19/08/2026
Per la sezione Libri, segnaliamo la recensione di Alessandra Meneghini, socia del CVP, dedicata a Absent in the Spring, pubblicato da Agatha Christie nel 1944 con lo pseudonimo di Mary Westmacott.
Un romanzo sorprendente e profondamente introspettivo, nel quale un viaggio attraverso il deserto si trasforma progressivamente in un viaggio dentro di sé. Attraverso la vicenda di Joan Scudamore, Christie esplora il desiderio, il narcisismo, il rimosso e il fragile equilibrio delle relazioni familiari.
La lettura psicoanalitica di Alessandra Meneghini mette in luce una Christie forse meno conosciuta, ma capace di penetrare con grande finezza nelle pieghe della vita psichica.
«Un tempo congelato quello di Joan Scudamore, un tempo senza desiderio, un’istantanea di vita fatta di relazioni aconflittuali e di riti familiari che si ripetono rassicuranti, volti a preservare il suo fragile Sé dal pericolo rappresentato dal dispiacere e dalla delusione narcisistica.
Servendosi acutamente della metafora dello specchio, teorizzata a livello psicoanalitico da Lacan (1936) e da Winnicott (1967), la Christie mette in forma il compiacimento narcisistico della protagonista, che la porta a vedere l’altro solamente in funzione della conferma di sé.»
https://www.centrovenetodipsicoanalisi.it/absent-in-the-spring/