02/08/2026
La fame emozionale o emotiva:
La fame emozionale, chiamata anche fame psicologica o fame nervosa, si riferisce a tutte quelle situazioni in cui il comportamento alimentare non è associato a stimoli di tipo fisiologico, ma di tipo psicologico-emotivo. La fame nervosa, pertanto, non rappresenta un reale bisogno dell’organismo, ma un bisogno che nasce in risposta a sensazioni ed emozioni spiacevoli di ansia, stress, rabbia, nervosismo... ecc. Il collegamento tra l’assunzione di cibo e le emozioni non è sempre sintomo di gravi problemi psicologici o di conflitti profondi. Anche la noia che accompagna spesso la vita quotidiana, ad esempio, può determinare un’assunzione compulsiva di cibo. È importante riuscire a discriminare i due tipi di fame, per evitare che la fame emozionale prenda il sopravvento con aumentato rischio di ottenere un aumento di peso. Ma quali sono i segnali che ci possono aiutare ad effettuare questa discriminazione? La fame fisiologica nasce lentamente e aumenta in modo graduale, mentre la fame emotiva scoppia in modo improvviso e con un’elevata intensità. La fame emotiva è più difficile da controllare rispetto alla fame fisiologica. La fame fisiologica è un bisogno reale del nostro organismo e una volta soddisfatta la persona avverte il senso di sazietà. La fame emotiva, invece, è più difficile da calmare e il suo impulso a volte continua fino all’esaurimento della fonte emotiva che l’ha scatenata. La fame emozionale ci porta alla ricerca di particolari categorie di cibo, dolci o salati, che per la nostra mente hanno la funzione di cibo consolatorio, di gratificazione, di calmante, tranquillante. La fame emozionale, a differenza della fame fisiologica, può scatenare sensi di colpa e rabbia verso se stessi. La fame emozionale tende a presentarsi in momenti specifici della giornata (ad esempio, la sera o dopo cena).