27/08/2026
MORTALITÀ 2026
DATI PRELIMINARI GENNAIO–GIUGNO
Mi piace ringraziare tutti per i moltissimi auguri ricevuti condividendo una buona notizia, arrivata come un graditissimo regalo da Gianluca Piacenza e Massimo Morara.
Come sempre, li ringrazio per la raccolta, l’elaborazione e la rappresentazione grafica dei nuovi dati ISTAT sulla mortalità.
L’aggiornamento comprende ora i primi sei mesi del 2026. Si tratta ancora di dati preliminari, soprattutto per i mesi più recenti, ma già utili per valutare l’andamento della mortalità standardizzata in Italia.
Cosa mostrano i nuovi grafici?
• Nella popolazione generale, i dati del primo semestre 2026 sembrano consolidare il trend favorevole osservato ormai da alcuni anni, con una progressiva riduzione della mortalità standardizzata.
• Anche nella popolazione under 50 non emergono scostamenti rilevanti rispetto alla baseline recente.
• I valori relativi a gennaio–marzo sono stati lievemente rivisti al rialzo rispetto al precedente aggiornamento. È un fenomeno atteso nei dati preliminari, che vengono progressivamente completati e consolidati.
• Per lo stesso motivo, è verosimile che anche i dati di aprile, maggio e giugno possano essere oggetto di revisioni nei prossimi aggiornamenti.
• Nel dato nazionale aggregato non emerge, in particolare, una mortalità fuori dalla norma nel mese di giugno. Questo non esclude, naturalmente, che possano essersi verificate anomalie circoscritte in alcune aree del Paese, non rilevabili attraverso il solo dato nazionale.
Come leggere le figure?
• Figure 1 e 3: confronto tra i valori mensili del 2026 e una baseline recente, costruita sui periodi 2018–2019 e 2023–2025, rispettivamente per la popolazione generale e per gli under 50.
Questa rappresentazione consente di verificare immediatamente se i valori osservati nel 2026 rientrino nell’intervallo atteso.
• Figure 2 e 4: heat map mensili relative al periodo 2015–2026.
La scala cromatica permette di individuare a colpo d’occhio i mesi caratterizzati da mortalità standardizzata più alta o più bassa e di confrontare anni e stagioni differenti.
Nel loro insieme, le heat map rendono particolarmente evidente la maggiore mortalità registrata durante il periodo pandemico e il successivo ritorno verso valori più bassi e stabili.
Nota metodologica
• I grafici riportano tassi di mortalità standardizzati sulla popolazione italiana del 2026, espressi per 100.000 abitanti.
• La standardizzazione tiene conto delle differenze nella struttura demografica della popolazione e consente quindi confronti più corretti tra anni diversi.
• I dati del 2026 sono preliminari: piccoli aggiustamenti nei prossimi aggiornamenti non rappresenterebbero un’anomalia, ma il normale processo di consolidamento delle rilevazioni.
Conclusioni
• I dati disponibili fino a giugno 2026 sembrano confermare e consolidare il trend pluriennale di riduzione della mortalità standardizzata.
• Non emergono segnali anomali né nella popolazione generale né nella fascia under 50.
• Anche giugno, nel dato aggregato nazionale, appare compatibile con l’andamento atteso.
• Saranno necessari i successivi aggiornamenti e i dati territoriali per valutazioni più complete, ma il quadro attuale resta complessivamente rassicurante.
Fonti ISTAT:
https://www.istat.it/it/notizie/dati-di-mortalita-cosa-produce-listat/