25/04/2020
E' l'intestino con alterata composizione della flora batterica un'altra causa della Sindrome dell'Ovaio Policistico (PCOs) che colpisce oltre il 10% delle donne nel mondo?
Se recentissimi risultati dell’Università del Colorado (USA) fossero confermati, allora la terapia di queste forme potrebbe avvalersi anche di particolari “probiotici” capaci di normalizzare fisiologicamente la flora intestinale.
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OVAIO POLICISTICO E MICROBIOTA INTESTINALE – NUOVE ACQUISIZIONI SCIENTIFICHE E PROSPETTIVE DI TRATTAMENTO
A cura del Prof Marco Boscaro
Specialista in Endocrinologia e Medicina Interna
Nel nostro intestino albergano diverse famiglie di batteri, denominati “probiotici” (organismi che vivono obbligatoriamente in rapporto con altri organismi viventi), fra cui Firmicutes, Bacteroidetes, Proteabacteria, Actinobacteria. L’insieme di queste famiglie batteriche rappresenta il “microbiota” intestinale che condiziona l’equilibrio immunologico e metabolico/endocrino dell’organismo e dunque lo stato di benessere dell’individuo.
E’ di prossima pubblicazione (Journal Clinical Endocrinology and Metabolism, maggio/giugno 2020) uno studio eseguito presso l’Università del Colorado (USA) secondo cui l’alterazione del microbiota intestinale sarebbe responsabile non solo di uno stato infiammatorio e di modificazioni dei recettori dell’insulina, ma anche dell’aumento del testosterone e degli androgeni e delle alterazioni dei follicoli ovarici tipici della PCOS. Tali acquisizioni non solo confermano l’ipotesi di uno studio del 2012 (Tremellen. Med Hypotheses 79 (1) 104-12), che per la prima volta aveva ipotizzato il ruolo del microbiota nell’indurre la PCOS, ma si correlano ai risultati di una recente pubblicazione di Karini et Al. (Lipids in Health and Disease.2020; 19:60) secondo cui la supplementazione dietetica con probiotici (Lactobacillus acidophilus, casei, bulgaricus, rhamnosus; Bifidobacterium longum, breve; Streptococcus thermophilus) migliora il quadro metabolico delle pazienti con PCOS.
Tutto ciò significa che il trattamento della PCOS potrà basarsi su un’adeguata supplementazione dietetica a base di “bacilli”, limitando la somministrazione dei farmaci attualmente utilizzati (estro-progestinici, antiandrogeni, insulino sensibilizzanti) e i relativi effetti collaterali.