15/08/2026
In questo Ferragosto vorrei fare gli auguri a tutti, ma anche tornare su un tema che mi sta particolarmente a cuore.
Ancora in quest’ultima settimana di lavoro alcune miei pazienti mi hanno raccontato di essersi sentiti dire, con molta leggerezza: “Ti vedo ingrassata/o”. Ad altre persone, magari impegnate in un percorso per recuperare peso, capita invece di sentirsi dire: “Sei troppo magra/o”. E potrei fare molti altri esempi.
Non è la prima volta che affronto questo argomento, ma sia come specialista sia come persona sento il bisogno di ribadirlo: la forma fisica degli altri non dovrebbe essere un argomento di conversazione.
Anche quando un commento viene fatto senza cattiveria, non possiamo sapere quale effetto possa avere. Non conosciamo necessariamente la storia, le difficoltà, il percorso o semplicemente il rapporto che quella persona ha con il proprio corpo.
Una frase detta in pochi secondi può toccare qualcosa che l’altra persona sta cercando di affrontare da molto tempo.
Per questo, ancora una volta, il mio invito è alla sensibilità. Prima di commentare il corpo di qualcuno, chiediamoci se sia davvero necessario farlo. Nella maggior parte dei casi, non lo è.
Possiamo evitare, con pochissimo, di ferire involontariamente un amico, un collega, un conoscente o un familiare.
Vi auguro un sereno Ferragosto.
Francesco