10/08/2026
La società non segregativa.
La società inclusiva o esclusiva non pone la questione della lingua Non pone la questione della parola. Pone l’imperativo di un’alternativa fra stati dell’essere: essere bene o essere male, essere buono o essere cattivo, essere sano o essere malato; prescrive l’essere e la sua anfibologia.
La società dell’inclusione prescrive anche l’impossibile della con-divisione di emozioni, di stati d’animo, di sentimenti. Un’apologia del principio di uguale, dove uno è eguale a tutti e che fa delle emozioni il grimaldello per divulgare l’idea di un principio organico comune degli esseri "umani" tutti uguali.