Dottoressa Maria Graziano Psicologa Grafologa Giudiziaria

Dottoressa  Maria Graziano Psicologa Grafologa Giudiziaria Psicologa iscritta all' albo n.11873A, psicoterapeuta bioenergetica in formazione presso SMIAB. Grafologa, educatrice del gesto grafico

27/08/2026

𝑪𝒐𝒔𝒂 𝒊𝒏𝒔𝒆𝒈𝒏𝒊𝒂𝒎𝒐 𝒅𝒂𝒗𝒗𝒆𝒓𝒐 𝒂𝒊 𝒃𝒂𝒎𝒃𝒊𝒏𝒊 𝒒𝒖𝒂𝒏𝒅𝒐 𝒍𝒊 𝒑𝒖𝒏𝒊𝒂𝒎𝒐? 🫵🏻

Spesso, chi punisce i propri figli, arrivando anche a gesti violenti, giustifica la sua modalità dicendo di essere stato anche lui/lei punito/a o picchiato/a durante l’infanzia, ma di essere cresciuto/a “bene”, d’altronde quel tipo di punizione era considerata uno strumento educativo normale. 👋🏼

I bambini, però, non hanno bisogno di avere paura per imparare, al contrario hanno bisogno di sentirsi al sicuro. 🐣

‘Essere venuti su bene’ spesso significa aver imparato a non contraddire, a non disturbare, a trattenere la rabbia, a nascondere le lacrime, a compiacere gli altri.

Quando un bambino cresce in un ambiente in cui l'amore è percepito come condizionato, il corpo impara presto a trattenere emozioni, desideri e spontaneità. 🦿

La parte più autentica di sé rischia di essere sempre più allontanata, chiusa in una corazza di adattamenti al mondo che può portare a infelicità, dipendenze, comportamenti non sani verso di sé e gli altri. 🎭

21/07/2026

L’analisi Bioenergetica è una forma di Psicoterapia definita anche somatico-relazionale, che unisce al lavoro mentale, tramite il mediatore della parola, il lavoro con il corpo. Cardini di questo approccio sono la respirazione, la postura (grounding/contatto con il suolo), le tensioni muscolari croniche (e dei tessuti profondi). L’assunto di base è che le esperienze della vita che ci hanno reso ciò che siamo sono registrate ed inscritte nel corpo, oltre che nel nostro funzionamento mentale ed espressivo/corporeo. Questa forma di terapia affronta entrambi gli aspetti della personalità, aumentando la circolazione energetica/metabolica nell’organismo, facilitando un allentamento delle tensioni del corpo mentre si analizzano ed integrano i significati psicologici ed emotivi della nostra realtà incarnata. In questo modo si cerca di dare maggiore libertà di sentire e di esprimere all’individuo, attenuando le inibizioni che ci costringono a ripetere automaticamente quelle modalità di pensiero e comportamentali divenute disadattive alla realizzazione di Sè.

Per l’Analisi Bioenergetica il corpo è visto nella sua duplice ramificazione; come traccia verso il passato e come mezzo espressivo. Come traccia verso il passato, il corpo è letto per meglio comprendere i blocchi, le difese, le restrizioni all’espressione di Sè, l’identità e/o profilo complessivo di funzionamento della persona, ovvero la sua struttura caratteriale. Sono informazioni immediatamente accessibili, in quanto il corpo si manifesta, semplicemente è. Il corpo non mente.

Tramite l’osservazione della forma, delle proporzioni, delle tensioni, dell’espressione del corpo, …, è possibile farsi un’idea velocemente del profilo complessivo del funzionamento (o struttura caratteriale) delle persone.

Come mezzo espressivo il corpo è coinvolto al fine di realizzare esperienze nuove e terapeutiche, esperienze relazionali ed emotive correttive.

14/06/2026
Formazione è "Crescere Con" 💖💖💖
12/06/2026

Formazione è "Crescere Con" 💖💖💖

𝑼𝒃𝒖𝒏𝒕𝒖: 𝒊𝒐 𝒔𝒐𝒏𝒐 𝒑𝒆𝒓𝒄𝒉𝒆̀ 𝒏𝒐𝒊 𝒔𝒊𝒂𝒎𝒐

Super gruppo Smiab 🥰

12/06/2026

ℂ𝕠𝕞𝕖 𝕝𝕒𝕧𝕠𝕣𝕒𝕣𝕖 𝕤𝕦𝕝𝕝’𝕌𝕞𝕚𝕝𝕚𝕒𝕫𝕚𝕠𝕟𝕖

Guarire dall’umiliazione significa restituire valore a sé stessi, là dove è stato tolto. ⚖️

È importante dare un nome all’esperienza subita, riconoscere di essere stati feriti, non “deboli”.

Fondamentale è il lavoro sulla rabbia, che spesso è stata repressa. 🔥
Inoltre, è necessario ricostruire il senso di dignità e i confini personali.

A livello bioenergetico potranno essere utili gli esercizi di scarica (con il corpo e la voce), lavorare sull’assertività e sulla presenza con esercizi espressivi, lavorare sulla rabbia con il cubo o il materasso. 🐦‍🔥

🖼️ Immagine: Koloman Moser – N**o maschile

14/05/2026

Fai un primo passo con noi.

06/05/2026

𝗖𝗼𝘀’𝗲̀ 𝗹𝗮 𝗩𝗲𝗿𝗴𝗼𝗴𝗻𝗮?

La vergogna è un’emozione che nasce nella relazione, in particolare nello sguardo 👀 dell’altro, reale o immaginato. Porta con sé la sensazione di essere esposti proprio lì dove ci si sente più fragili, inadeguati o imperfetti.

Dal punto di vista psicologico, la vergogna non riguarda ciò che si fa ma ciò che si è, fino a sentirsi “sbagliati”.

È un’emozione che affonda le radici nelle prime esperienze di rispecchiamento 🪞: se il bambino si sente giudicato, rifiutato o ridicolizzato, può interiorizzare uno sguardo critico.

La vergogna porta con sé il desiderio di scomparire, di nascondersi, di ritirarsi. 🐌 Il corpo spesso si chiude: spalle incurvate, sguardo basso, respiro trattenuto.

Ma la vergogna ha anche una funzione: segnala il bisogno di appartenenza. È il dolore di sentirsi separati.

Indirizzo

Palermo

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