Claudia Mandarà - Psicoterapeuta

Claudia Mandarà - Psicoterapeuta Pagina gestita da Claudia Mandarà,
Psicologa delle relazioni interpersonali Sono Claudia Mandarà, psicologa delle relazioni interpersonali.

Aiuto le persone a fare scelte e cambiare le strategie che non ritengono più utili nelle relazione con se stessi e con gli altri.

L'estate viene spesso associata alla leggerezza.Ma non sempre ci sentiamo così. A volte, proprio quando rallentiamo, ini...
07/08/2026

L'estate viene spesso associata alla leggerezza.
Ma non sempre ci sentiamo così. A volte, proprio quando rallentiamo, iniziamo ad accorgerci di ciò che durante l'anno il rumore copriva.

Questo carosello è un promemoria: alcune fatiche non significano che c'è qualcosa che non va in noi, forse chiedono solo di essere ascoltate.

Quale di queste senti più vicina, oggi?

Luglio è stato il mese del mettermi a maggese.Per qualche settimana ho pubblicato pochissimo. E non è stato un caso.A un...
31/07/2026

Luglio è stato il mese del mettermi a maggese.
Per qualche settimana ho pubblicato pochissimo. E non è stato un caso.
A un certo punto mi sono accorta che il piacere di condividere si era un po' assottigliato. E allora sono tornata dentro, ad ascoltare meglio.
Così ho scelto di fare un passo indietro.

Ho continuato a lavorare, tanto. Solo che era un lavoro che si vede poco: il gruppo di libroterapia di luglio, il lancio del nuovo percorso annuale, le newsletter, la revisione del percorso che accompagna gli iscritti per un anno intero, il sito, lo studio, il modo di raccontare questo lavoro.

E poi il resto della vita: le passeggiate, i weekend strappati alla fatica, il concerto di Niccolò Fabi, che sa sempre farmi commuovere. Le corse dietro una bambina che cresce in fretta e i giri in biblioteca sempre più frequenti.

Il maggese, in fondo, non è un terreno abbandonato; è un terreno che, per un po', smette di produrre ciò che si vede perché possa tornare a nutrire ciò che verrà.

Forse anche la cura assomiglia un po' a questo: non è pretendere di essere sempre presenti, sempre pronti a dare.

È avere il coraggio di fermarsi, ascoltare e, se serve, aggiustare il tiro. Anche smettere di dare, per un po'. Togliere invece di aggiungere. Lasciare che il silenzio faccia il suo lavoro.

Perché non tutto ciò che cresce ha bisogno di essere mostrato mentre cresce.
Ciao luglio, sei stato il silenzio che mi mancava!

Forse è per questo che amo così tanto i libri: perché ognuno custodisce la promessa di un viaggio.Partiamo per attravers...
30/07/2026

Forse è per questo che amo così tanto i libri: perché ognuno custodisce la promessa di un viaggio.
Partiamo per attraversare una storia e, senza quasi accorgercene, torniamo a noi stessi un po' diversi da come eravamo partiti.

Ogni viaggio è fatto di incontri e alcuni lasciano un segno. Altre volte succede passeggiando (Promenade, appunto) dentro le pagine di un libro.

È quello che mi ha fatto pensare questo albo straordinario di Jungho Lee e Bernard Friot edizioni lapis

Non ci invita a osservare una storia da fuori, ci invita a entrarci. A passeggiare dentro le sue pagine e, quasi senza accorgercene, a incamminarci dentro di noi. Perché è nell'incontro con una storia, fra le pagine, che, a volte, iniziano ad affiorare domande che fino a quel momento erano rimaste in silenzio.

"Scappi o rimani con me?"
"E se ti riposassi un po' prima di proseguire?"
"Si è aperta una finestra. E ora, cosa fai?"

Sono domande rivolte al viaggiatore del libro, a noi lettori.
Ed è esattamente quello che succede nei percorsi di libroterapia: non leggiamo un romanzo per capirlo meglio, lo attraversiamo.

Per questo, alla fine di un incontro, quasi mai la domanda è: "Ti è piaciuto il libro?"
Molto più spesso qualcuno dice: "Adesso capisco perché quella scena mi dava così fastidio." Oppure:
"Credo che continuerò a pensarci ancora per un po'."

È in quel momento che mi ricordo perché amo così tanto questo lavoro: le storie non ci trasformano perché ci insegnano qualcosa, lo fanno perché ci mettono in relazione.

Con un personaggio, con un'immagine, con una domanda. E, soprattutto, con una parte di noi che aspettava da tempo di essere incontrata.

24/07/2026

Il blocco non è il nemico, ma un invito a cambiare ritmo e a fare spazio a ciò di cui hai davvero bisogno.

💛 Qual è quella piccola cosa che ti aiuta a ritrovare spazio quando senti di essere bloccata?

16/07/2026

Siamo abituati a misurare il valore del tempo in base a quanto produciamo. Eppure ci sono momenti che sembrano "non servire a nulla" e che, invece, cambiano il nostro modo di stare nel mondo.

Leggere senza fretta.
Lasciare sedimentare un pensiero.
Accorgersi di un'emozione che fino al giorno prima non aveva un nome.

Non sempre la trasformazione fa rumore.
A volte assomiglia semplicemente a una pausa.

📖 Come sta andando la nostra lettura di luglio?

C'è una parte del mio lavoro che non riesco mai a raccontare fino in fondo.Posso spiegare come nasce un percorso, perché...
09/07/2026

C'è una parte del mio lavoro che non riesco mai a raccontare fino in fondo.
Posso spiegare come nasce un percorso, perché scegliamo proprio quei libri, che cosa facciamo durante gli incontri.

Ma poi succede qualcosa che appartiene alle persone.

Al loro modo di abitare quelle pagine, di ascoltarsi, di lasciarsi toccare da una storia.

Ed è lì che le mie parole non bastano più.

Per questo oggi lascio spazio alle loro: le condivido con un po' di emozione e tanta gratitudine, perché ogni volta che qualcuno trova il tempo di raccontare ciò che ha vissuto, in fondo sta facendo un regalo anche a chi, forse, sta cercando il coraggio di iniziare.

Giugno,siediti un attimo. Lascia che ti dia un abbraccio e poi ti lascio andare.Ti immaginavo tranquillo e invece avevi ...
03/07/2026

Giugno,
siediti un attimo. Lascia che ti dia un abbraccio e poi ti lascio andare.
Ti immaginavo tranquillo e invece avevi un sacco di cose da dirmi. E lo hai fatto come fanno le persone che ci vogliono bene: a volte con parole affettuose, altre con messaggi ruvidi, silenzi, assenze e proteste.

Mi hai fatto sedere attorno a tavoli pieni di carta, forbici e parole, dove ho visto ancora una volta quanto sia bello quando qualcuno trova il coraggio di raccontarsi.

Mi hai messo davanti sentieri che si dividevano, montagne capaci di ridimensionare i pensieri e fiori così piccoli da costringermi a rallentare.

Mi hai tenuta, come sempre, in studio, davanti alle storie delle persone che ogni giorno mi affidano un pezzetto della loro vita.
E mi hai portata fuori, in gruppi ed esperienze che mi fanno sentire viva, a contatto con la grande domanda.

Mi hai ricordato che crescere succede anche nelle cose piccole: nel passo di una bambina dietro a suo fratello, in un secchiello pieno di sabbia, in una bolla di sapone che dura un istante.

E mentre ti saluto, ringrazio anche me.
Perché continuo a credere che anche ciò che non scegliamo possa diventare nutrimento.

Indirizzo

Via Delle Molle, 9
Padua
35129

Orario di apertura

Martedì 14:00 - 16:00
Mercoledì 17:00 - 18:00
Venerdì 15:00 - 18:00

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