11/06/2026
C'è un momento in cui ti viene in mente com'era prima, la tua vita prima dei figli. La leggerezza, le uscite senza orario, poter scegliere senza rendere conto a nessuno. La spontaneità di decidere all'ultimo. Le domeniche a dormire fino alle 11, finché ti svegli da sola. Le sere a ballare. Uscire con le amiche senza doverlo programmare mille mila giorni prima.
E arriva quella voce: ma chi me l'ha fatto fare?
Seguita da: ma come faccio a pensare una cosa del genere, se amo i miei figli immensamente?
Ed è vero, li ami immensamente... e allo stesso tempo rimpiangi momenti che sembravano scontati e che adesso non ci sono più.
Le due cose possono coesistere
Solo che io non mi sentivo in colpa per la nostalgia.. mi sentivo in trappola, perché non riuscivo ad avere tutto quel tempo che mi serviva per fare quello che volevo, senza che pesasse su qualcun altro. Così ho smesso di farlo, pensando che forse sarebbero arrivati altri momenti in cui sarebbe stato possibile, ma di sicuro questo non era il momento giusto. E così si sono accumulati i giorni, le settimane, i mesi, gli anni.
Poi ho capito una cosa: se rimpiangi qualcosa, è perché per te era importante. E forse hai solo smesso di darti il permesso di averlo ancora, anche solo in piccola parte. E il permesso non riguarda solo le cose da fare, riguarda anche quello che senti: la nostalgia, la rabbia, il desiderio. Non sono ombre da nascondere, fanno parte del quadro.
La soluzione non è restare nel rimpianto, è capire cosa c'è dietro quel rimpianto, e darti il permesso di riprendertelo, anche solo in parte. E no, non significa fare tutto come prima, fregandotene dei bisogni dei tuoi figli. Significa trovare il tuo personale equilibrio tra quello di cui loro hanno bisogno e quello che è importante per te.
Puoi già iniziare a farlo da sola, oppure possiamo parlarne in DM.