08/09/2026
Perché le sedute più faticose spesso sono le più preziose?
Noi terapeuti sappiamo che le sedute più dure sono spesso quelle che lasciano qualcosa di più profondo.
Ci sono sedute che i pazienti trovano più faticose poiché indicano emozioni intense e, volte, anche difficili da accettare. Mi piace chiamarle sedute “dense” perché sono dense di emozioni, di riflessioni e di significato.
Se tutto questo può essere difficile da attraversare, non sempre è un segnale che qualcosa sia andato storto.
A volte la terapia porta proprio lì: nel punto in cui le certezze vengono messe in discussione. Nel punto in cui non è più possibile raccontarsi la stessa storia su noi stessi, sugli altri, sulle nostre relazioni.
Quando qualcosa ci mette profondamente in crisi, può attivarsi una riflessione che, altrimenti, non sarebbe stata possibile.
Questo significa che il cambiamento, spesso, si ottiene grazie ad un momento di disorientamento.
Perché crescere significa anche accettare di lasciare andare immagini di sé, convinzioni e modalità relazionali che, pur essendoci familiari, forse non ci permettono più di andare avanti.
Le sedute più difficili, allora, possono diventare quelle più trasformative.
E spesso, proprio dopo aver attraversato una crisi, qualcosa comincia a muoversi