27/08/2026
A volte il problema non è che “stai esagerando”.
È che stai cercando di stare dentro qualcosa che, in questo momento, non ti permette più di stare bene.
E allora arriva l’agitazione.
Senza un motivo che riesci a spiegare.
Il corpo accelera, la mente cerca una causa, e tu inizi a chiederti: “Ma che cosa mi sta succedendo?”
Da una prospettiva interazionista, però, non partirei dalla domanda “che cosa c’è che non va in me?”.
Partirei da un’altra:
“In quale situazione, relazione o modo di stare nel mondo questa agitazione ha iniziato ad avere senso?”
Perché anche ciò che sembra irrazionale può avere una logica.
A volte l’ansia non è un nemico da zittire, ma un segnale che ci invita a guardare diversamente quello che stiamo vivendo.
Non sempre dobbiamo eliminare ciò che sentiamo.
A volte dobbiamo capire che cosa sta cercando di dirci e quale possibilità nuova ci sta chiedendo di costruire.
E forse è proprio questo il punto:
non tutto quello che senti deve essere immediatamente risolto.
Qualcosa, prima, merita di essere ascoltato.
Ti è mai capitato di sentirti agitata/o “senza motivo”, per poi capire molto tempo dopo che un motivo c’era?