Francesco Cecere Psicologo clinico, giuridico-forense e Criminologo

Francesco Cecere Psicologo clinico, giuridico-forense e Criminologo Psicologo clinico e giuridico-forense, criminologo, approccio cognitivo-comportamentale • EMDR • Ricevo a Palagiano (TA) e online.

Consulente Tecnico (CTP) in sede civile e penale. Esperto in autopsia psicologica e ricostruzione criminodinamica Sono il Dr. Francesco Cecere, psicologo clinico, giuridico-forense e criminologo, specializzando in psicoterapia cognitivo-comportamentale, offro un approccio scientifico e pratico, personalizzato sulle esigenze di ogni individuo. Mi occupo di: Consulenze psicologiche online e in prese

nza: supporto per ansia, stress, autostima, difficoltà relazionali e altro. Valutazioni psicologico-forensi, assistenza in ambito legale per stalking, separazioni, affidamenti e altri contesti giuridici. Percorsi di crescita personale: per sviluppare resilienza, gestire le emozioni e raggiungere il tuo pieno potenziale. Il mio obiettivo è aiutarti a ritrovare equilibrio e serenità attraverso strategie pratiche ed efficaci. Ricevo in studio a Palagiano e Online

Evento gratuito su un tema molto molto importante. Potete iscrivervi tramite il link 👇🏻
04/09/2026

Evento gratuito su un tema molto molto importante. Potete iscrivervi tramite il link 👇🏻

Dall’esperienza del progetto Respiro nasce il libro “Orfani di crimini domestici. Interventi integrati dall’emergenza alla crescita post traumatica”, un lavoro collettivo che integra teoria, ricerca e pratica operativa, a partire dalle molte storie incontrate sul campo.
Edito da Edizioni FrancoAngeli all’interno della collana di Cismai.

Lo presentiamo il 7 settembre alle ore 15,30 in webinar gratuito aperto a tutti.

Ti aspettiamo!
FrancoAngeli Psicologia

📌07-09--2026
⏱️15,30-16,30
📍online

ISCRIVITI QUI: https://us02web.zoom.us/meeting/register/u5O_Pc29TJ2QAan0T5W0NQ #/registration

Ho letto il programma di Vannacci e alcuni punti, da professionista, mi preoccupano.Mettetevi comodə perché ho scelto di...
25/08/2026

Ho letto il programma di Vannacci e alcuni punti, da professionista, mi preoccupano.

Mettetevi comodə perché ho scelto di leggere direttamente la "base Ideologica e programmatica" di Futuro Nazionale, evitando di fermarmi ai titoli dei giornali. E si, credo che alcune proposte meritino una riflessione seria.

Non perché siano “di destra” ma perché sono proprio pericolose, arcaiche e non supportate da nessuna evidenzia scientifica (e per fortuna siamo - o almeno dovremmo - essere guidati dalla ragione e dell'empirismo). La scienza non è di destra o di sinistra e uno psicologo non dovrebbe utilizzare la propria professione per dire alle persone chi votare... Ma quando un programma politico entra nel campo della violenza, dello sviluppo dei minori, dell'orientamento sessuale, della famiglia, della devianza e del comportamento umano, allora la psicologia e (spero tutti) gli psicologi hanno qualcosa da dire.

E alcune affermazioni, a mio avviso, meritano di essere messe in discussione.

❗️ OMOSESSUALITÀ IN TV: DA COSA DOVREMMO “PROTEGGERE” I BAMBINI?

Il programma propone di vietare, quando possano essere visti da bambini, programmi, scene televisive e pubblicità con contenuti definiti testualmente “genderisti/omosessualisti”, estendendo la fascia protetta dalle 6 alle 23 e prevedendo sanzioni fino alla sospensione della licenza. Attenzione però che non c'è scritto letteralmente “vietare i gay in TV”. Ma proprio per questo pongo una domanda o meglio una serie di domande:
- Che cosa sarebbe un “contenuto omosessualista”?
- Un bacio tra due uomini?
- Due donne che si tengono per mano in una fiction?
- Una famiglia omogenitoriale in uno spot?
- Un personaggio che racconta di essere gay?

Se una scena affettiva eterosessuale può essere mostrata a un bambino mentre la medesima scena tra due persone dello stesso sesso diventa qualcosa da cui proteggerlo, allora il problema non è più la tutela dall'esposizione a contenuti sessuali. È l'orientamento sessuale delle persone rappresentate e, questa distinzione, da psicologo (oltre che da persona), la considero profondamente problematica.
L'omosessualità non è una patologia e non è qualcosa da cui un bambino debba essere psicologicamente “protetto”.

Proteggere i minori da contenuti sessuali inadeguati all'età è doveroso ma il criterio dovrebbe essere ciò che viene mostrato, non chi si ama.
Alcuni dimenticano che non si diventa omosessuali e che crescere con delle rappresentazioni di chi possono essere, di chi possono amare, li aiuta solamente. Non li danneggia.

❗️ABOLIZIONE DELLE UNIONI CIVILI

Il programma vuole riportare il matrimonio a unico istituto giuridico di coppia e superare le unioni civili, sostenendo che i relativi diritti possano essere ricondotti a diritti individuali. Qui la questione non è più semplicemente sostenere maggiormente la cd. "famiglia tradizionale" composta da uomo e donna. Si propone di togliere uno specifico riconoscimento giuridico di coppia già esistente.
E da psicologo mi interessa anche il significato sociale di questo passaggio.

Che messaggio trasmettiamo quando diciamo a una minoranza: potrai avere alcuni diritti come individuo, ma la tua relazione non merita lo stesso riconoscimento pubblico come relazione?

Il riconoscimento sociale non è un dettaglio quando parliamo di stigma, di appartenenza e di discriminazione.

❗️ ADOZIONI: NO ALLE COPPIE OMOSESSUALI

Il programma propone esplicitamente il divieto di adozione per coppie omosessuali e, salvo alcune eccezioni familiari, anche per i single, sostenendo che un bambino debba crescere con un padre e una madre. Qui la domanda dovrebbe essere scientifica prima ancora che ideologica (ma capisco che leggere pubblicazioni scientifiche non sia cose comune...): cosa determina il benessere psicologico di un bambino?

L'orientamento sessuale dei genitori oppure la qualità delle cure, la stabilità, l'attaccamento, le competenze genitoriali, la capacità di protezione e il clima familiare?
La biologia della procreazione e la qualità della genitorialità sono due questioni differenti. Confonderle non rende più scientifica una posizione politica. E cari miei, ogni giorno abbiamo testimonianza come consulenti tecnici e clinici di quanto sia vero quanto scrivo...

❗️MINORI TRANSGENDER: FINO AL “REATO UNIVERSALE”

Il programma propone il divieto per i minorenni di interventi chirurgici di riassegnazione, ormoni cross-sex e bloccanti della pubertà, indipendentemente dal consenso dei genitori, prevedendo addirittura un “reato universale”. È un tema questo estremamente delicato sul quale considero sbagliata qualsiasi semplificazione, anche in senso opposto.

Quando parliamo di minori servono prudenza, valutazione clinica rigorosa, evidenze scientifiche (ma tu guarda, sempre la scienza!), monitoraggio e tutela.

Ma proprio per questo mi preoccupa quando una questione sanitaria e psicologica complessa viene risolta prevalentemente attraverso una categoria penale. La medicina e la psicologia devono poter modificare le proprie pratiche sulla base delle migliori evidenze disponibili e non sulla base dell'identità politica di chi governa. Purtroppo chi parla di questi argomenti e decide raramente possiede competenze nell'ambito.

❗️ AB**TO: “NON È UN DIRITTO”

Il programma assume esplicitamente una posizione pro-vita e considera la tutela della vita dal concepimento alla morte naturale un valore non negoziabile. Non propone semplicemente aiuti economici alla maternità: prevede, tra le altre cose, una diversa impostazione della legge 194, associazioni pro-vita nei consultori, maggiore riconoscimento giuridico del concepito e limitazioni alla RU486. Qui voglio essere particolarmente preciso perché la psicologia non può stabilire quando inizi filosoficamente o moralmente la vita né risolvere da sola il conflitto etico sull'aborto.

Ma piuttosto ci ricorda che dall'altra parte di quella decisione esiste una donna, con la sua storia, la sua salute, le sue condizioni psicologiche, sociali, economiche e relazionali.

Quindi sostenere concretamente una donna perché possa scegliere di portare avanti una gravidanza è una cosa, ridurne l'autodeterminazione è un'altra (mi ricorda tanto una filosofia di alcune persone che hanno preso potere e controllo recentemente in un altro stato...).

❗️FINE VITA

La stessa impostazione porta Futuro Nazionale a opporsi a eutanasia e suicidio assistito. Anche qui come sapete diffido delle risposte semplici.

La dignità, la sofferenza, l'autodeterminazione, la vulnerabilità, la capacità decisionale e la tutela della persona sono questioni enormemente complesse su cui la politica deve decidere. Però attenzione che dovrebbe farlo ascoltando medicina, psicologia, bioetica e diritto, senza trasformare una particolare concezione morale della vita nell'unica possibile.

❗️ FEMMINICIDIO E “PATRIARCATO MEDITERRANEO”

Il programma contesta la fattispecie autonoma del femminicidio e propone invece di “proteggere” quello che definisce “patriarcato mediterraneo”, formando “maschi forti” capaci di dominare emozioni e passioni e di proteggere le donne.

Qui, come psicologo e criminologo, la mia perplessità è ancora maggiore. Possiamo discutere tecnicamente se fosse necessaria una nuova fattispecie penale ma è un'altra cosa sostenere che il superamento della società patriarcale favorisca la violenza sulle donne.

La violenza nelle relazioni intime è un fenomeno complesso ma provo a riassumerlo:
controllo coercitivo, possessività, gelosia, dipendenza, concezione dell'altro, gestione della rabbia, dinamiche di potere, precedenti violenti e capacità di regolazione emotiva.

E cari miei c'è una differenza enorme (abissale oserei dire) tra regolazione emotiva e repressione emotiva. Educare un uomo alla consapevolezza e alla gestione delle emozioni può essere protettivo ma educare un uomo semplicemente a essere “forte” perché deve proteggere una donna “debole” ripropone invece ruoli di genere che appartengono a tempi degli uomini nelle caverne.

❗️ IMPUTABILITÀ A 12 ANNI

Futuro Nazionale propone di abbassare da 14 a 12 anni la soglia dell'imputabilità assoluta per i reati gravi, riflettiamoci insieme però perché è vero che un dodicenne può commettere un fatto gravissimo, ed è anche vero che la sofferenza della vittima non diventa meno importante perché l'autore è minorenne.

Ma gravità del fatto e maturità psicologica dell'autore sono due cose differenti. Quindi se un minore può essere processato come pienamente capace di intendere e di volere, allora deve essere possibile e garantita per la stessa logica l'educazione sessuale e affettiva senza il consenso dei genitori! Non si può essere capaci di intendere e di volere a convenienza!

Comprendo però che questo significa conoscere come funzioni la psicologia e la psichiatria, e come prima le pubblicazioni scientifiche non sono letture scontate...

❗️ E INFINE, UN ELEMENTO CHE ATTRAVERSA TUTTO IL PROGRAMMA

Futuro Nazionale dichiara esplicitamente come “non negoziabili” la vita dal concepimento alla morte naturale, la famiglia naturale e l'identità cristiana. È perfettamente legittimo che un partito abbia dei valori ma in uno Stato pluralista e laico la domanda che mi pongo è:

fino a che punto lo Stato deve promuovere una determinata visione etica e religiosa e da quale momento, invece, deve garantire che persone con famiglie, orientamenti, convinzioni e percorsi differenti possano vivere con pari dignità?

Per me il punto è tutto qui.

Non sto dicendo a nessuno che Vannacci “ha torto perché lo dice la psicologia”, ci mancherebbe. Sarebbe un uso ideologico della mia professione e farei esattamente ciò che sto criticando. Sto dicendo qualcosa di diverso:

quando una proposta politica riguarda fenomeni sui quali psicologia e criminologia possiedono conoscenze scientifiche, quelle conoscenze devono entrare nella discussione.

E quando i dati contraddicono una nostra convinzione, dovremmo avere il coraggio di modificare la convinzione.

Vale per Vannacci.

Vale per la sinistra.

Vale per la destra.

Vale per me.

Vale per tutti.

Perché la politica può scegliere quali valori perseguire ma non può scegliere quali fatti siano veri. E forse, prima di chiederci “da che parte stai?”, dovremmo tornare a farci una domanda molto più difficile: Su quali evidenze stai costruendo quello che dici?

Essere coinvolti in un procedimento giudiziario può significare trovarsi davanti a valutazioni psicologiche, documentazi...
18/08/2026

Essere coinvolti in un procedimento giudiziario può significare trovarsi davanti a valutazioni psicologiche, documentazione tecnica e decisioni che richiedono competenze specifiche.

⚖️ In questi contesti, lo psicologo giuridico-forense può offrire un supporto tecnico specialistico attraverso la Consulenza Tecnica di Parte (CTP).

Mi occupo, tra le altre aree, di:

• genitorialità, separazione e affidamento
• valutazione del danno psichico
• consulenza tecnica di parte (CTP)
• criminologia e analisi criminologica
• autopsia psicologica

Il ruolo del CTP è quello di tutelare tecnicamente la parte, esaminando metodologia, documentazione ed elementi emersi nel corso delle operazioni peritali.

📍 Ricevo a Palagiano (TA)
💻 Consulenze online in tutta Italia

Se sei coinvolto in un procedimento giudiziario e vuoi capire se una consulenza psicologico-forense può essere utile nel tuo caso, contattami per richiedere informazioni.

E-mail: [email protected]
Whatsapp: 3454080679

Dott. Francesco Cecere
Psicologo clinico, giuridico-forense e criminologo

𝐓𝐔𝐓𝐓𝐈 𝐩𝐚𝐫𝐥𝐚𝐧𝐨 𝐝𝐢 𝐆𝐀𝐑𝐋𝐀𝐒𝐂𝐎. 𝐌𝐚 𝐪𝐮𝐚𝐧𝐭𝐞 𝐬𝐨𝐟𝐟𝐞𝐫𝐞𝐧𝐳𝐞 𝐫𝐞𝐬𝐭𝐚𝐧𝐨 𝐬𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐯𝐨𝐜𝐞?È comprensibile che alcuni casi di cronaca attirino l...
06/08/2026

𝐓𝐔𝐓𝐓𝐈 𝐩𝐚𝐫𝐥𝐚𝐧𝐨 𝐝𝐢 𝐆𝐀𝐑𝐋𝐀𝐒𝐂𝐎. 𝐌𝐚 𝐪𝐮𝐚𝐧𝐭𝐞 𝐬𝐨𝐟𝐟𝐞𝐫𝐞𝐧𝐳𝐞 𝐫𝐞𝐬𝐭𝐚𝐧𝐨 𝐬𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐯𝐨𝐜𝐞?

È comprensibile che alcuni casi di cronaca attirino l’attenzione pubblica più di altri, che alimentino domande, dubbi e discussioni. Ma mentre i riflettori restano accesi su una singola vicenda, esistono molte altre vittime, molte altre famiglie e molte altre persone che continuano a soffrire nel silenzio.

Casi che non diventano film o serie televisive, storie che non occupano i programmi in prima serata, familiari che non ricevono la stessa attenzione.

Vittime che rischiano di essere dimenticate.

La sofferenza, però, non dovrebbe avere un valore diverso in base alla copertura mediatica ricevuta. E voglio essere chiaro, parlare di un caso non è sbagliato (sarei ipocrita a dirlo). Il rischio nasce quando la cronaca diventa spettacolo, quando il dolore viene trasformato in intrattenimento e quando l’interesse verso la verità lascia spazio alla ricerca continua del colpo di scena.

Dietro ogni caso, però, non ci sono personaggi inventati ma persone.

E forse, mentre continuiamo a interrogarci su Garlasco, dovremmo chiederci anche quante altre storie meriterebbero ascolto, attenzione e giustizia.

E intanto mi (vi) chiedo: la cronaca racconta davvero tutte le vittime o soltanto quelle che generano maggiore interesse?

Quasi 60 pagine di note tecniche alla CTU.Oggi ho dedicato buona parte della mattina a concludere le osservazioni tecnic...
05/08/2026

Quasi 60 pagine di note tecniche alla CTU.

Oggi ho dedicato buona parte della mattina a concludere le osservazioni tecniche a una consulenza tecnica d’ufficio, e fin qui nulla di sorprendente...

In questi anni di attività professionale non mi era mai capitato di redigere un documento così articolato. Eppure, pagina dopo pagina, è emersa la necessità di esaminare puntualmente numerosi aspetti: dall’impostazione metodologica alle procedure utilizzate, fino ad alcune interpretazioni che, a mio avviso, non apparivano adeguatamente sostenute dai dati raccolti.

Al di là del singolo caso, questa esperienza mi ha portato ancora una volta a riflettere sulla responsabilità dello psicologo come consulente tecnico.

Operare in ambito forense significa essere consapevoli che le valutazioni e le parole incidono concretamente sulla vita delle persone e sulle decisioni dell’autorità giudiziaria.

Per questo motivo, una consulenza tecnica NON può fondarsi su impressioni personali, inferenze non verificabili o interpretazioni che vadano oltre ciò che i dati consentono realmente di sostenere.

Serve una metodologia chiara con strumenti scientificamente riconosciuti.

La psicologia giuridica non è il luogo delle opinioni personali. Ogni affermazione deve essere motivata, documentata e tecnicamente sostenibile.

Il compito del consulente tecnico di parte, poi, non è contestare per principio, ma verificare la correttezza del percorso valutativo, tutelare il rigore scientifico e contribuire affinché il giudice possa disporre di elementi il più possibile attendibili.

E quando questo rigore viene meno, formulare osservazioni puntuali non è soltanto una possibilità: è una responsabilità professionale.

❗️Se sei un avvocato o una parte coinvolta in un procedimento e hai bisogno di un consulente tecnico oppure hai dubbi sulla correttezza metodologica di una CTU, puoi contattarmi in privato per una valutazione tecnica.

Ci sono attività del mio lavoro che non possono essere raccontate in tempo reale.Richiedono studio, analisi, confronto c...
29/07/2026

Ci sono attività del mio lavoro che non possono essere raccontate in tempo reale.

Richiedono studio, analisi, confronto con la letteratura scientifica, attenzione ai dettagli e un forte senso di responsabilità.

Quella che vedete in foto è la prima pagina delle mie note di parte in un procedimento giudiziario.

Dietro queste pagine ci sono ore di lavoro che nessuno vede: lettura degli atti, analisi tecnica, ragionamento clinico e forense, ricerca dei riferimenti scientifici e costruzione di un elaborato fondato su metodo ed evidenze (si, sempre scientifiche e non mi stancherò mai di ripeterlo).

Nel ruolo di Consulente Tecnico di Parte, il mio compito non è “difendere una tesi a tutti i costi”, ma offrire una valutazione tecnica, scientificamente fondata e metodologicamente rigorosa, a supporto del diritto di difesa della parte assistita.

Per questo, a volte, qui pubblico meno.

Perché prima viene il lavoro, quello vero (per me). E quando torno a scrivere, preferisco farlo avendo qualcosa di concreto da condividere.

L’autorevolezza non credo nasca da quanto pubblichi ma piuttosto da ciò che fai quando nessuno ti vede.

E per te, nel tuo lavoro, qual è la parte più importante che nessuno vede?

‼️PLP - Psicologi Liberi Professionisti sempre in prima linea ‼️
28/07/2026

‼️PLP - Psicologi Liberi Professionisti sempre in prima linea ‼️

L’istituzione dell’𝐎𝐬𝐬𝐞𝐫𝐯𝐚𝐭𝐨𝐫𝐢𝐨 𝐬𝐮𝐥𝐥𝐚 𝐏𝐫𝐨𝐟𝐞𝐬𝐬𝐢𝐨𝐧𝐞, promossa da ENPAP insieme alle organizzazioni sindacali di categoria, rappresenta un importante passo per monitorare l’evoluzione della professione psicologica e leggere i cambiamenti del mercato del lavoro, attraverso un confronto stabile tra le parti.

PLP ha partecipato all’incontro con la Presidente 𝑫𝒐𝒎𝒊𝒏𝒆𝒍𝒍𝒂 𝑸𝒖𝒂𝒈𝒍𝒊𝒂𝒕𝒂 e la Delegata nazionale alla Previdenza e Welfare 𝑺𝒂𝒏𝒅𝒓𝒂 𝑽𝒂𝒏𝒏𝒐𝒏𝒊, confermando il proprio impegno nel portare la voce delle psicologhe e degli psicologi liberi professionisti nei tavoli istituzionali in cui si costruiscono le politiche per il futuro della professione.

Leggi l’articolo completo:
https://www.enpap.it/news/2026/07/nasce-losservatorio-sulla-professione-enpap-e-sindacati-insieme-per-leggere-i-cambiamenti-del-lavoro-degli-psicologi/

L'avvocato e lo psicologo forense fanno la stessa cosa.No.L'avvocato, da una parte, difende; lo psicologo forense, dall'...
16/07/2026

L'avvocato e lo psicologo forense fanno la stessa cosa.

No.

L'avvocato, da una parte, difende; lo psicologo forense, dall'altro, valuta.

L'uno costruisce una strategia giuridica, mentre l'altro risponde a un quesito tecnico attraverso un metodo scientifico. Sono due professioni diverse.

E proprio perché sono diverse possono lavorare insieme in modo efficace.

Confondere i ruoli non aiuta né il professionista né il cliente.

Riconoscerne i confini, invece, significa migliorare la qualità del lavoro e contribuire a decisioni più consapevoli.

Tu come la pensi? Ti è mai capitato di vedere confusi questi due ruoli?

Indirizzo

Corso Lenne 89
Palagiano
74019

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 21:00
Martedì 15:00 - 21:00
Mercoledì 15:30 - 17:00
Giovedì 09:00 - 21:00
Venerdì 09:00 - 21:00
Sabato 09:00 - 20:00

Telefono

+393454080679

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