21/02/2024
PER CHI LAVORA AL PUBBLICO.
Forse non tutti sanno che…
Per molti anni ho lavorato al pubblico, vendendo qualsiasi cosa, legale ovviamente!
Dalla biancheria intima, ai gioielli, ai telefoni, alla cioccolata, ai vestiti, ai vini, prima con piccole responsabilità poi, quasi da subito, anche se ero più giovane delle mie colleghe, sempre più grandi.
Ho gestito migliaia di euro che andavano e venivano, decine di dipendenti di tutte le età, insomma potete immaginare quante ne abbia viste, che i 13 anni di clinica a confronto sono pura villeggiatura.
Pensate, in tutto questo ho risposto male solo una volta.
Solo una.
Stare a contatto con le persone può essere molto più fruttuoso, a livello evolutivo, di qualsiasi seminario, corso, libro.
Infatti, chi si mescola ogni giorno con le energie di altre persone ha sicuramente la possibilità di usare tantissima energia a patto che … sappia farlo.
Immergere la propria aura in quella degli altri -e viceversa- è una gran fortuna, una benedizione.
Ma purtroppo la maggior parte di quelli che stanno al pubblico non ha la minima idea di cosa accada intorno a se e manda a male l’occasione.
Intanto stare al pubblico dovrebbe essere una vocazione- un po’ come qualsiasi lavoro che si svolga- perché è un’arte, soprattutto quella del commerciare.
Il commerciante bravo è un terapeuta, un artista, un mago!
Stando al pubblico, si possono incontrare in un giorno centinaia di energie diverse e tu puoi letteralmente giocare a mescolarti o schivare o abbracciare o renderti invisibile, con ognuna.
Avete una grande possibilità!
Potete osservare e essere osservati, scambiare energia, entrare dentro mille vite; senza contare l’ importanza immensa, di quando venite trattati male, come delle m**d* totali.
Vedete: mi sono incazzata di più due anni su questo social che 11 anni al pubblico, e ne ho viste davvero di ogni.
E sapete perché?
Perché quando sei vis a vis, pochi hanno l’ardire di aprire la bocca e dargli fiato: per lo meno in mia “presenza”, e sottolineo presenza inteso non solo come presenza fisica.
Solo UNA signora mi ha insultato.
Eppure ero solo una commessa.
Chi sta al pubblico e rimane centrato, fermo, lasciando scemare la rabbia, osservandosi senza identificarsi nel ruolo, continuando a fare bene il suo lavoro senza perdersi nelle energie altrui… wow.
Quale immensa fortuna possiede!
Io avrei voluto aprire un negozio, ma mio padre che ha sempre lavorato mi disse che mi avrebbe aiutato solo a studiare e non ad aprire un negozio: io di studiare non avevo proprio voglia!
Volevo fare la commerciante.
E senza saperlo, mi piaceva perché avevo questa possibilità di trasformare alchemicamente, questa marea di cose.
Se lavori al pubblico, hai una grande possibilità, e chi s’interfaccia con persone che stanno lavorando al pubblico farebbe bene ad avere un rispetto totale, perché è un servizio immenso, per tutto ciò che ho detto.
Baristi
Commessi
Camerieri
Venditori ambulanti
Negozianti
Edicolanti
Fruttivendoli
Ecc…
L’anima pulsante che scandisce con le sue saracinesche, il sorgere e il tramontare del sole, altro che intelligenze artificiali.
_Claudia Crispolti