciclo contrazione-rilassamento dipende dall'equilibrio calcio-magnesio: il calcio fa contrarre la fibra, il magnesio la fa rilassare. Quando il magnesio è insufficiente, il muscolo resta in uno stato di semi-contrazione permanente. Ecco le tensioni croniche, la rigidità mattutina, le spalle che salgono verso le orecchie senza che tu lo decida.

🫁 L'INTESTINO: IL COLLEGAMENTO CHE QUASI NESSUNO FA

Ecco il punto che sorprende di più: la parete intestinale è fatta di muscolo. Non muscolo scheletrico come il bicipite, ma muscolo liscio: strati di fibre che si contraggono e si rilassano in modo ritmico per far avanzare il cibo lungo il tratto digestivo. Si chiama peristalsi.

E quel muscolo liscio segue lo stesso ciclo calcio-magnesio del muscolo scheletrico. Il calcio lo contrae, il magnesio lo rilassa. Se il magnesio è insufficiente, la peristalsi diventa irregolare: il cibo avanza troppo lentamente (gonfiori, pienezza, stitichezza) o in modo scoordinato (crampi addominali, aria, irregolarità).

🧠 IL CERVELLO: SEROTONINA, GABA E LA CALMA CHE MANCA

Il magnesio è cofattore per la sintesi di due neurotrasmettitori fondamentali: la serotonina (umore e benessere) e il GABA (calma e rilassamento).

E c'è un altro collegamento che chiude il cerchio: il magnesio è necessario per attivare la vitamina D. Senza magnesio sufficiente, la vitamina D resta in forma inerte. Uno studio su 52 donne in post-menopausa ha dimostrato che aggiungere solo magnesio ha aumentato significativamente i livelli di vitamina D attiva, senza cambiare nient'altro. E la vitamina D attiva supporta la funzione cerebrale e il sistema immunitario.

La stabilità occlusale dipende dalla tensegrità dentale, cioè dall’equilibrio dinamico tra tutte le forze che agiscono s...
31/07/2026

La stabilità occlusale dipende dalla tensegrità dentale, cioè dall’equilibrio dinamico tra tutte le forze che agiscono sui denti: contatti con gli elementi adiacenti e antagonisti, pressione della lingua, azione di labbra e guance, sostegno parodontale e rimodellamento dell’osso alveolare.

Quando queste forze si compensano, i denti mantengono la propria posizione e l’arcata conserva un’occlusione stabile. Se uno di questi fattori cambia, la tensegrità si altera e il sistema ricerca un nuovo adattamento: i denti possono spostarsi, inclinarsi, ruotare o affollarsi. La stabilità occlusale non è quindi una condizione statica, ma il risultato dell’equilibrio funzionale dell’intero sistema.

29/07/2026

Indirizzo

Via Roma 28
Orzinuovi
25034

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 18:00
Martedì 09:00 - 20:00
Giovedì 09:00 - 18:00
Venerdì 09:00 - 20:00

Telefono

3391764462

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